mercoledì 12 agosto 2009

Parlar chiaro..


Estratto della delibera con la quale il nostro Consiglio Comunale (all'unanimità) segnala, al vicino comune di Santarcangelo, opportunità di modifica dei suoi progetti di sviluppo (PSC):

….
Si propone:

1) di integrare la previsione contenuta nella Tavola 4 (Carta di inquadramento territoriale) del PSC con la continuazione verso monte del secondo stralcio della strada di gronda pensando ad un progetto viabilistico più ampio da realizzare assieme alla Provincia ed in condivisione con i quattro Comuni dell'Unione.

2) di tenere in considerazione in prossimità dell'incrocio con la via Pontaccio Macello il raccordo con le indicazioni viabilistiche recepite in Delibera Consiliare dal comune di Poggio Berni che indicano un eventuale proseguimento verso monte con conseguente raccordo della viabilità in sponda destra del fiume Marecchia .

3) viste le sempre maggiori necessità di mobilità sull'asse mare monte,di prevedere all'interno degli strumenti pianificatori,corridoi di salvaguardia per soluzioni di mobilità future che, in assenza di adeguata salvaguardia sarebbero precluse definitivamente.
….
Traduzione (perchè l'italiano stenta un pochino ma noi crediamo di avere capito)
1) Caro comune di Santarcangelo... non pensare, con la gronda che arriva alla pontaccio, solo al tuo di sviluppo! Noi vogliamo anche il nostro! La strada, per favore, la fai continuare nel fiume perchè così, quello che potrai fare te lungo la Santarcangiolese, lo facciamo anche noi. Un po' di casette per te e un po' di casette per me. Naturalmente deve essere d'accordo anche Torriana perché anche loro, lungo la santarcangiolese, vogliono fare il loro "Stradone".
2) .. quindi, adesso che farete la gronda fino alla Pontaccio, nel fare il progetto, vedete di prevedere da subito come proseguire sta strada dentro al fiume.. e ... mi raccomando, ad un certo punto ci vuole il ponte per passare di la (e non scordatevi la "BRETELLA DI TREBBIO").
3) Siccome adesso nei sette comuni dell'alta Valmarecchia partirà la cementificazione selvaggia (sono venuti a Rimini per quello!) servirà preparare una nuova "E7 - Valmarecchia" per arrivare a Sansepolcro in 35 minuti (Basta anche a Pennabilli in 25). Dunque mi raccomando Santarcangelo, non costruire troppo vicino al fiume che una superstrada che parta da San Vito bisogna piazzarla! Se tappi tutti i buchi.... dove la mettiamo?
Detto in altre parole...
  • Il nuovo che avanza..
  • La politica del fare..
  • Basta chiusure pregiudiziali e staliniste..
  • Il nuovo socialismo demcratico..
  • Buon governo operoso..
  • Ascolto dei cittadini..
  • Governo della maggioranza..
  • La fine delle ideologie..
A sem a post!
Massimo Raggini
Ex Segretario della FGCI Poggio Berni
Ex Segretario del PCI Poggio Berni
Ex Consigliere Comunale di Poggio Berni
Ex Assessore del Comune di Poggio Berni
Ex Sindaco del Comune di Poggio Berni
Ex Segretario dei DS di Poggio Berni
Ex Militante del PD di Poggio Berni
44 anni ... dunque vicino al ricovero in geriatria per manifesta demenza senile
PS: Se ho capito male mi scuso.

54 commenti:

un cittadino che non se ne frega ha detto...

Carissimo Massimo l'importante e che tu non sia un ex nell'amore, nell'autenticità, nella fede e nella speranza.
Comincio a pensare che qui in giro sia mancata a molti di voi (inteso come la fascia generazionale che va dall'età di 40 a 50 anni) la pedagogia cristiana, che forse vi avrebbe fatto del bene cioè vi avrebbe aiutato a credere di più nel senso della vita biologica e nel senso della vita teoretica, cioè nell'uomo.
Vedi Massimo come tu ben sai l'uomo non è solo un fascio di nervi, ma è altro: è emozioni, è spirito e mistero. Credo che a molti bernesi sia stato vietato di emozionare, di ascoltare la propria anima e di incarnare il mistero di cui ogni uomo è portatore. Ciò che voglio dire è che i tanti anni di sudditanza ai padri padroni, hanno destrutturato il cammino dell'uomo bernese nella sua storia di crescita, lo hanno bloccato e ora che qualcuno di voi si è svegliato ed emette qualche segnale di crescita, purtroppo invece di seguire una via giusta segue la strada dell'isolamento, del silenzio, della paura di non farcela, della ritirata in partenza.
La vostra paura è primitiva, è la paura dell'estraneo, del diverso che bussa alla porta delle vostre case e vi chiede di conoscerlo, capirlo e solidarietà, ma niente da fare voi ancora non siete pronti a socializzare con chi non è uguale a voi, perché vi incute molta paura, la paura che vi porti via le poche risorse che avete.
Allora innalzate le mura ideologiche, politiche, rituali della pratica del capro espiatorio e della calunnia. Amico mio non è demenza senile, ma demenza da primitivi.
E il fatto sconcertante è che io proprio non posso fare niente per aiutarvi e sai perché, perché ancora non riuscite a riconoscervi primitivi dementi, e tu sai bene Massimo che il primo passo per il cambiamento è riconoscersi portatore di un problema da risolvere, individuare il problema e rompere gli schemi che lo sostengono.
Qui in giro c'è solo il Morettino che ha compreso tutto e fa quello che può per aiutarmi ad aiutarvi, ma è necessario che anche tu Massimo e tutti gli altri vi uniate a noi per comprendere e accogliere l'altro diverso da voi, senza sparlare, senza giudicare, liberi da pregiudizi, sarà così che intravvederete senza paura il nuovo che con lui avanza.
Coraggio smetti di essere ex e diventa il nuovo.

Enrico Berlinguer ha detto...

Le riflessioni di Massimo sono interessanti e riguardano il modo in cui si intende amministrare un territorio, lo stile, le finalità, l'idea di futuro.
Che destra e sinistra facciano questo insieme non fa altro che confermare l'analisi e l'azione politica del gruppo consiliare TreConE prima e de LA PIAZZA poi.
L'aspetto che vorrei evidenziare, in tutto questo, è l'evidente sconfitta della politica che determina, di fatto, un conflitto istituzionale.
Le riflessioni politiche che sottopongo sono le seguenti:
- se un comune in sede di approvazione di un importante strumento di pianificazione, quale è il PSC, decide, attraverso il suo consiglio di presentare osservazioni vuole dire che il processo della decisione politica: la conferenza di pianificazione, non ha funzionato;
- nel momento delle osservazioni lo spazio della politica è oggettivamente molto limitato se non nullo;
- se lo scenario descritto è giusto non si capisce perchè la minoranza segua la maggioranza in quello che potebbe essere un vero e proprio suicidio politico;
- si tratta di una sconfitta chiaramente non solo poggiobernese, che investe in particolare, chi ha e chi ha avuto il ruolo di maggioranza; non riflettere su questo è negare il ruolo stesso della politica;
- senza entrare nel merito, una volta maturata la volontà politica di presentare osservazioni, la scelta della giunta di poggio di sottoporle al voto del consiglio appare finalmente corente al dettato normativo a cui è correlato il ruolo fondamentale di indirizzo dell'organo stesso.

Se attraverso queste riflessioni riuscirò a sollecitare anche un solo intervento autocritico che metta un po di ordine nella ricostruzione del dibattito politico a Poggio degli ultimi cinque anni (in particolare degli ultimi due o tre) potrò continuare a riposare in pace.

Amministratori attuali, precedenti, segretari politici, opinion leader.......chissà chi vorrà cimentarsi.
Io sospetto nessuno.

Se la politica non ha funzionato, considerando anche la continuità politica che si è realizzata sul piano amministrativo, avrebbe avuto forse un senso un bel dibattito consiliare sulle ragioni di una sconfitta e le azioni da mattere in campo per tentare di rimediare almeno in parte (fra le quali lo strumento delle osservazioni appare politicamente fuori luogo e comunque probabilmente inopportuno). Una domanda a proposito: il famoso tavolo sovracomunale per la concertazione in tema di viabilità che senso politico ha quando santarcangelo si è approvato il suo PSC e poggio ha presentato le sue osservazioni?

L'approccio anche autocrtico alla politica sembra non solo non essere più di moda ma addirittura una inqualificabile "debolezza". Sotto molti aspetti, invece, è uno dei modi, se non il solo, per andare avanti davvero.

Amatissimo segretario nazionale del partito comunista italiano.
Se fossi ancora vivo avrei 90 anni e mi sarei rotto il cazzo da un pezzo nel vedere come è degratato lo stile nell'essere di sinistra.

Massimo Raggini ha detto...

Grazie Enrico

UN CITTADINO DI POGGIO BERNI ha detto...

