giovedì 6 agosto 2009

Salario sociale


"Non si può semplificare il tutto parlando di Meridione e Settentrione. A Palermo ci sono voci di spesa alimentare alte quanto a Trieste. Nel Sud i servizi sono di qualità inferiore e le famiglie, quando devono curare i cari, si trasferiscono al Nord spendendo un sacco di soldi. La differenza di costo c'è, ma si concentra in realtà su una sola voce: la casa. E' li che dobbiamo agire............Sviluppando accanto alla contrattazione nazionale e a quella di secondo livello basata sulla produttività un terzo canale: la contrattazione territoriale sociale. Imprese, sindacato ed enti locali dovrebbero accordarsi per trovare delle soluzioni al maggior costo abitativo. Un po' come oggi già si fa sulle tariffe. Il meccanismo permetterebbe di non toccare i salari, ma di offrire compensazioni attraverso politiche vantaggiose per le case e i servizi. Una sorta di salario sociale da aggiungere a quello aziendale e nazionale".
Con quali risorse regioni, province e comuni dovrebbero quindi sostenere il costo di tale iniziativa?
"Forme di contrattazione sociale già esistono, ma vanno rafforzate. Per questo bisogna rivedere il patto di stabilità interno".

Guglielmo Epifani

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