Le risposte e le verita’ da non nascondere
Ho letto questa meravigliosa introduzione di un grande uomo; si accinge a dare risposte a chi gli farà domande e spiega con quale stato s’animo proverà a farlo.
Nel parlare del suo sentire, però, dice alcune cose interessanti …
Invito tutti coloro che dovranno dare risposte (tutti noi quindi) a leggere.
Di Carlo Maria Martini
L’ offerta, fattami dal Direttore del Corriere, di avere a disposizione una pagina al mese per rispondere a domande della gente, ha creato in me un certo imbarazzo e smarrimento. Mi spaventa anzitutto il piccolo numero di questioni che potrò trattare, se paragonato con il grande numero delle lettere ricevute. Mi dispiace pensare che c’è chi rimarrà senza risposta, almeno da parte mia. Mi chiedo poi se sarò capace di rispondere a molte delle interrogazioni. Ho io davvero le conoscenze necessarie per soddisfare tante giuste richieste? Se un detto dei filosofi antichi era hoc unum scio, me nihil scire (questa sola cosa io so, di non sapere un bel niente), che cosa potrò io pretendere di sapere, in un mondo che diviene sempre più vasto? Ma soprattutto mi angustia il problema: che cosa vuol dire «rispondere a una domanda»? Molte volte chi interroga lo fa con la speranza di avere confermato il suo parere; oppure cerca una risposta di tipo «oracolare». Non sono molti, mi pare, coloro che con sant’Agostino nel suo De Magistro, sono convinti che non si dà vera risposta se essa non nasce dal di dentro delle persone, se non emerge dalla propria mente e dal proprio cuore.
Seguendo rigorosamente il principio che in interiore homine habitat veritas, cioè che la verità abita nell’interno dell’uomo, Agostino è del parere che nessuna persona può insegnare alcunché a un’altra. È soltanto possibile far risuonare dall’esterno dei segni che, se approfonditi dalla persona stessa, la aiutano a mettersi con autenticità di fronte a ciò che cerca. Il che vorrebbe dire, per quanto mi riguarda, che devo soprattutto aiutare a mettersi di fronte a quei segni esteriori che indicano il cammino di ricerca che ciascuno deve poi compiere interiormente. Tutto questo rende il mio lavoro ancora più difficile. Perciò inizio la mia collaborazione con un certo scetticismo, con la persuasione che essa deluderà molti. Ma se almeno potessi io imparare qualche cosa, mi riterrò soddisfatto e premiato del piccolo sforzo che ci metterò: soprattutto su una cosa, nel non nascondere mai una verità scomoda. Il mio motto episcopale (preso dalla Regola pastorale di san Gregorio Magno) suona così: Pro veritate adversa diligere, cioè per il servizio della verità essere pronto ad amare le avversità. Oggi la negazione della verità assume spesso la figura dell’omissione voluta e colpevole, condizionata dalla paura o dall’interesse, o anche dalla paciosità: mi guardi il Signore da queste trappole!
Carlo Maria Martini23 giugno 2009
13 commenti:
Raggini che conosco molto bene, non mi dici mai la verità e non mi sai rispondere perchè non puoi dire quel che vuoi.......sempre muto.........Rispondere ad una domanda significa solo dire la verità, almeno la propria verità il tutto condito dalla buona fede! Senti Raggini se per parlare alle soglie del 3000, dobbiamo ancora citare sant'Agostino e/ San Gregorio Magno siamo messi malino eh!!!! Crescere per piacere crescere....
Ecco perché i giovani non vi parlano più!
Papi ci sei sei connesso?
Per il servizio della verita' essere pronti ad amare la diversita'.
Queste parole sono affilate, dure e poetiche. Io sono politicamente morto; troppo diverso da Lei, che non ha nulla di politico, e dai tanti che oggi sono maggioranza. Eppure il cardinale Martini, più' con la sua storia che con queste poche parole, testimonia che si puo' accettare serenamente di essere diversi e minoranza; oggi pero' ricorda e promuove l'amore per la verita'.
La domanda che vorrei fare a Martini: "sono vecchio ed ho idee differenti, antiche e fuori moda. Vedo giovani appassionati e incolti. Li vedo ripercorrere strade gia battute. Li vedo perder tempo su invenzioni gia' inventate. Li vedo a rischio perche' sprovvisti dei testi di base, della "tabellina" della politica. Ma ho il diritto di parlare?
Ho il diritto di proporre a chi ricomincia un viaggio di passar sulla mia stessa strada?
