
L'autocritica è esaminare e giudicare il proprio comportamento al fine di migliorarlo.
Questo termine originalmente nasce nell'ambito politico e più precisamente in quello del Marxismo.
“Fare autocritica”, per un uomo politico, un militante o un gruppo di militanti, significa analizzare e riconoscere pubblicamente, rispetto alla dottrina politica riconosciuta o la linea del partito a cui si appartiene, i propri errori o deviazioni.
È il risultato di una rigorosa riflessione personale e di gruppo. È un elemento essenziale del pensiero critico. Sebbene se ne possa abusare, l'autocritica è considerata generalmente sana e necessaria per imparare. Era un tratto della pratica del Maoismo cinese.
Nell'ambito della fede cristiana si parla, a livello individuale, di esame di coscienza e di confessione di peccato, quando il credente si confronta con il metro morale e spirituale della Parola di Dio. È anche quanto un'intera chiesa è chiamata a fare quando esamina attentamente se stessa. Essa fa autocritica quando, verificando se stessa alla luce della Parola di Dio, riconosce i propri errori e fallimenti e ne fa ammenda. La Bibbia afferma: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati” (2 Corinzi 13:5).
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Autocritica"
3 commenti:
CHI SONO I POLITICI LOCALI?
CHI SONO I DIRIGENTI CHE CON LE LORO COMPETENZE AIUTANO I POLITICI NELLA SCELTA DELLE LORO DECISIONI?
CHI SIAMO NOI CITTADINI DI VALLATA?
Le risposte a questi interrogativi ci possono rendere noto, cosa ci prospetta il nostro futuro.
Facciamo una autocritica, forse allora capiremo che quei politici, quei dirigenti li abbiamo scelti noi
ED IL FUTURO CHE CI ATTENDE?
SARA' IL SOLITO E RICORSIVO NULLA...
Nulla per nessuno. Ognuno si rimbocchi le maniche per se stesso, perché il Comune non ha i soldi per nessuno!
Se vuoi avere la certezza ce i tuoi figli frequentino una scuola che abbia i requisiti antisismici, che ci sia per lui un valido progetto pedagogico, che sia adeguatamente seguito in base ai suoi talenti e vocazioni? Allora scegli una scuola privata, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Se vuoi essere curato adeguatamente vai dal migliore specialista a pagamento, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Se sei anziano e hai bisogno di sostegno, paga una badante privata, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Se vuoi una casa per te e per la tua famiglia comprati una bella casa tra le tante opportunità che ci sono sul mercato immobiliare, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Se vuoi mandare i tuoi figli all'Università scegli quella privata, tuo figlio avrà una ottima istruzione, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Se vuoi effettuare due pasti al giorno, vestirti bene, andare in ferie, farti i regali a Natale e a Pasqua e per il tuo compleanno, avere una macchia decente, pagare le bollette nei termini, devi avere un reddito molto alto giorno, ma se non hai i soldi per scegliere, sta zitto e accetta ciò che i poveri accettano.
Sai cosa accettano i poveri?
NIENTE PERCHE' NESSUNO NIENTE DA A LORO, NEPPURE IL NOSTRO COMUNE, ANCHE PERCHE' NON LI RICONOSCE POVERI, FA FINTA CHE NON ESISTANO. E COSI' HA L'ILLUSIONE CHE TUTTO VADA BENE.
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