Caro MASSIMO RAGGINI.
In merito a quanto riportato sul blog,leggo con non poco stupore la tua traduzione in italiano della Delibera che il nostro Consiglio Comunale ha approvato sulle osservazioni al PSC di Santarcangelo di R..
Al punto 1)del tuo intervento parli in maniera non generica ma insistente(visto che da tempo sostieni che dove sorgono nuove strade sorgeranno nuove abitazioni) di "casette lungo la Santarcangelese" per dare origine a nuovi abitati sullo stile dell'attuale frazione di Stradone in Comune di Santarcangelo.
Considerato che fai riferimento alla senilità,sarà il caso che ti si faccia ricordare qualche passaggio del tuo mandato amministrativo che ha adottato l'attuale P.R.G. tuttora in vigore,e che prevedeva l'obiettivo di un tasso di crescita pari a 5 volte quello registrato in passato(ohibò,mi pare di aver letto bene a pagina 4 dell'allegato"A" alla Delibera di Giunta Provinciale n 349 del 18 Dicembre 2001, istruttoria tecnica dell'Ufficio Strumenti Urbanistici della Provincia di Rimini,di approvazione della Variante Generale al P.R.G. dell'anno 1998).
Proseguendo,è poi giusto farti notare quello che tali previsioni hanno prodotto sul territorio(e che ahimè rimarranno sine die):
-intervento denominato "LE CAMELIE"(iniziato sotto la tua Amministrazione,e concluso con la successiva Amministrazione VALLI);
-intervento denominato "COMPARTO VINCENZI-SEMPRINI".
Fosse tutto qui si potrebbe stendere un velo pietoso e amen;il problema è che con gli indici edificabili previsti(e meno male che in seppur piccola percentuale sono stati rivisti)per:
-l'area della PLASTICA ADRIATICA;
-l'area MONTANARI TERZO;
-l'area F.LLI PELLEGRINI;
-l'area F.LLI FRATTI;
-l'area BARBIERI;
si verranno a creare,stimate al ribasso un circa 150 nuove unità abitative.
Bè direi che lo sviluppo(preferirei dire intasamento)dell'area di S.Andrea è già assicurato per i prossimi trent'anni(alla faccia di eventuali nuovi PSC,POC,o RUE e previsioni di allungamento della GRONDA).
Per non parlare poi dello sviluppo in corso nell'abitato di Trebbio; di quello previsto per Camerano;di quello previsto per il Capoluogo(Poggio Berni alta,una vera idiozia urbanistica);e di tutte le altre già realizzate(tra le quali l'area Valleverde in via Collina vicino a Franciosi;l'espansione residenziale in via I MAGGIO a Santo Marino,e in parte nella zona di Case Nuove),o previste e ancora non realizzate(tra cui Orsoleto;l'area Pizzinelli e l'area Semprini in via Collina;l'area dell'U.S.L. a Santo Marino;l'area antistante il Centro Sportivo;la restante espansione di Case Nuove....);senza poi considerare una serie di lotti che la Provincia ha provveduto a stralciare dal P.R.G. in fase di istruttoria tecnica.
L'auspicio è che questa Amministrazione abbia la forza di ridurre queste previsioni o quanto meno di gestirle con strumenti che non siano i "progetti unitari d'intervento convenzionati",che hanno partorito gli interventi VINCENZI-SEMPRINI e LE CAMELIE.
Al punto 2) parli per l'ennesima volta della Bretella di Trebbio.....
Ritorno all'istruttoria tecnica della Provincia di cui sopra,e strabuzzo gli occhi.
A pagina 3 vi si legge :
Conformità agli strumenti di pianificazione territoriale sovraordinati:
"La proposta del P.R.G. di realizzare una seconda bretella viaria di collegamento tra la S.P.13 e la S.P.14,in prossimità del confine con il Comune di Torriana,non rientra nelle previsioni del P.T.C.P. cartografate nella TP1".
Tradotto per i non addetti ai lavori:
la tua amministrazione aveva già previsto detta Bretella,solo che a non volerla non sono stati i cittadini come da te sempre sbandierato,ma la Provincia all'epoca.
Questi sono i fatti,e purtroppo(o forse no) la carta canta.
Al punto 3)parli di cementificazione selvaggia...
Un consiglio,cospargiti il capo di cenere e riprendi in mano gli elaborati del tuo P.R.G. adottato, ti aiuteranno a fare pubblica ammenda.
Detto in altre parole :
An sem a post...propria par nient...a sem tun bel casein...ma te e mi tu vech cumpagn l'onere e la voia ad truvè i respunsabil.

UN CITTADINO DI POGGIO BERNI ha detto...

Caro ENRICO BERLINGUER.
Non avevo dubbi che tu trovassi interessanti le riflessioni del Tuo Leader Maximo.
Tu parli di sconfitta della politica...di conflitto istituzionale,di conferenza di pianificazione che non ha funzionato,...di suicidio politico,di sconfitta poggiobernese di chi ha avuto ruolo di maggioranza negli ultimi anni.
Io fossi in te andrei acercarmi le responsabilità politiche che hanno partorito l'attuale situazione locale indietro nel tempo;ti sarà sufficiente partire dall'anno 1997 e venire avanti...
Da ultimo una considerazione caro ENRICO.
Continua pure a riposare in pace,e se devi"necessariamente" rivoltarti nella tomba,quanto meno fallo per altri motivi,senza cercare "la purezza nella politica" tanto invocata dalla PIAZZA e da gruppi consiliari durati lo spazio di un cerino.

Massimo Raggini ha detto...

Finalmente
Finalmente Mauro hai deciso (io ci ho messo solo un po' di benzina) di emergere e di dar fuoco alle polveri: Adesso ti sentiamo parlare (o scrivere ma va bene lo stesso).
Non sono felice per le cose che hai detto perché hai usato il modello di Silvio: "la colpa è dei comunisti, di quelli che mi hanno preceduto e dei poteri forti”.
E' un ritornello che va sempre bene, lo ha usato Valli e lo stai usando anche tu; mi dispiace ma pazienza.
Oggi faccio festa.
Faccio festa perche da oggi sappiamo con chi discutere.
Non con il Sindaco, non con la Giunta, non con il segretario del PD di Poggio ma con Te che li riassumi e rappresenti.
Nel merito
TRADUCENDO il punto 1 della delibera dico che mandi un messaggio al comune di Santarcangelo e gli chiedi di allargare le sue carte anche al comune di Poggio e di tracciare, sul comune di poggio, la evidenza della prosecuzione della gronda nel fiume. Gli chiedi di disegnare un tracciato “da concordare al famoso tavolo che ancora non c’è” che mostri la nuova strada.
TRADUCENDO il punto 2 gli dici la stessa cosa di cui al punto 1 con particolare riferimento alla …. Non si capisce nulla. Sono andato a naso. Di sicuro la viabilità nel fiume sarà l’unico asse sovraccomunale che DOVRA’ ospitare anche il traffico delle discariche di Torriana e Sogliano. La Bretella, dillo ai tuoi elettori, è OBBLIGATORIA.
TRADUCENDO il punto 3 gli dici di lasciare un po’ di posto per la E45 della valmarecchia.. che evidentemente approvi perché ci sarebbe un modo semplice per non farla fare… Costruire al suo posto un bel parco.
Questo ho detto.
E INVECE TU…
Tu hai parlato dei miei demeriti, degli errori che ho fatto, delle varianti, dei PUP degli indici alti ecc.
Io, in questi lunghi anni di errori ho imparato una lezione (che consegno a tutti gli attuali consiglieri con il massimo rispetto)
Che gli obrobri urbanistici sono determinati dagli indici sbagliati E dalla seguente combinazione di fattori subdoli.
1)
Deroghe alle distanze dai confini, deroghe alle regole sulle altezze dei fabbricati, deroghe ai vincoli idrogeologici, deroghe ai rispetti dei crinali, deroghe alle destinazioni urbanistiche, deroghe alla realizzazione degli standard di urbanizzazione (Deroghe che prendono naturalmente forme eleganti: interpretazioni autentiche, rettifiche cartografiche, varianti normative inessenziali, insomma il lungo repertorio degli azzeccagarbugli della urbanistica)
2) E poi
Monetizzazioni delle opere di urbanizzazione primaria, monetizzazione del verde, monetizzazione di tutta la secondaria. Insomma.. lasciare al costruttore spazio per distendere volumi che mai potrebbero realizzare in cambio di soldi.
3) E poi ancora
Conflitti di interesse. Vedi tu, qui il repertorio è vasto ma pericoloso.
Allora Mauro
Vediamo i fatti: metti mano al PSC, adottalo e facci vedere se è vero che vuoi ridurre le superfici edificabili. Con il PSC non si fanno miracoli ma, per esempio, gli standard urbanistici possono dare una bella mano. Li alzi.. un po’ di parcheggi in più, un po’ di verde in più … certo, il padrone del terreno si incazza … e allora?
Scommettiamo che non hai il coraggio?
Con affetto, Massimo Raggini

Aquila della notte ha detto...

Os cia cittadino da duvò che ta t ci fàt

Ci sono dei principi ed uno stile a sinistra che sono irrinunciabili, che ne determinano il profilo, l’essere o non essere:
- l’etica della responsabilità della continuità politica
- l’esercizio autocritico come strumento politico di partecipazione e di crescita.

Avete mai sentito Prodi o D’Alema scaricare le proprie responsabilità di governo su quelli precedenti? MAI! E’ troppo facile, è di destra, di una destra ovviamente non alla Montanelli ma alla Berlusconi e alla Tremonti.
Caro cittadino di Poggio Berni forse devi ancora decidere cosa vuoi essere.
P.S. Quello che dice Enrico Berlinguer è per noi un dogma.

piero ha detto...

Ad AQUILA della Notte.
Per Voi è un dogma quello che dice ENRICO BERLINGUER,o quello che scrive e dice il morettino comunale?

Massimo Raggini ha detto...

Benvenuto Piero.
Credo che il Tuo contributo, dopo che per lunghi anni hai osservato un certo modello di gestione dell'urbanistica e dei permessi di costruire, possa essere di grande aiuto alle giovani generazioni. Enrico Berlinguer è un simbolo e molti di noi ai valori rappresentati da quel simbolo sono affezionati.
Con quel nome possono essere detti, in una sola parola, un gran numero di concetti: lotta alle oligarchie, alle partitocrazie, alla corruzione ed alla degenerazione della politica. Lotta alla scarsa cultura politica.
Ci sono molti altri simboli, non comunisti, utili per chi oggi voglia fare l'amministratore. Dossetti, De Gasperi, Sturzo ma anche più recenti.. Andreatta (un democristiano.. e tanto di cappello.)
Chi ha voglia di imparare ascolta, pensa... e poi prende decisioni.
Se esistono persone che pensano di non dover ascoltare nessuno (e credo che esistano) non hanno speranze. Sono ignoranti già alla partenza. Figurati all'arrivo!
Dai Piero... dopo il footing e la bicicletta... un po' di scrittura, regalaci i tuoi ricordi ed i tuoi pensieri. Non faranno male!
Massimo

un cittadino che non se ne frega ha detto...