Io dottoressa Tononi taccio perche' nessuno mi fa domande. Lai parla, invece, proprio per la stessa ragione. Ha a che fare con la capacita' di sopportare la solitudine.
Tu Raggini taci perché hai paura, Tononi parla perché ha coraggio.
I giovani, sono di gran lunga migliori dei loro padri.
I nostri figli cercano la realtà, l'autenticità che possono trovare solo nei rapporti autentici con adulti sani ed esperti, dove avviene lo scambio reciproco ed equilibrato di stimoli energetici vitali. Se non trovano l'autenticità si ammalano, il rapporto con l'altro non è basato sullo scambio di energie, ogni affermazione di diversità dell'altro è una minaccia che attiva nel narcisista patologico dinamiche di difesa primordiali, rabbia, impotenza, inadeguatezza, invidia e avidità.
Medita Raggini.
Nella solitudine ci sta male solo l'uomo vuoto!
POLITICA&RELIGIONE
Nella teoria sistemica di Niklas Luhmann, a cui io mi ispiro, faccio riferimento teorioco e metodologico, in ogni mia osservazione sociologica sulla società e sui fenomeni sociali, la politica e la religione sono due sottosistemi sociali (della società), autonomi, autopoietici, autoreferenziali, sono sottosistemi chiusi, con codici ben distinti.Politica e religione e possono entrare in contatto tra loro solo attraverso un accoppiamento strutturale, che significa che i due sottosistemi politica e religione possono solo stimolarsi e perturbasi a vicenda, ma la politica non può interferire nella religione e la religione non può interferire sulla politica, pena la distruzione di entrambi. Così come sta accadendo, proprio perché la religione vuole interferire nella politica e viceversa.
Dunque Raggini, quando tu mi nomini un cardinale che vuole parlare ai suoi fedeli, come fa un politico ai suoi proseliti tramite la stampa, mi stai comunicando l'ennesima azione disfunzionale della religione. E come se Franceschini volesse fare i suoi discorsi durante l'omelia in chiesa!
La vuoi smettere anche tu di comunicare per metafore, aforismi, paragoni, paradossi, parabole, miti, archetipi, ecc.ecc., come fanno i preti, porca miseria ma parla, parla, parla e dicci tutta la verità! Mica tutti ti conoscono come me? Mica tutti sanno interpretare i tuoi enigmi? Se vuoi aiutare il nostro Paese, raccontaci tutta la verità storica del Poggio!..........
AIUTACI ad aiutarci a ricostruire il nostro paese, che è poverissimo e lo diventerà sempre di più se non ci diamo una mossa!
P.S. Raggini non mi confondere con altri bloggers.
LA VITA DI POGGIO BERNI FUTURO
Sono in linea di massima in accordo su quanto, negli indirizzi politico amministrativi della legislatura uscente si doveva realizzare, anche perché la stessa molto ha promesso e poco ha fatto,si nota che ha iniziato alcuni progetti e non li ha conclusi, per questo dovremo concluderli noi e lo faremo. Mi discosto nettamente sulle prospettive di sviluppo a medio e a lungo termine sui bisogni e sulle priorità della comunità bernese che l'Amministrazione uscente ha indicato, in quanto non è stata colta la tendenza dello sviluppo di Poggio Berni, che a mio avviso si sta dirigendo verso un cambiamento epocale, nelle seguente aree di sviluppo: culturale, sociale, politico ed economica per proteggere la salute dei bernesi e del loro territorio.
Avevo già tentato di dissuadere Sindaco uscente dall'intento di mettere in campo la forma associativa l'Incontro che accomunasse tutte le associazioni esistenti sul territorio. La lacuna sta nel fatto che che le associazioni sono uno strumento sociale proprio per dare voce a tutte le diversità che ci sono nel nostro Paese, dunque è impossibile o quanto meno difficile che le differenze si possono sintetizzare in un sistema che a mio avviso è di tipo verticale gerarchico come l'Incontro. L'errore di partenza di questa logica è la tendenza delle vecchie ideologie partitiche di assimilare e sintetizzare tutto in un contenitore apparentemente collettivo, ma che alla fin si mostra in verità ad un sociologo esperto di gruppi sociali come me, tout court una organizzazione confusa e caotica, costretta a darsi una forma, di tipo militare con la solita nefasta caratteristica del NOI incluso e del VOI escluso, ed un capo “carismatico” o meno, che tira le fila di tutti. Io stessa ne sono stata una vittima i questi ultimi anni.
