
Costruire un partito o un progetto politico non è cosa difficile (bastano venti persone, una stanza, due ore), costruire una cultura politica, invece, richiede uno sforzo maggiore, fatto da ognuno di noi, nessuno escluso, con pazienza, sopportazione, sacrificio.
Questa è un'operazione che richiede il tempo necessario per costruire gli assunti e per far si che questi siano condivisi dai potenziali elettori che in un secondo momento possano dare forza elettorale a quanto costruito.
E' chiaro che questo diventa un lavoro certosino che non può avere l'ansia del tutto e subito. È un lavoro di lunga lena che possono fare solo quelli disposti ad avere la pazienza di mettere insieme i fit di un grande puzzle.
4 commenti:
Ma chi se ne importa dei partiti!
“Governo e riqualificazione solidale del territorio” L.R. 6/2009
Sempre a proposito di questa legge, sapete che la strada di Gronda può essere fatta in un attimo? Mentre gli abitanti di Santo Marino dormono, una mattina potrebbero svegliarsi e trovarsi sulla testa la GRONDA!
Infatti la L.R.6/2009 permette che per realizzare una strada, si unifica in un solo passaggio quanto prima era frazionato in tre-quattro procedure distinte (localizzazione, progettazione, valutazione ambientale e avvio dei lavori) mettendo quindi insieme tutti i momenti che vanno dal progetto preliminare fino al cantiere, compreso l’esproprio quando necessario.
Ma insomma quanto dobbiamo attendere di mettere in campo il nostro PSC?
PERCHE' STATE TUTTI ZITTI?
Forse neppure a lui importava dei partiti!
«Io sono stato abituato
dalla vita isolata, che ho vissuto
fino dalla fanciullezza,
a nascondere i miei stati d'animo
dietro una maschera di durezza
o dietro un sorriso ironico.
Ciò mi ha fatto male,
per molto tempo:
per molto tempo i miei rapporti
con gli altri furono un qualcosa
di enormemente complicato.»
Antonio Gramsci
DISCIPLINA E LIBERTA'
Associarsi a un movimento vuol dire assumersi una parte della responsabilità degli avvenimenti che si preparano, diventare di questi avvenimenti stessi gli artefici diretti. Un giovane che si iscrive al movimento giovanile socialista compie un atto di indipendenza e di liberazione. Disciplinarsi è rendersi indipendenti e liberi. L'acqua è acqua pura e libera quando scorre fra le due rive di un ruscello o di un fiume, non quando è sparsa caoticamente sul suolo, o rarefatta si libra nell'atmosfera. Chi non segue una disciplina politica è appunto materia allo stato gasoso, o materia bruttata da elementi estranei: pertanto inutile e dannosa. La disciplina politica fa precipitare queste lordure, e dà allo spirito il suo metallo migliore, alla vita uno scopo, senza del quale la vita non varrebbe la pena di essere vissuta. Ogni giovane proletario che sente quanto sia pesante il fardello della sua schiavitù di classe, deve compiere l'atto iniziale della sua liberazione, iscrivendosi al Fascio giovanile socialista più vicino a casa sua.
"La Città futura", P. 2. Raccolto in SG, 82.
CHI SONO I POLITICI LOCALI?
CHI SONO I DIRIGENTI CHE CON LE LORO COMPETENZE AIUTANO I POLITICI NELLA SCELTA DELLE LORO DECISIONI?
CHI SIAMO NOI CITTADINI DI VALLATA?
Le risposte a questi interrogativi ci possono rendere noto, cosa ci prospetta il nostro futuro.
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