Ciò burdel ma se ades e nov l'è Mauro, zirchemma ad capi e parché!

C....zzarola!
Questo è parlare chiaro! Siamo finalmente usciti dallo stallo della prima fase, quello della NEGAZIONE della perdita subita cioè di un mondo politico vecchio, che non c'è più e siete entrati nella seconda fase quella della RABBIA del lutto emotivo conseguente alla perdita di quel mondo.
Ci sono ancora i nostalgici che non riescono a lasciarlo andare e ad accogliere il nuovo modo di fare politica.
Coraggio superate questa fase della RABBIA in fretta, basta sono anni che vi vedo tutti incazzati, basta! Cercate di perdonare con la ragione, metabolizzate ed ntrate nella fase della DEPRESSIONE per aver perso il mondo politico passato e cercate di accettare di ricostruire un nuovo modo di fare politica, per entrare nella fase della RINASCITA tutti uniti insieme, dai per la miseria, ricompattiamoci. C'é un sacco di roba da fare per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti!
Dai Raggini conosci bene le fasi del lutto conseguente alle perdite, dammi una mano che portiamo gli amici bernesi via da questa crisi.

un cittadino che non se ne frega ha detto...

Carissimo Piero quello delle critiche...umiltà, pieno di sé... passeggiare per Poggio!
Perché non mi telefoni ovvero perché non mi scrivi visto che lo sai fare molto bene!
Anche le tue convinzioni sono vecchie e fanno fatica a morire, dai passa qua che ti do un occhiata! Ha! Ha!Ha! Ha!Ha! Ha!
Come sociologa, non fraintendermi non ti metto in mansarda!!!

un cittadino che non se ne frega ha detto...

Dopo avere letto e riletto lo scontro tra Massimo ed il preseunto Mauro mi è parso di leggere "PICCOLI UOMINI CRESCONO?"

un cittadino che non se ne frega ha detto...

Sono d'accordo con MORRI MAURO il sindaco di Santarcangelo, meglio un Parco Scientifico Tecnologico nella area del fabrec, dove i cervelli dei nostri giovani scienziati trovino la soluzione alla crisi, meglio creare posti di lavoro nella green economy ed i servizi per i lavoratori, meglio costruire le residenze servite per gli anziani, che a breve saremo la maggior parte della popolazione.

piero ha detto...

Caro MASSIMO.
A volte riesci ancora a farmi sorridere,e di questi tempi è difficile vista l'aria malsana che qualche idiota di periferia si sforza di farci...respirare.
Sostieni che in giro c'è gente che pensa di non dover ascoltare nessuno (ma che presuntuosi!!),mi sembra di vedere un film di qualche mese addietro dove in Consiglio Comunale c'era chi aveva la verità in tasca (vedasi l'esempio del cerino del cittadino di Poggio Berni).
Ma veniamo a noi.
Mi chiedi di regalarvi i miei ricordi;bè uno dei primi che mi saltano in mente è un racconto di un consigliere della tua seconda Amministrazione (tal MAURIZIO) che mi disse "....se non era per noi quella volta LE CAMELIE avrebbero avuto tre piani anzichè due...."è stata l'unica volta che ci ha ascoltato;della serie da che pulpito.....
Ad AQUILA DELLA NOTTE.
Lascia stare BERLUSCONI,TREMONTI,la destra,l'etica,l'esercizio autocritico e tutte le altre balle;dimmi solo se quello che il cittadino di Poggio Berni ha detto sono puttanate o verità;dopodichè parleremo di responsabilità ed a chi attribuirle.
Rispondimi tu se puoi....non il babbo.

La Paola ha detto...

Sto Piero è molto aggressivo, Urca! Qui c'è odore di rogna vecchia vecchia vecchia!!! Dai Piero, dai Massimo coraggio incontriamoci e parliamone. Invitiamo anche il morettino ed il babbo che ci aiutano a capire meglio ed io faccio il mediatore super partes.
La Paola

La Paola ha detto...

Sempre per parlare chiaro.
Come faccio ad andare via da questo Pese!
Mi sono innamorata del territorio, dei bernesi, dei sindaci che lo hanno governato, dei funzionari del Comune, delle consigliere, ma insomma come posso lasciare questo ambiente così carico di emozioni stimolanti, suvvia non mi è possibile!!! E dove trovo un sindaco come il nostro Daniele Amati, che preoccupato per me per la mia salute a causa delle mie notti insonni, traumatizzate dagli schiamazzi della movida bernese nel teatro all'aperto mi telefona rassicurandomi di stare tranquilla, di non preoccuparmi che ci pensa lui a sistemare tutto, e mi dice confidenzialmente prendi una camomilla per dormire la notte e portati a casa un uomo se lo trovi! Che bello, non ci avevo pensato!!! Insomma io no me ne vado.

La Paola ha detto...

sempre per parlare chiaro magari su altri argomenti
PARLIAMO DELLA PROLOCO
Art. 1
È costituita in Poggio Berni (Rimini) un'associazione turistica denominata "PRO-LOCO di Poggio Berni" con competenza su tutto il territorio comunale.
Art. 2
Gli scopi ed i compiti principali che essa si propone sono:
a.Realizzare iniziative atte a favorire ed incrementare la conoscenza e valorizzazione turistica del territorio del Comune di Poggio Berni (RN) e delle sue risorse, storiche, architettoniche, culturali, turistiche, sportive ed ecologiche.
b.Promuovere iniziative intese a richiamare ospiti e a determinare il movimento turistico nelle località.
c.Fornire assistenza ed informazioni ai turisti.
d.Favorire e realizzare la promozione e l'attuazione di manifestazioni ed iniziative di interesse turistico.
e.Attivare tutte quelle iniziative che abbiano come scopo la valorizzazione del territorio, anche in collaborazione con altri Enti ed Associazioni esistenti.
>>>>>>>><<<<<<<

Ma secondo voi miei stimati e amati lettori della piazza 84 la "PRO-LOCO di Poggio Berni" valorizza il bene culturale la Chiesa di Sant'Andrea ed il suo Campanile, che io reputo una risorsa architettonica storica e culturale turistica del nostro bel Paese? Ovvero tutela il nostro territorio con le feste di bagordigia che promuove dietro il sito della chiesa stessa e nel nostro splendido teatro all'aperto?
Per me no!
Anzi l'operato della PRO-LOCO si presume sia in totale violazione dello Statuto stesso di cui all'art.2.
Spero che il nostro Sindaco (o chi per lui) che è un Consigliere della PRRO.LOCO faccia qualcosa in merito, posto che per Statuto l'Associazione PRO-LOCO di Poggio Berni è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da n.11 membri dei quali n.10 eletti dall'Assemblea Generale ordinaria dei soci a maggioranza relativa, dal Sindaco o suo delegato quali rappresentanti di diritto.

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
Il "cittadino" appare un indefinito soggetto che si sperimenta in storiografo, censitore edile, appasionato di gossip. Tu sai che su questo sito si cerca di parlare di politica e gli argomenti che porta il cittadino non solo la politica. La politica si occupa per definizione del presente e soprattutto del futuro, quando il cittadino si esprimerà su questo si potrà tentate di rispondergli anche se a dire il vero i vertici del PD sono un po permalosetti riguardo a pensieri anche di poco non allineati e capirai se ci si avvarrà di un sano menefreghismo, intanto come è logico, ogni responsabilità è la loro.
Chi ha governato dopo il fascismo si è fatto carico del presente e del futuro, chi ha governato negli anni cinquanta si è fatto carico di quello realizzato negli anni quaranta governando il presente e immaginando il futuro e così via.
Quindi spero avrai chiara la differenza fra la politica e la storia che necessità appunto di un'analisi storica e non politica che contestualizzi la decisione ecc. ecc.
Mio babbo mi dice sempre di volerti bene e di starti vicino perchè devi aver sofferto tanto, lui più bravo a scuola, la macchina più bella, la casa più grande e soprattutto le ragazze più carine.
Questa tua acredine non ti ha fatto notare una cosa molto importante è cioè che il cittadino richiamandosi al periodo dal 1997 ad oggi coinvolge in modo pesante il nostro amato sindaco che come sai in questo periodo stava preparandosi al ruolo attraverso il percorso canonico: consigliere comunale, assessore, vice sindaco.

Cerca di volere anche tu bene al sindaco non fare il cittadino qualunque.

Un caloroso abbraccio anche da parte del babbone.

Massimo Raggini ha detto...