Prendendo esempio dagli errori fatti dalla amministrazione uscente, che per altro ha continuato a propinare, nonostante il fallimento delle sue azioni sia sotto gli occhi di tutti, anche nella proposta di aggiornamento del Piano di Azioni del 14.10.2008, errori che sono divenuti eclatanti e nefasti con l'operato inadeguato nel merito, nella forma e nel metodo, della Commissione Cosiliare per le Viabilità di Vallata”, fatti che stano a dimostrare l'incapacità della Amministrazione uscente di autoriflessione, con la sua caduta nell'autoreferenza e senza via di uscita.
x Rggini & Company
FARE SISTEMA
Mi chiederete come si fa a costruire, a fare nascere e a rafforzare l'IDENTITA' BERNESE.
Mi riferisco sempre alla logica di fare sistema.
Un sistema nasce dal caos, dalla confusione dove il tutto è costituito da elementi diversi sparsi qua e là, poi una DIVERSITA' tra questi elementi diversi, da origine ad un'insieme di comunicazioni che hanno la funzione di coedere, compattare il sistema emergente, il codice delle comunicazioni deve essere ben specifico, perché darà la forma identitaria al sistema emergente. La diversità emergete, nel comunicare non cerca consenso, ma autenticità e chiarezza nelle comunicazioni di senso etico-politico. Nel nostro caso POGGIO BERNI FUTURO nasce dal caos di comunicazioni diverse e divise. Si devono subito abbandonare i rapporti altamente disfunzionali disgreganti, frantumati, sfilaccianti e destrutturanti. E' nostra intenzione intessere in ogni spazio di incontro, rapporti equilibrati e armonici dove ognuno esce dalla comunicazione arricchito e sereno. Noi intendiamo unirci attraverso una comunicazione chiara e sincera, dove dobbiamo dichiarare apertamente chi siamo e non quello che gli altri vogliono che noi diventiamo. Bisogna essere capaci di connettersi senza avere paura l'uno dell'altro, senza aspettarsi vendette, calunnie e soprattutto senza avere paura di essere rilegati nella vittima sacrificale del capro espiatorio che deve espiare le colpe di tutti.
VENITE CON NOI VOI UOMINI E DONNE LIBERI FACCIAMO SISTEMA
La libertà di espressione e di espandersi delle differenti sensibilità esistenti sul nostro territorio è l'energia necessaria per il cambiamento verso lo sviluppo futuro di Poggio Berni.
Per questo ogni CITTADINO , OGNI GRUPPO, OGNI COMITATO, OGNI ASSOCIAZIONE, OGNI MOVIMENTO saranno accettati, accolti, valorizzati, tutelati e aiutati ad accedere a ogni tipologia di contributi, europei, statali, regionali, provinciali e comunali necessari, per realizzare gli obiettivi per i quali ogni associazione è nata e ha riunito i cittadini in un unico sentire.
Tante più energie e risorse in termini di capitale umano e progettualità proverranno dalle nostre associazione, tante più risorse in termini di contributi si potranno ottenere dagli enti pubblici (Unione Europea, Regione, Provincia) progetto poggio berni futuro vuole unire tutti in un unico sistema e facilitare i percorsi progettuali DI TUTTI I CITTADINI, DI OGNI GRUPPO, DI OGNI COMITATO, DI OGNI ASSOCIAZIONE, DI OGNI MOVIMENTO sul territorio senza fare nessuna distinzione di merito.
Mi piacerebbe che nascessero altre associazioni che coinvolgano tutti i cittadini dei Comuni dell'UONIONE dei COMUNI della Val Marecchia come ad esempio:
PROGETTI PERLA MOBILITA' SOSTENIBILE
PIU' MUSICA E PIU' TEATRO PER CRESCERE A POGGIO BERNI
OLTRE IO DOPOSCUOLA
FARE SISTEMA: CULTURA/ POLITICA/ECONOMIA
NEW MANAGEMENT
MERCATO &MERCATI
TERRADICI
RESERVADELMAR
Per mettere in campo questo progetto ambizioso bisogna dare spazio alla COMUNICAZIONE attraverso la RIFLESSIONE, la DISCUSSIONE, il CONFRONTO eil DISCERNIMENTO tra i cittadini attivi, DIALOGHI CHIARI e SICERI, dove devono emergere, le idee, i progetti, la loro realizzazione e la gestione. E' la famosa logica di fare SISTEMA che serve per cambiare la cultura e costruire una NUOVA IDETITA' BERNESE basata sul rispetto di tutte le diversità che appartengono al nostro territorio.
