
Abbiamo molto apprezzato alcuni interventi di Salvigni sbirciati qua e la sulla rete nel periodo pre elettorale.
E' vero!
Da quando a Poggio non esiste più un soggetto politico chiaramente di centrodestra ( e sono oramai 10 anni) non è più apparsa reale e soprattutto credibile l'ipotesi dell'alternanza.
L'abbiamo denunciato anche noi della Piazza, più volte. Se ne sono accorti anche gli elettori.
Ciò produce confusione e decadimento complessivo della qualità della politica bernese a prescindere dalle qualità individuali.
La mancanza di chiari e forti riferimenti sovracomunali e quindi l'idea di un vero e proprio progetto alternativo produce, inevitabilmente, l'esperienza ce lo ha insegnato, una assurda tentazione egemonica da una parte ed una inclinazione consociativa dall'altra, il tutto condito da una già sperimentata, felice, piccola poggiobernesità.
A noi che siamo esile minoranza piacerebbe un paese normale, dove si confrontano, veramente due idee alternative.
Sarebbe uno stimolo importante, una speranza, produrrebbe qualità politica della quale, forse, se ne potrebbero accorgere anche gli altri.......
Chissa se qualcuno, prima o poi, comincerà a pensarci..........
3 commenti:
Qui non esiste né maggioranza né opposizione, la politica non esiste.
Qui non si muove niente, tutto come prima. Ad esempio cosa si dice da noi della nuova L.R. 6/2009“ Governo e riqualificazione solidale del territorio” ?
NIENTE! TUTTO TACE!!! PERCHE? «La nuova legge urbanistica LR 6/2009 si pone diversi obiettivi: Meno burocrazia, maggiore risparmio energetico, attenzione alla sicurezza sismica e quote di edilizia residenziale sociale.
Questa legge prevede che le abitazioni possano essere ampliate del 20%, fino a un massimo di 70 metri quadrati, nel rispetto della normativa antisismica e del risparmio energetico. L’ampliamento può arrivare fino al 35% (massimo di 130 metri quadrati) se tutto l’edificio viene adeguato alla normativa antisismica e di risparmio energetico. Naturalmente ogni Comune può indicare aree (ad es. centri storici, zone di interesse ambientale o tutelate) dove gli ampliamenti non sono previsti. E’ possibile, inoltre, demolire edifici collocati in aree non idonee, e ricostruirli in altre zone con una premialità che può arrivare al 50%».
Perchè la nostra Amministrazione non indice alcuni incontri pubblici per informare i cittadini e dialogare con loro su questa legge? Le norme della legge consentano maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte di riqualificazione urbana e una crescente cooperazione tra la regione e gli Enti Locali. «Si tratta di una scelta politica importante, perché favorisce il rilancio dell’attività edilizia in coerenza con la pianificazione urbanistica territoriale, rispettando i principi di responsabilità e, legalità e di rispetto delle regole».
MA DICO IO POSSIAMO ESSERE UN PAESE NORMALE SI O NO?
“Governo e riqualificazione solidale del territorio” L.R. 6/2009
Sempre a proposito di questa legge, sapete che la strada di Gronda può essere fatta in un attimo? Mentre gli abitanti di Santo Marino dormono, una mattina potrebbero svegliarsi e trovarsi sulla testa la GRONDA!
Infatti la L.R.6/2009 permette che per realizzare una strada, si unifica in un solo passaggio quanto prima era frazionato in tre-quattro procedure distinte (localizzazione, progettazione, valutazione ambientale e avvio dei lavori) mettendo quindi insieme tutti i momenti che vanno dal progetto preliminare fino al cantiere, compreso l’esproprio quando necessario.
Ma insomma quanto dobbiamo attendere di mettere in campo il nostro PSC?
Questo articolo è stato pubblicato il giovedì, 30 luglio 2009 alle 12:15 e classificato in Pubblica Amministrazione.
Il Ministro Brunetta ieri in conferenza stampa ha fatto un’analisi ed un resoconto dei primi sei mesi di attivita’ di ‘Linea Amica’, la helpline avviata il 29 gennaio e realizzata da Formez, che ha ormai superato quota 100mila. Tante sono state le chiamate al numero al numero verde 803.001 da parte dei cittadini in cerca di informazioni o soluzioni di problemi. Un bilancio definito “straordinario” dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.
L’iniziativa ha reso possibile l’apertura di oltre 51mila pratiche di cui il 98% hanno trovato una soluzione, inoltre il 90% delle richieste l’ha trovata entro 24 ore. Dall’analisi svolta dal ministero sulla base dei dati raccolti, emerge che quasi il 53,7% delle richieste e’ giunta dalle donne contro il 46,3% degli uomini ed inoltre che a rivolgersi a ‘Linea Amica‘ con maggiore frequenza risulta che siano stati i cittadini tra i 46 e i 60 anni d’eta, quasi il 40%, a seguire quelli tra i 35 e i 45 anni con il 29,4%, poi gli over 60 con il 27,4% laddove solo il 7,3% sono stati gli under 30. Ma i numeri sono molto piu’ grandi.
Se si prende in considerazione il network che mette in rete molti call center della Pa, collegabili a 524 strutture e che fa capo sempre a ‘Linea Amica’, da febbraio a oggi sono stati raccolti quasi 35 milioni di contatti, pari a circa 250mila telefonate al giorno. Brunetta ha poi sottolineato che ‘Linea Amica’ “non andra’ in vacanza” e continuera’ il servizio durante agosto, a disposizione “sia della meta’ dei cittadini che resteranno nelle citta’, sia di quell’altra meta’ che anche in vacanza potranno avere dei problemi e in primis per i cittadini abruzzesi”.
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