Carissimo Piero
Perché non proponi a Mauro di organizzare un piccolo ciclo di serate, ne bastano un paio; questi potrebbero essere gli argomenti
Filone n° 1: Gli strumenti urbanistici.
Come dici Tu, prendiamo in esame gli atti e le fasi istruttorie di tutti gli atti di tipo urbanistico che sono stati adottati dalle ultime amministrazioni ed in particolare i Piani delle attività estrattive (compresi quelli della giunta Torroni oltre che tutti i successivi), i piani regolatori e le varianti. Un gruppo di atti interessanti saranno le VARIANTI e le motivazioni a sostegno delle varianti; le richieste dei cittadini e di altre persone che hanno dato vita alle varianti; come sono arrivate le richieste dei cittadini, chi le ha protocollate ecc. Sai che ti dico, questa potrebbe essere materia davvero interessante come momento formativo speciale per i giovani consiglieri.
Filone n° 2 : Un esame statistico
Sarebbe interessante fare una ricerca di tipo statistico, e sono numeri nient’altro, che rappresenti le quote di progetti presentati dai diversi professionisti nel tempo. Anzi, sai che ti dico … credo che un rapporto annuale che indichi, pubblicamente, quali sono i tecnici che lavorano sul comune di Poggio Berni, cosa realizzano sarebbe un interessante indicatore; se facciamo il bilancio partecipato, forse potremmo fare anche “lo sviluppo urbanistico partecipato”.
L’evidenza statistica dei protagonisti della urbanistica e della edilizia privata di Poggio Berni sarebbe un tema altamente formativo per i nostri giovani consiglieri.
Filone n° 3: La qualità progettuale
Sai poi cosa sarebbe interessante fare: prendiamo tutti i progetti presentati negli ultimi 15 anni ed approvati e andiamo a vedere cosa si è realizzato nella realtà.
A proposito di inchieste sugli errori
La commissione di inchiesta Mitrokin sui misfatti di Raggini (scusami se sono presuntuoso) potrebbe essere avviata senza problemi (non la ha fatta Valli, bontà Sua ma Amati potrebbe farla!).
Gli errori sarebbero moltissimi … e fra questi c’è la questione delle Camelie che si è risolta in un modo “trasparente ed elegante”(?).
Io ho una personale visione della brutta storia di quell’intervento e degli errori che io feci:
- Sai quale è il problema delle Camelie: Non è quello degli indici, non è quello delle altezze. Il problema gravissimo delle Camelie è l’avere accettato lo snaturamento folle della tipologia costruttiva. Avere accettato a Poggio in quella occasione, la possibilità di accorpare più lotti e di costruire la STECCA. E la stecca la poterono costruire in ogni caso con il solo interrato in comune poiché i corpi degli edifici dovevano rimanere staccati. Dopo un po’ si incominciarono a costruire edifici lunghi 100 metri e senza soluzione di continuità.
- Un secondo elemento: Il comune non ha preteso, con convenzioni blindate, la tutela degli acquirenti. Io credo che oggi TOCCHI all’ente locale garantire che, oltre a stare in piedi, oltre ad avere gli scarichi fognari, oltre ad avere l’impianto idrico (e già su questa capacità vi invito a far luce perché mi sa che abbiamo dei limiti) un edificio abbia i presupposti economici per essere realizzato (capitalizzazione del costruttore, fidejussioni, ecc). Materia difficile e disciplinata anche da leggi dello stato ma l’ente locale, vedi le Camelie, sta roba la deve garantire.
Alla ripresa dalla crisi economica ripartirà il settore immobiliare: interessa a qualcuno gettare uno sguardo ampio al tema delle “regole del gioco” dell’urbanistica?
L’assessore competente ha un programma “politico” per questo?
Massimo Raggini

PIERO ha detto...

Caro PICCOLO FALCO.
La scuola missionaria da te frequentata da bambino ha lasciato un segno indelebile.
Il non rispondere è una tua caratteristica quando non conosci l'argomento.
Penso però che le squaw della tua riserva indiana in questo potrebbero aiutarti;oppure chiedi aiuto a Kit Carson che essendo tuo zio acquisito potrà sicuramente darti una mano.
Ah certo questo è un sito in cui si parla di politica;e l'urbanistica non è politica,è sesso degli angeli,salvo poi che quando c'è da parlare di strade,parchi,ambiente,ci si inventa esperti sul momento.
Su di un punto sono però in sintonia,la politica si deve preoccupare del futuro;nello stesso tempo però si deve anche preoccupare di quello che il passato ha lasciato e può produrre.
Un ultimo passaggio sulla permalosità,negli ultimi anni non ho incontrato gente così permalosa e tignosa quanto alcuni ex ds di Poggio.
Un caro saluto a Tiger Jack quando lo incontri.

piero ha detto...

Caro MASSIMO RAGGINI.
Una volta ti riconoscevo un certo stile (che era anche vincente);il tuo continuare ad ammettere di aver fatto sciocchezze(....in questi lunghi anni di errori ho imparato una lezione....,oppure,...a proposito di commissione d'inchiesta sugli errori di raggini....)sembra quasi che voglia consegnare alla platea la figura di un incapace,che è tutt'altro quello che sei.
Il fatto è che secondo il mio punto di vista,e già in un'occasione hai avuto modo di affermarlo anche tu,quando ti trovi ad avere in mano le leve del potere ti senti un fenomeno che pensa di non sbagliare mai,e che men che meno pensa di aver bisogno di consigli.
Ciò porta i soggetti a fare delle grosse cazzate;questo è successo a te,e più volte a chi ti è succeduto poi nel corso del tempo.
Secondo me per analizzare i tre filoni che citi,non sono sufficienti tre mesi di discussione,e penso che gli attuali consiglieri comunali nel frattempo avranno altro da fare che ascoltare noi.
Comunque concordo che il tema delle Varianti ma soprattutto la fase di approvazione dell'attuale P.R.G. con l'analisi delle controdeduzioni al piano fatta dalla prima Amministrazione Valli meriti una discussione ampia di cui mi auguro di riparlarne.
L'armadio mentale dei ricordi è vasto;purtroppo però anche il fegato ha subito dilatazioni pressocchè irreparabili.....

Massimo Raggini ha detto...

Essere Sindaco, o essere capo di qualche cosa dà una certa euforia. Se lo nascondessi sarei un falso.
Non escludo che il Titolo sul cappello o la targhetta sulla porta possa, ad un certo punto far pensare che esso debba per forza corrispondere ad una effettiva superiorità. La sindrome è chiara ed abbiamo avuto esempi eclatanti di sovrastima delle proprie capacità. Un esempio classico da letteratura? I figli di grandi imprenditori.
Un altro esempio: le cariche elettive.
Io ho avuto lunghi momenti di crisi DOPO il mandato che ho svolto e non per crisi di astinenza da potere, mi ero così stancato che non ne potevo più: la mia crisi mi è venuta per il fatto che sono bastati due mesi di vita completamente fuori per permettermi di comprendere l'assurda chiusura ed autoreferenzialità della pubblica amministrazione. Ma la lezione è persa.
Su una cosa sono ferocemente in DISACCORDO.
Su quello che serve ai giovani consiglieri:
Non serve loro un immersione nelle melme delle acedini personali (Se ce ne sono) ma serve loro DI SICURO un periodo intenso di comprensione dei linguaggi, dei metodi dei meccanismi e delle opportunità della politica e della pubblica amministrazione. La chiave di ogni mio intervento punta li'.
Chiuderò con questa provocazione:
Il primo dettato delle scuole coraniche è l'assoluta impermealizzazione degli studenti rispetto ad ogni altra scuola o fonte di sapere.
Conosci l'Imam di Poggio Berni?
Massimo Raggini

La Paola ha detto...

PICCOLI UOMINI CRESCONO....
E INTANTO CHE LA FA LA lotta alle oligarchie, alle partitocrazie, alla corruzione ed alla degenerazione della politica e la lotta alla scarsa cultura politica?
Chi si impegna a rilanciare lo sviluppo di Poggio Berni?

La Paola ha detto...

Idee di Raggini:
Carissimo Piero
Perché non proponi a Mauro di organizzare un piccolo ciclo di serate>TONONI APPROVA
Filone n° 1: Gli strumenti urbanistici>TONONI APPROVA
Filone n° 2 : Un esame statistico>TONONI APPROVA ma per quanto riguarda il bilancio partecipato ritengo che sia una presa in giro per noi, suggerisco il BILANCIO PARTECIPATIVO ( visitare il sito http://xoomer.virgilio.it/bilanciopartecipativo )
Filone n° 3: La qualità progettuale>TONONI APPROVA


Idee di Tononi
Filone n° 4: GRONDA TERZO STRALCIO, mentre i due litigano si presume che in Provincia pressata dai 7 fratelli montanari abbia già realizzato una nuova ipotesi del terzo stralcio e se qui si continua a litigare ce la fanno sotto casa la gronda.
Filone n° 5: sanare le SCUOLE DI POGGIO sia dal punto di vista strutturale sia pedagogico, il nostro futuro sono i nostri figli.
Filone n° 6: PSC di Poggio Berni, per conoscerci e costruire il nostro Paese in ogni sua dimensione.
Filone n°7: ISTITUIRE COMMISIONE CONSIGLIARE per ideare, e sviluppare, programmare, realizzare PROGETTI DI RILANCIO SI SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE, qui se lasciamo fare a Mauro & Company da soli potrebbe essere davvero un disastro ambientale, mi pare che la loro opera, abbia solo un obiettivo: LA CEMENTIFICAZIONE DI POGGIO.
Filone n° 8 LE NSOTRE ASSOCIAZIONI HANNO BISOGNO DI UNA SEDE SICURA
Filone n° 9 LA PRO-LOGO ha necessita di un Manager del Turismo e degli Eventi. Così come stanno gestendo il teatro e il sito dietro la chiesa sembrano i luoghi della riviera adriatica di 50 anni fa. Se davvero vogliamo fare turismo e eventi teatrali che attirino persone civili, le prime cose più importanti sono il rispetto del territorio e dei beni culturali, che per altro è anche sancito nello Statuto della Pro-loco di cui art. 2 SCOPI E COMPITI e il rispetto delle regole di sicurezza, SCOPI E COMPITI E REGOLE che si presume siano stati violati per anni dai responsabili della PRO-LOCO e in modo impudente e spregiudicato anche quest'anno 2009, per questo, accertati i fatti, se sono reali e oggettive le violazioni, si dovrebbero chiedere le dimissioni del Presidente e del direttivo vigente della PRO-LOCO, il Sindaco Amati ne ha facoltà.
Filone n° 8 Suggerire al sindaco Amati di rimominare un assessore esterno per la tutela del Territorio e dell'ambiente, potrei offrirmi io come candidata.
State trnquilli che Poggio Berni non sarebbe toccata nemmeno con una vanga senza il mio benestare.