Mi chiederete come si fa a fare sistema? CON LA COMUNICAZIONE CHIARA SINCERA ED ESPLICITA SENZA TANTI SOTTERFUGI E/O TRABOCCHETTI: SENZA MASCHERE.
UNA COMUNICAZIONE che ha come contenuto prima fra tutti il rispetto della persona, delle norme, della giustizia, della pace, della cooperazione, del sostegno, della sussidiarietà, della solidarietà: ALLORA SAREMO DAVVERO UNA DEMPOCRAZIA LIBERA.
Tononi, ma quando le scrive tutte ste robe!
Alle 7 del mattino uno si prende una pausa dal lavoro e va a guardare cosa si è scritto su un piccolo spunto... ed ecco che si trova 20 pagine di scritto fitto fitto!. E Lei! La Tononi.
Mannaggia... ma Suo marito.. non la importuna mai?
Saluti
30 GIUGNO 2009
Il.mo Sig Sindaco
Il. mo Assessori
Il.mi Consiglieri
Ma che Comune è il nostro che che realizza la sede di un servizio sociale nell'edificio della ex Sala Diana che non ha i requisi antisismici e per di più paga un affitto di più di 13.000, 00 euro al privato per questo edificio fatiscente!
Ma che Paese è il nostro dove gli EDIFICI STRATEGICI non hanno nella loro totalità strutturale i requisiti antisismici e mi riferisco alle scuole, al palazzo comunale e sembrerebbe anche che il centro sportivo sia in una situazione di pericolo di dissesti!
Ma che Paese è il nostro che si vanta di pubblicizzare il teatro all'aperto con eventi di vasta portata quando non ci sono i servizi igenici e altri servizi di supporto per gli artisti!
So che fra Voi ci sono ingegneri, dottori commercialisti, dottori in legge, giovani studenti universitari, che ogni giorno comunicano con colleghi, con i loro docenti che parlano loro di morale, di etica, di rispetto della democrazia, dei diritti dei cittadini, di rispetto della vita dell'uomo, del territorio e del suo ambiente.
Come potete stare fermi, come potete non gridare a viva voce il vostro sdegno e la nostra mortificazione!
Fatemi capire a chi devo chiedere aiuto per risolvere tutti questi problemi se non a voi!
Per piacere non ditemi che ci vuole il tempo a sistemare le cose. Non c'è più il tempo dell'attesa: a settembre i bambini e le bambine devono tornare a scuola, in questo momento i nostri impiegati comunali sono nel palazzo e gli anziani del Percorso sono nell'ex Sala Diana tutti i giorni!!!
Sociologa Tononi Paola
OGGI 30 Giugno 2009
Il primo passo di rinnovamento della nuova Amministrazione del nostro Comune è la pubblicazione in internet di tutti gli indirizzi mail del copro politico, ciò significa che ogni cittadino può comunicare con i Consiglieri, gli Assessori e il nostro Sindaco anche per mail.
Cliccate qui:
http://www.comune.poggio-berni.rn.it/Index.aspx?type=news&cat=1472
Mi manca Raggini.
Toc ...Tocc ci 6?
Sei conesso.
SPARITO!
Mi vuoi parlare?
Dicci tutto quello che sai.
Dai non fare il mistico torna in te!
Questa mattina ho inviato a tutto il corpo politico di Poggio Berni la mail che trascrivo qui di seguito letteralmente
Alcuni giovanissimi consiglieri di maggioranza l'hanno rifiutata, altri hanno cambiato mail, a farla breve il adesso so il nome dei figli sudditi dei vecchi padri della vecchia politica che è veramente dura a morire!
Questa è la mail inviata:
OGGETTO : ATTO DI CONSIGLIO Seduta del 25/11/2008 n. 000000000053 Oggetto: Nuove metodologie per la divulgazione delle sedute del Consiglio Comunaledi Poggio Berni - Proposta di delibera presentata dal consigliere Fornari dott. Pier Paolo.
Salve
credo che sia giunto il momento di mettere in pratica quanto è stato è promesso in questa delibera, cioè di approvare l'installazione di un sistema di webcam per riprendere le sedute del Consiglio, inserito nel sito internet del Comune, così che tutti possano in tempo reale seguire e valutare l'operato dell'Amministrazione Pubblica del loro Paese creando inoltre un archivio delle sedute e la possibilità di rivedere, in modo pratico specifici dibattiti.
L'occasione giusta è il prossimo Consiglio dove tutti ci attendiamo il DOCUMENTO DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO AMATI 2009-2014.
Attendo risposta.
Grazie
Con Osservanza
Tononi Dott.ssa Paola
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