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
Saluti e citi tutti tranne che il babbone. Questa storia delle ragazze ti ha proprio segnato.
Forse ti aiuterebbe essere come noi Navajo completamente fuori da ogni ruolo politico, assolutamente indisponibili a rientrarci. Cerchiamo di alimentare la nostra felicità anche con l'espressione di qualche libero pensiero anche se lo spazio per questo si restringe ogni giorno di più.
Fai un po di confusione fra la politica, l'amministrazione, la storia. Le scelte in materia urbanistica le fanno gli amministratori non i partiti. Diciamo, per semplificare, che la politica è tutto quello che è al di fuori del momento decisionale; la parte filosofica.
Perdona il babbo per la storia delle ragazze.

PIERO ha detto...

Dai PICCOLO FALCO,non farmi ridere..
A Poggio le scelte urbanistiche le hanno fatte gli Amministratori non i politici....
Vuol proprio dire che in tutti questi anni hai dormito con la testa nella paglia o ....nel sacco.

Massimo Raggini ha detto...

Non credo si possa liquidare sta materia con una battuta in stile Forza Italia.
Se parliamo di "scelte urbanistiche" e quindi:
- Decidere che serve una variante
- Decidere quando e come farla
- Contrattare le norme di un PUP
- Discutere ed approvare piani di lottizzazione
- Prendere posizione su strumenti sovraordinati.
- Contrattare un centro anziani con un po' di lotti.
Su questa materia, secondo Te Piero a Poggio Berni, CHI HA PRESO DECISIONI?
Sai perché sono curioso?
Perchè la "politica" pur chiedendo in qualche modo lumi, informazioni, condivisione, NON E' mai riuscita ad avere uno straccio di discussione.
E se Tu oggi mi dici che invece sono stati dei politici a prendere le decisioni degli ultimi 10 anni... allora davvero c'erano dei politici che agivano nell'ombra e che hanno detto agli amministratori che cosa fare.
Se li conosci, dacci un indizio.
Massimo Raggini

PS. Naturalmente ciò non significa che io approvi o condivida l'idea che le scelte urbanistiche spettino alla politica, anzi!

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
A me non è mai interessato il momento della decisione. Non ho proprio motivo di pensare, per la mia esperenza diretta, che siano state prese delle decisioni amministrative in un contesto estraistituzionale. Se ciò è avvenuto vuole dire che non c'erano dei bravi amministratori che sapevano in primis riconoscere e difendere il loro ruolo.
La politica è il vento, il viaggio. Tutti fanno politica anche se pensano di non farla, fa parte della vita.

"Ogni giorno è un viaggio, e il viaggio è dimora" Matsuo Bashò, poeta giapponese.

PIERO ha detto...

Caro MASSIMO RAGGINI.
Sia tu che PICCOLO FALCO (ultimo pseudonimo del morettino comunale),insistete nell'attribuire etichette e/o pensieri di destra a chi non la pensa come voi.
Mi permetto di farvi notare che il pensare e/o ragionare di sinistra non è solo come lo intendete Voi; forse anche fuori dal RagginiZannipensiero(altri verranno citati successivamente se decideranno di partecipare ai dialoghi) c'è gente che pensa ed opera fuori dall'orbita Berlusconiana,cercate modestamente di pensarci.
Ma ora veniamo a noi...
MASSIMO,proprio tu vieni a raccontarci che la politica non è mai "riuscita ad avere uno straccio di discussione,pur chiedendo lumi, informazioni, condivisione";ma diciamoci una volta per tutte chi sono stati i politici a Poggio negli ultimi 15 anni,e confrontiamoli con chi ha gestito l'Amministrazione;facciamo le debite tare,e poi discutiamo.
Nessuno ha mai agito nell'ombra perchè le persone erano perlopiù le stesse;semmai,questo sì,un distacco tra la politica e l'Amministrazione c'è stato nell'ultimo quinquennio VALLI.
Ma tra l'adozione e l'approvazione dell'attuale P.R.G. le persone che frequentavano la politica e l'Amministrazione erano pressocchè le stesse,salvo rarissime eccezioni.
Ad onor del vero,solo le Varianti approvate nelle due Amministrazioni VALLI sono state slegate dalla politica;ma solo per il semplice motivo che il partito(SE ESISTEVA) era......amorfo.
Caro PICCOLO FALCO.
Da ora in poi ti inserirò nella categoria dei "LIBERI PENSATORI".
Infatti il Tuo non interessamento al momento della decisione è proprio tipico di quella categoria che per chi intende far politica,è definita per antonomasia degli "UTOPISTI".
Dell'ultimo tuo intervento mi sento di dire :
-a Poggio non si può dire che non ci siano stati dei bravi Amministratori;semmai gli stessi non hanno saputo a volte riconoscere e difendere il loro ruolo(soprattutto quando hanno dormito su scelte prese da altri a livello provinciale e limitrofo a discapito della Nostra Comunità);
-è vero tutti fanno politica anche
se pensano di non farla (purtroppo questo è il brutto del quotidiano).

La Paola ha detto...

In un popolo le modalità di pensiero arcaico mitologico generano la riviviscenza dei PERSONAGGI ARCHETIPICI che si sono ripetuti nella storia di quel popolo e che fanno la storia di quel popolo primitivo. I PERSONAGGI ARCHETIPICI diventano patrimonio collettivo, ereditario comune non solo agli uomini, ma anche agli animali e così la realtà di quel popolo è regolata da impulsi ghiandolari,, che stimolano la fantasia e mistificano la realtà, più che da stimoli reali . Questi archetipi sono personaggi dei MITI di quel popolo, di cui abbisogna per consolarsi dalle asperità della esistenza e consente agli “adulti” di spegnere i complessi infantili.
I MITI cosi come le speculazioni religiose, filosofiche e teoriche di un partito appagano un desiderio impetuoso infantile e non permettono mai il vero confronto tra l'IO e il suo inconscio collettivo e quindi di SCGEGLIERE LA STRADA DELLA DECISIONE MATURA CHE PORTA ALL'AUTONOMIA E ALLA LIBERTA'.
IL VERO EROE è colui che affronta, i personaggi archetipici mitici e ne annienta la potenza energetica che sconvolge e blocca la sua crescita, superando così il conflitto e raggiunge la piena AUTONOMIA e diventa un UOMO STORICO.
Quello che osservo dal mio punto di vista privilegiato, quello del sociologo è che il babbo, lo zio, il falco, il fanciullo, l'inganno, il morettino, lo spirito santo, l'intellectus superior ecc.ecc., sono tutte fantasie rappresentative di un mondo primitivo fantasmatico, archetipico di un popolo spaventato dalla paura di fare la strada dell'EROE.
Giova ricordare che solo l'IO VOLITIVO è formatore della personalità rappresentata dall'EROE e acquista la stabilità sufficiente per combattere i DRAGHI E ed i DEMONI del passato che vogliono ancora essere vivificati nei nuovi personaggi politici del nostro Paese e hanno come scopo uccidere qualsiasi EROE che si è incamminato verso il VIAGGIO/DIMORA dell'IO coraggioso che vuole fare la su storia.
Cari piazzaroli l'EROE è la coscienza matura, conquistata a caro prezzo, quella di avere lasciato casa mia, le mie origini, le mie radici per costruire la mia nuova casa, la mia storia e non quella storia costruita e predetta dagli altri prima di me.
Coraggio abbandonate gli ARCHETIPI è diventate EROI insieme me io posso aiutarvi in questo: è il mio lavoro di sociologo che svolgo da anni e lo sarà per sempre.
L'altro giorno ho detto ad una nostra carissima amica ( molto preziosa per me) “ HO VOGLIA DI TORNARE A CASA MIA” e lei mi ha risposto, che ero già a casa mia!
Anche io nonostante tutta la mia forza energetica che tende all'autonomia e alla libertà ogni tanto ho voglia di tornare bambina e farmi proteggere dagli archetipi: babbo, mamma, zio, dalle favole miti, dalla religione con le sue parabole, dalla filosofia con le sue teorie, dalle ideologie che promettono partito e una politica puri, ma per fortuna mi accorgo subito che sono illusioni, anestetici, che mi bloccherebbero il mio cammino di donna nella storia umana.
LA STORIA DELL'UOMO E' LA REALTA' DOVE IL BENE ED IL MALE CONVIVONO INISIEME, DOVE DOBBIAMO VIVERE GIORNO DOPO GIORNO PER FARE UNA COSA BELLA OGNI GIORNO, PUR SAPENDO CHE POTREBBE ANCHE ESSERE UNA COSA MOSTRUOSA.
E VA BENE COSI!
PARLIAMONE

La Paola ha detto...

E intato “Chi ha avuto ha avuto avuto, chi ha dato ha dato, scurdem e passè a sem a Poggio Berni burdel ....
Oggi scadono i termini per le OSSERVAZIONI AL PSC di Santarcangelo!

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
Perchè invece di dare tu giudizi non ti concentri sui pensieri che vengono espressi.
In questo luogo non è importante chi scrive ma cosa scrive. E' questo l'elemento che da forza e dignità anche a questo modo di confrontarsi.
Più che concentrarti sui pensieri ti soffermi su dietrologie, luoghi comuni, pregiudizi.
Io non ho certezze, ogni giorno sono di destra e di sinistra, oscillo, cerco il vento che possa dare coerenza al mio viaggio ma è molto difficile e complesso.
Se ti lasci andare vedrai che funziona, ad esempio scoprirai che la pensiamo allo stesso modo su tante cose, in particolare sulle ragazze, così come ci ha insegnato il nostro babbone.

Massimo Raggini ha detto...

Sono due le interessantissime battute dell'ultimo post di Piero che vorrei riprendere:
1) l'essere AMORFO di un partito
2) la funzione degli UTOPISTI, di coloro che sono disinteressati alle decisioni ma guardano il "segno", l'ispirazione culturale delle decisioni amministrative.
Per il punto 1.
Piero dice che il partito di Poggio era Amorfo e per questo non ha partecipato alla gestione delle varianti. Ricordo le numerose conversazioni con Mauro che mi riportava con energia le situazioni di Santarcangelo dove “il partito pretendeva di esaminare i contenuti delle operazioni urbanistiche”. A Poggio fino a che io ho fatto il segretario non è mai partita questa pretesa. Non è mai stata “ferocemente rivendicata”.
A Poggio si è chiesto, con lettere, con telefonate, di “essere informati”. La risposta è stata quella che Antonio ha utilizzato due giorni prima delle elezioni di Pennabilli: “il mio punto di riferimento non saranno i partiti, sarà la Gente”. Questo è stato il segno degli ultimi 10 anni.
La continua e sistematica delegittimazione e scavalcamento del partito.
Certo, l’errore è stato lasciar fare. L’alternativa disponibile era SCONFESSARE, dichiarare finita ogni forma di partecipazione o sostegno all’esperienza: questo non fu fatto per senso della responsabilità. Io oggi questo lo considero un errore. Un errore politico e ti spiego anche il perché.
Perché se un partito si assume la responsabilità di presentare un candidato alla cittadinanza poi di quel candidato e del risultato finale deve rispondere, viene chiamato a rispondere. Oggi l’assurdo è che i DS potrebbero venire chiamati a rispondere delle azioni di un Sindaco che ha fatto solo ed esclusivamente quelle che lui e solo lui ha ritenuto giusto (non cercando la condivisione su nessuna scelta strategica e tantomeno amministrativa).
Dunque il partito in passato è stato amorfo perché non ha PRETESO il rispetto che andava preteso; Amorfo per passività, amorfo per inefficacia della sua strategia MORBIDA. Amorfo per non aver battuto i pugni sul tavolo. Vedi Piero, la mia scuola mi ha insegnato che non si litiga mai, che va sempre trovata una strada. Oggi, purtroppo è tardi, ho imparato che, per le cause giuste, si litiga e se serve si fanno le battaglie. E poi a litigare, sarà la vecchiaia, comincio anche a prenderci un po’ di gusto … forse perché a prenderlo sempre in quel posto dopo un po’ ci si stufa.
Per il punto 2.
Le tue parole mi hanno suscitato questo pensiero: “Bravo coglione … te fa il pensatore che invece, la politica, è fatta di scelte concrete e quotidiane; di scelte tangibili e che toccano il vivere quotidiano”
Se questo era il tuo pensiero, come non darti ragione Piero; il miglior partito socialista, lasciamo stare i mariuoli, ha vissuto all’interno di questa consapevolezza.
Ti voglio però proporre questa domanda.
Da oramai 20 anni, da dopo tangentopoli, la politica si è sempre più ripiegata sulle funzioni quotidiane di gestione del potere, delle scelte amministrative. La politica ha quasi CESSATO ogni elaborazione superiore, alta. Quando ci ha provato (la bioetica, il testamento biologico, il clima) ha dimostrato di essere incapace, di non avere gli strumenti. Ci si è limitati al confronto fra fazione e non fra pensieri o visioni.
Pensi che ce la potremo fare ad andare avanti ancora per molto senza occuparci di questioni come l’evoluzione del sistema capitalistico, il sud del mondo, ma anche più da vicino, di una nuova modalità di convivenza con i sistemi produttivi, la mobilità e l’inquinamento. Un nuovo modello di mobilità.
Un nuovo modello di organizzazione dello stato (unioni o fusioni di enti, ecc).
Chi si mette a fare ste “pensate”?
Lo fa Mauro con il suo “taglio”, con il Suo “stile”?
E dove ci porta?
Io ho detto a Mauro che il suo sapere, la sua competenza erano essenziali per un amministratore, come il sale sulla carne. Ma se togli la carne e mangi solo il sale …. Duri poco.
Ciao Piero.

UN CITTADINO DI POGGIO BERNI ha detto...

Ohilà,caro MASSIMO RAGGINI.
Mi pare di aver letto bene quello che hai scritto nei tuoi ultimi interventi,anche se mi pare di trovarvi una certa contraddizione:
"..naturalmente ciò non significa che io approvi o condivida l'idea che le scelte urbanistiche spettino alla politica,anzi", eppoi :
"...l'errore è stato lasciar fare.L'alternativa era sconfessare....questo non fu fatto per senso della responsabilità.
Io oggi questo lo considero un errore.Un errore politico...
Perchè se un partito si prende la responsabilità di.......
...la mia scuola mi ha insegnato che non si litiga mai,che và sempre trovata una strada."
A parte la verifica della contraddizione di cui sopra,mi viene da dire che ERA ORA!! Meglio tardi che mai.
FINALMENTE HAI AMMESSO che la POLITICA avrebbe dovuto intervenire prima a mettere quanto meno in discussione certe scelte populiste che avrebbero poi successivamente dovuto garantire una certa "continuità Amministrativa".
Non è una consolazione, tutt'altro....(quanto tempo perso).

Massimo Raggini ha detto...

Nessuna contraddizione caro Mauro.
Io immagino un partito e degli uomini che si appassionano di politica capaci di valutare la qualità delle scelte amministrative.
Capaci di approfondirle ma soprattutto capaci di comprenderne il senso, la direzione.
E quando capiscono che la direzione è sbagliata.... o incoerente con il progetto con il mandato... il partito e la politica interviene.
Io immagino un capogruppo ed una compagine consiliare svolgere questa funzione.
E il segretario?
E la segreteria?
Fanno altro... fanno incontrate gli elettori e gli amministratori, ascoltano il cuore, formano i giovani, ogni tanto verificano, che tutto sia allineato.
Non esaminano le varianti
ma garantiscono che le varianti siano fatte in modo serio e da persone serie.
E se un sindaco dice che "io non rispondo ai partiti ma alla gente..." gli ricordano chi è l'azionista di maggioranza.
Per tornare al tuo "era ora"..
Ho già detto in tantissime sedi..
L'errore è quello di 10 e poi 5 anni fa: lasciare la compagine nelle mani di una sola persona (sindaco, segretario o geometra).
Un partito non dovrebbe mai farlo, anche se il Sindaco fosse il più serio del mondo.
Oggi nelle mani di quante persone si trova l'amministrazione di poggio?

piero ha detto...

A mio modestissimo parere,in mano ad un "gruppo" di persone che hanno voglia di dimostrare quanto ci si può impegnare per il "pubblico".

La Paola ha detto...

E l'elaborazione del lutto della PERDITA subita continua, bravi Falco, Massimo, Mauro e Piero, bravi.... alla fine vedrete che vi ritroverete tutti di fronte ad un tavolo a fare pace ed io sarò felice di stare finalmente con Voi: dai sono tre anni che aspetto!

PUNTO 1 DI RAGGINI>TONONI CONDIVIDE
Faccio riferimento ad una frase del Valli che non avevo mai sentito e che il Dott. Raggini mi trascrive nel suo intervento:“il mio punto di riferimento non saranno i partiti, sarà la Gente”. Questo è stato il segno degli ultimi 10 anni.”
Sono venuta ad abitare a Poggio Berni nell'agosto 2006 ( dunque sono tre anni esatti), ma io non sono mai stata ascoltata dal Valli, nemmeno una volta e ti garantisco Massimo che lui non ha mai ascoltato né il partito né la gente, ma solo il Valli pensiero, ed è lì che pare si sia bloccata la sua forza politica.
Stimo molto chi sa vivere incarnando il valore di questa frase:”la mia scuola mi ha insegnato che non si litiga mai, che va sempre trovata una strada”, anche io la penso così, ma quando si incontra la supponenza, l'arroganza e la pervicacia allora io uso il pugno duro e sono armata per DNA, per cultura e per le mie competenze anche per combattere.

PUNTO 2 DI RAGGINI>TONONI CONDIVIDE
Penso che Mauro sia un tecnico che può aiutare il politico, ma non può sostituirsi a lui. Meglio che Mauro rientri nei ranghi al più presto altrimenti la sua forza si ridurra in niente. Come dire “ muore Sansone con tutti i Filistei” Ho già visto molte volte queste tragedie, la storia ne è piena.

La Paola ha detto...

Gentile Piero
non credo proprio che il gruppo che ci governa sia come Lei dice, il buon giorno si vede dal mattino, a me sembra una fotocopia del governo uscente, con alcune variabili positive che se coltivate forse potremmo anche farcela ad uscire da questo empasse.

La Paola ha detto...

Faccio finta di trovarmi di fronte ad un gruppo famigliare altamente disfunzionale, che ha bisogno di aiuto.
Diciamo che i comportamenti sono simili e quello che sto osservando da tre anni nel vostro gruppo sociale non è altro che il processo di differenziazione che si sta dipanando sotto i miei occhi attraverso tutte le suo fasi.
Si è superata la fase del SILENZIO/PAURA, che ha durato per anni (troppi) e ha creato forti tensioni, conflitti “fratricidi” acerrimi, e nessuno di voi si è accorto che ad approfittarne è stato l'ESTRANEO, un guerriero calato giù dai monti, che con il suo flauto magico carico di sorrisi, promesse e illusioni ha incantato per anni un popolo umile, semplice e un po' litigioso (ma non ha incantato me). A nulla sono valsi i tentativi del BABBO a fare rinsavire i fratelli e a fare rientrare nei ranghi l'ESTRANEO, a nulla sono valsi i le voci a volte singole a volte corali dei fratelli più accorti, più svegli, che urlavano a viva voce il rispetto della DEMOCRAZIA, niente da fare ormai l'incantesimo era stato fatto. Nessuna maga o strega buona ha potuto fare niente per risvegliare i bernesi dall'incantesimo.
Ora siamo entrati nella fase dove i fratelli più coraggiosi, più furbi, magari anche un po più scafati e senza paura hanno cacciato l'ESTRANEO. L'errore sta nel fatto che per prendere il suo posto e fare ritornar tutto come prima, cioè nell'indifferenziato mondo poggiobernese, calmo, tranquillo dove ogni giorno è scandito dagli stessi riti, vi (riferendomi alla segretaria, al geometra e all'informatico) siete dimenticati che ognuno di voi e diverso dall'altro, ognuno di voi ha opinioni diverse. Avete perso il nocciolo della questione, voi volete di uovo omologare tutti sotto uno steso simbolo! Qui è l'errore, datevi una emendata, ascoltate tutte le voci differenziate e non pretendete di assimilarle sotto uno stesso simbolo.
Ma visto che nessuno qui in giro vuole capire, vi state accusando l'uno con l'altro per trovare il solito capro espiatorio a cui dare tutte le colpe dei problemi del gruppo. Siamo entrati nella fase delle ACCUSE RECIPROCHE speriamo che non duri tre anni altrimenti è un casino totale.
Non cercate fratelli, babbo, zio, o altre persone da incolpare e da sacrificare nel rito del capro, basta porca miseria!
Coraggio entrate nella fase maturativa, dove ognuno si prende le proprie responsabilità di quanto è accaduto, del presente e del futuro del nostro splendido PAESE.
Suvvia ringraziate la segretaria, il geometra e l'informatico, che ce l'hanno fatta a levarci dai guai e ricompattiamoci tutti insieme per incamminarci uniti, ma diversi, per salvaguardare la nostra vita e quella del nostro territorio e ambiente.
Dai basta fare casino!
Per diminuire gli indici di edificabilità, ci pensiamo con il PSC, facciamo presto a metterci insieme a ottobre, una volta spento il conflitto e fatto il nuovo segretario, possiamo iniziare i lavori del PSC che ci permetteranno di conoscerci e di conoscere i bisogni di noi tutti e del nostro territorio.
Poi UNITI/DIVERSI adiamo a fare rispettare i nostri diritti e a “negoziare” i nostri doveri con i Paesi contermini.

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero

“Il gruppo di persone che hanno voglia di dimostrare quanto ci si può impegnare per il pubblico” c’è sempre stato.
C’era quando c’era Raggini, quando c’era Valli, c’era anche prima.
Il ragionamento sui passati è complesso, non è giusto, né di alcuna rilevanza politica, semplificare o banalizzare.
Restiamo “sul pezzo” che è la politica.
Credo ci sia una tattica per non parlare del presente e quindi di come si immagina il futuro, penso anche che questo sia dovuto all’estrema difficoltà che si fa nel separare l’ambito politico da quello personale.
E’ come se ci fosse un tappo. I tappi a volte saltano da soli a volte qualcuno li toglie.

Come e quando togliere il tappo non è una questione di rilievo politico culturale è un problema che riguarda chi ha responsabilità politiche e istituzionali.

Caro zio continui a non salutare il babbone, tutto quello che sai sulle ragazze te lo ha insegnato lui, sei un ingrato, ricordati che se si incazza sono guai…..

PIERO ha detto...

Caro LIBERO PENSATORE/UTOPISTA (in arte PICCOLO FALCO).
Come si dovrebbe immaginare secondo il RagginiZannipensiero il futuro politico di Poggio Berni?
Prova a lasciar stare chi ha responsabilità politico-istituzionali e tenta di far saltare quel "tappo" a cui fai riferimento.
Sarei curioso di vedere dove potrebbe finire;mi auguro non nel ...o di qualche benpensante L..... P........
Un caro saluto al babbone;siccome ho saputo che ultimamente ha dei problemi di salute (sindrome di Parkinson),è inutile parlargli di ragazze potrebbe confonderle con degli eunuchi,visto che ultimamente li frequenta.

Massimo Raggini ha detto...

Io immagino un posto dove i vecchi (in pensione) mettono a disposizione dei giovani (che si assumono delle responsabilità) la loro esperienza.
Io immagiono un posto dove i giovani (che si assumono delle responsabilità) pretendono dai vecchi (in pensione) di comprendere le ragioni e gli obiettivi della strada fatta fino ad oggi per poter ripartire dall'ultimo kilometro (magari deviando un po') senza dover ripartire dalla casa dei nonni.

Devo confessare però Piero, che le parole così risentite e cattive che tu spendi contro colui che credo essere il "babbone" (non ne sono sicuro) mi lasciano interdetto.
Mi fanno, le TUE parole, venire in mente le parole di MAURO; hanno lo stesso tono, la stessa acredine. Mi sa che te e Mauro vi parlate spesso e mi sa che non parlate solo del futuro. La mia sensazione è che il tuo passato (un po' brutto) con quest'uomo, sia stato trasferito pari pari al nuovo "babbino" come lo chiamereste voi.
Se mi sono sbagliato dammi un cenno.

Vorrei concludere il pensiero della sera con le sagge (come sempre) parole del Falco.
Questo post nasce su un errore di questa amministrazione (PRESENTE). Non grave, non insuperanìbile ma un errore (secondo me naturalmente).
Dopo qualche provocazione diretta tutto si riconduce al passato ai vecchi errori, tutto si sopisce.
Nessuno, a parte i vecchi (in pensione), sa raccontare che cosa succederà o che cosa vorrebbe succedesse (FUTURO)?
Mauro, che cosa succedera?
Massimo Raggini

alessio ha detto...

Buongiorno signor Raggini,
grazie al suo intervento sono andato a rileggere la delibera del consiglio, che errore è stato commesso secondo lei? il secondo stralcio non andava previsto? non capisco.
Dell'area unicem, che ne pensa?

Grazie del tempo che vorrà dedicarmi,
Alessio.

La Paola ha detto...

RAGGINI CHIEDE A MAURO COSA SUCCEDERA'?
Mauro non ti dirà mai caro mio bel Dott. Raggini
- che in nostro Paese sarà cementificato,
che la gronda sarà costruita sulla testa della popolazione di Santo Marino,
che i giovani non avranno il lavoro,
che i cassaintegrati non potranno tornare a lavorare,
che il blocco dello sviluppo economico di Poggio Berni durerà ancora per tanti lunghissimi anni anni,
che le case che si costruiranno, sarà poi fatica venderle, perché ormai tutti sanno i nostri problemi di inquinamento atmosferico e della puzza nauseabonda di letame e di smottamento delle frane sui versanti dove si vuole costruire,
che il Comune è povero e non potrà garantire i servizi alla persona ed i diritti della salute, della sicurezza e della qualità della vita, del welfer state neppure alle persone più deboli,
che non avremo i soldi per costruire le nostre scuole,
che non ci sarà un progetto pedagogico specifico per ogni allievo, per educare tutti i nostri figli secondo le loro specifiche vocazioni e talenti,
che non ci sarà mai una politica del turismo costa-entroterra,
che non ci saranno mai progetti di sviluppo per i nostri agricoltore,
insomma non ti dirà mai che a farla da padroni e da schiavi saranno i soliti noti di sempre.
TUTTO COME DA COPIONE

La Paola ha detto...

E adesso due paroline voglio dirle a zio Pier
Parlare liberamente di politica, cioè possedere un libero pensiero, non significa esprimere la propria oppinione sui caratteri di una persona, perché oltre ad essere una fatto incivile è anche un reato. Nella comunicazione non si tocca la dignità delle persone, si può solo esprimere la propria oppinione sulle loro azione e sugli eventi, che tali azioni hanno generato e sulle ripercussioni presenti e future.
Lei Pier rivolgendosi a me a Massimo e a Maurizio tocca sempre le nostre presunte caratteristiche, dico presunte perché sono solo sue proiezioni che lei fa su di noi, d'altra parte sono pensieri che sgorgano dalla sua mente, dunque è tutta “farina del suo sacco”.
A farla breve ogni volta che lei esprime una suo giudizio sul carattere delle persone non è altro che un giudizio su se stesso, su quella parte che lei ha dentro sé e non riesce ad accettare e quindi vuole proiettare sugli altri: è troppo difficile accettare che in noi stessi ci sono il bene il male, il buono ed il cattivo, il bello ed il brutto, l'ottimismo ed il pessimismo e tutto il resto.
Presumo che sia lei a non essere umile, dato che vuole imputare a me la mancanza di umiltà, presumo che lei sia supponente e pieno di se stesso, dato che vuole imputare a me tali caratteristiche senza neppure conoscermi, ovvero per sentito dire dalle dicerie che circolano su di me ( la solita storia del capro espiatorio), presumo che lei sia tignoso e permaloso, dato che vuole imputare queste caratteristiche ai bernesi, quella delle leve del potere sembrerebbe più roba sua che di Raggini, quella delle grosse cazzate pure. E mi fermo qui, il resto come sopra.
Si dia una emendata anche Lei e stia nei ranghi che le si competono dato che è un vecchio come me!

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
Allora non capisci!
Il tappo non è una questione di rilievo politico è un PROBLEMA e i problemi li devono proprio risolvere chi ha responsabilità politiche e istituzionali.

Se invace vuoi i soliti consigli sulle ragazze chiedi pure a me che, come ben sai, me ne intendo tanto, ma tanto di più, di tutti quelli che frequenti di solito tu.

Massimo Raggini ha detto...

Carissimo Alessio
L’errore sta negli esiti di quella manovra. Li si vede per le reazioni che questa ha innescato: Poggio Berni appare il difensore dei cementificatori!
Il comunicato stampa del Sindaco di Santarcangelo ha consentito al giornale di fare un bell’occhiello “NO AL MATTONE” … ciò che invece Poggio Berni vorrebbe (è la facile conclusione).
Da oggi tutti sanno che Poggio è dalla parte della Buzzi e dei suoi appetiti speculativi.
Ad ogni riunione tu, che sei un amministratore, verrai visto per colui che è per la Buzzi e per il mattone: hai una bella tara sulla testa.
Questo secondo me è l’errore più evidente.

Dal punto di vista diplomatico, inutile ricordare, lo faceva già Falco, che fra enti certe cose ce le si dice in almeno due occasioni prima:
1) Per le vie informali, quando ci si incontra al di fuori di occasioni strutturate di confronto. Nelle riunioni fra amministratori
2) Nelle fasi di confronto preliminare (le conferenze di pianificazione previste dalla legge)
Sottoporre in maniera così netta la propria contrarietà ad una scelta di un comune vicino (anche se alla fine abbiamo fatto un assyst incredibile al Sindaco difensore del verde e nemico della cementificazione) è sempre inopportuno.
Poi nel merito:
Il secondo stralcio della gronda
Io credo che Poggio, fino a che non si chiariscono i termini di questa assurda scelta viabilistica, dovrebbe URLARE la FOLLIA AMMINISTRATIVA e TECNICA che sta dietro alla scelta del secondo stralcio.
In nessuna parte del mondo fanno una circonvallazione (la gronda) che non “circonvalla” un cacchio!
Siamo di fronte ad un'opera che si chiama “Autostrada della valmarecchia”
Così dovreste chiamarla… quello è il primo tratto della autostrada della valmarecchia
E quando si fa un'autostrada, se permetti, non basta un assessore provinciale in scadenza a decidere di farla. Quindi la mia opinione è la seguente:
Mi devi togliere un callo? OK, caro podologo procedi … ma se capisco che ti appresti farmi una operazione di raddrizzamento dell’alluce valgo … allora chiamiamo uno specialista (ti è chiaro il concetto?).
La destinazione della Buzzi
Io non ho le idee chiare sulla destinazione. So cosa farei per schiarirmele:
A) Intanto tenterei di capire che cosa ci si può fare oggi.
Ti pare una domanda banale? Se scoprissimo che, una volta chiusa l'attività, su quell’area fosse inibita OGNI attività ed ogni possibile utilizzo (perché lo stabilimento attuale lo sappiamo che non potrebbe più essere riaperto) cosa dici, non sarebbe differente l’atteggiamento dell’amministratore.
Ci troveremmo di fronte ad un soggetto OBBLIGATO a risanare e mettere in sicurezza un impianto (come giustamente sta pretendendo Santarcangelo), impossibilitato a riaprire (gli impianti dovrebbero essere ricostruiti a norma attuale), con un’area che paga l’ICI. Sapere bene da dove si parte è sempre buona cosa per decidere dove si vuole andare.
B) Poi vorrei mettere a fuoco tutte le opzioni, anche le più coraggiose. E bada bene, non si tratte delle opzioni sull’uso di quella area … si tratta delle opzioni sull’uso del territorio e sul riuso di un manufatto di “archeologia industriale” nel contesto dell’entroterra riminese. Secondo me c’è molta gente in giro per il mondo che in tempi brevi ci darebbe molte idee interessanti.
Ma Alessio... perché, invece di fare domande, non provi a lanciare il sasso... dicci cosa pensi tu.
Massimo Raggini

PIERO ha detto...

Gentile MASSIMO RAGGINI.
Come mai solo oggi tenti di capire cosa si potrebbe fare dell'area della BUZZI UNICEM,e non te lo sei chiesto nel Luglio del 2002 quando eri segretario dei DS?(ohps,già è vero,la politica non si doveva preoccupare dell'aspetto Amministrativo,men che meno se l'Amministrazione era di un altro Comune).
Eppoi "POGGIO BERNI appare come il difensore dei cementificatori", stavolta non mi fai ridere, purtroppo verso lacrime amare nei confronti di chi scrive queste stupidaggini.
Continuando,"Piccolo Falco dice che fra enti queste cose ce le si dice prima";secondo me non solo,MA SOPRATTUTTO SI LASCIA AGLI ATTI UN DOCUMENTO (criticabile o meno)A CUI TUTTI POSSANO ACCEDERE PER GIUDICARE;facile bollare la questione come "scelta inopportuna";forse certe iniziative si sarebbero dovute fare anche in passato,ma si sà è sempre facile piangere sul latte versato.
E comunque è chiaro da tempo sul perchè Santarcangelo continui a rivendicare una destinazione produttiva per quell'area.....,come si giustificherebbero altrimenti altre scelte urbanistiche?
Caro PICCOLO FALCO.
Lo sò bene che di ragazze te ne intendi;preferirei però chiedere consiglio a qualcun altro visto gli esiti negativi dei tuoi ultimi approcci.....non me ne volere,ma preferisco andare sul sicuro.

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero

Si vede che non sei del tutto informato e delle battaglie fatte inutilmente dai DS per far si che si determinasse, per tempo, sul piano amministrativo quello che tu esponi così chiaramenente. Informati, chiedi al vice sindaco della passata legislatura, lui sa tutto, forse anche perchè si è ostinatamente non attivato.

Ti ricordo, perchè tu non lo puoi sapere, che con le ragazze a volte va bene a volte no, a volte si corteggia per gioco a volte sul serio.

Del resto hai ragione io non posso aiutarti più di tanto, ho avuto, come tanti altri, solo le mie 2/300 morose.

PIERO ha detto...

Caro PICCOLO FALCO.
Probabilmente avevi i pantaloni corti all'epoca,ed è capibile il tuo vuoto di memoria;ma vorrei ricordarti,ad onor del vero,che l'unica voce di un certo rilievo che si alzò in quel periodo sul problema BUZZI UNICEM fu quella dell'attuale Sindaco di Pennabilli,che si prese anche diverse critiche dai Suoi colleghi di vallata per la posizione assunta;diversamente e SOPRATTUTTO dal mondo politico di Poggio Berni solo un SILENZIO TOMBALE,altrocchè battaglie perse.

Piccolo Falco ha detto...

Zio Piero
E' un fatto storico, DOCUMENTATO (per fortuna...) che i DS hanno chiesto, ripetutamente, attraverso i propri organi (segretario, direttivo, segreteria) prese di posizione chiare da parte del gruppo consiliare e della giunta sull'indirizzo vincolante (proprio come dice la L.R. 20/2000) da affidare al proprio rappresentante in seno alla conferenza di pianificazione per il PTCP prima e per i vari PSC poi (in primis quello di Santarcangelo). I DS non sono stati ascoltati da nessuno, in particolare da quelli che sul piano amministrativo avrebbero dovuto essere i propri rappresentanti: sindaco e capogruppo. Direi anzi che le iniziative dei DS hanno a suo tempo prodotto ilarità e "tenerezza". Quando si è trattato di "passare le consegne" al PD ogni questione è stata bollata come "problema venuto dal passato" e quindi non di interesse del PD.
Adesso vedo che si cerca di aggrapparsi al passato che può fare più comodo.
Ti scrivo queste cose per la tua preziosissima ricerca storica, come sai, la politica è un'altra cosa.

Massimo Raggini ha detto...

Piero
Falco ha ragione
Mi sembri il Gasparri messo a far fuoco contro il nemico
Guarda che tutto il lavoro faticoso, fatto rubando le ore al sonno, ha uno scopo nobile.
Non c'è nessuno che vuole tornare a fare quello che non ha mai fatto (orientare clienti verso tecnici, piuttosto che governare la edificabilità quà o là)
Lo sforzo di queste ore e di questi giorni, posto che siamo vecchi e non abbiamo nessuna voglia di essere i protagonisti di un cacchio, è dare velocemente una infarinatura di base a coloro che con coraggio si stanno lanciando in una arena piena di leoni.
Le prime uscite di questa compagine la dicono lunga: molta buona volontà, certamente ottimi proncipi ma metodo... malizia... spessore politico... mancano.
La stessa lettura di questi ragionamenti è preziosa.
Tu stai facendo un lavoro brutto, non lo capisco. Buttare merda su di me, sui DS a che cosa serve?
Oltre che essere falso ed anche molto scorretto, che cosa produce?
Toglie credibilità a chi parla, li discredita?... agli occhi di chi?
Chi è che non deve ascoltare o considerare come i pensieri di pazzi e incapaci questi ragionamenti.
Mi rispondi per favore nel merito?
Mi dici due pensieri e due valutazioni su tutte le questioni concrete che sono state sollevate?
- La capacità politica
- Le relazioni fra enti e la "diplomazia
- La cultura amministrativa.
Puoi dire qualche cosa nel merito?
Guarda che sarebbe ascoltato con maggiore interesse di tutte ste fregnacce sulle colpe dei vecchi comunisti invidiosi, gelosi e cacciati dalle poltrone del potere.
Con affetto
Massimo.

PS. Sta storia delle 300 morose mi interessa... com'é ?

La Paola ha detto...

La storia delle 300 morose è chiarissma, il morettino piace molto, è alto, slanciato, snello, sportivo,due polpacci da tenuta (max 3 ore), due braccia accoglienti, due occhi neri intriganti tenebrosi e seducenti, a volte luccicano e brillano come l'aurora che si specchia sul mare a volte sono neri come la notte, in ogni caso vale sempre la pena di provare il resto.
Che bello finalmente parliamo di donne,uomini, sesso e amore, basta con sta politica spicciola!
43anni oggi-13adolscente=30 anni di attività piena
(300 donne :30 anni)= 10 donne all'anno

Piccolo Falco ha detto...

Caro Massimo

Mi meraviglio di te. Trecento ragazze, alla nostra età, vuole dire posizionarsi in una anonima media. Io sono riuscito a fare solo questo. Sono invece convinto che lo zio Piero, dopo tutti gli insegnamenti ricevuti in famiglia e soprattutto il fantastico mondo del craxismo rampante possa essere posizionato ben al di sopra di un anonimato “senza infamia e senza lode”. So che lui è modesto e schivo e fa fatica a raccontare di se.
Almeno però ci potrebbe dire se si è mai fatto chiamare “PAPI”.