La crisi finanziaria sta aggredendo, come è ovvio, l'economia reale. Molte persone rischiano di perdere il posto di lavoro, è altissimo il rischio della tenuta dell'ordine sociale.
Molti autorevoli commentatori riflettono sul fatto che il governo italiano stia sottovalutando questa situazione, prove ne è che è l'unico governo dell'occidente a non condividere misure anticrisi con l'opposizione. Non si tratta di "inciucio" ma con tutta evidenza del messaggio rassicurante che ne deriverebbe e ovviamente della necessità, in un momento drammatico come quello che si sta prospettando, di fare lo sforzo di trovare il consenso più ampio possibile sulle migliori idee e soluzioni che possono emergere da un confronto più ampio.
Anche sul piano locale, in ambito istituzionale, non è forse il caso di ipotizzare una riflessione comune sull'opportunità di rivedere la politica di sviluppo, accantonando o dirottando parte delle risorse stanziate, considerando magari in parte anche quelle a scopo manutentivo, ad interventi di emergenza di carattere sociale in particolare per l'integrazione al reddito delle famiglie in difficoltà per "accompagnarle" al di fuori della crisi?
venerdì 27 febbraio 2009
Viabilità - La Commissione Consiliare ce la può fare?
Il 26 febbraio ha iniziato i lavori la Commissione Consiliare sul tema "Viabilità di Vallata". Ci sono grandi aspettative fra i cittadini sul fatto che questo sia lo strumento adatto per rispondere ai bisogni e alle aspettative dei poggiobernesi. Potrà effettivamente esserlo? Se hai partecipato ai lavori o dalle informazioni che hai raccolto sei oggi più ottimista o pessimista sui risultati che concretamente si potranno raggiungere?
martedì 24 febbraio 2009
Rifiuti per una più efficace raccolta differenziata
Un piazzarolo scrive:
“Vorrei porre l'attenzione a proposito dello smaltimento rifiuti che a mio avviso è precario e andrebbe rivoluzionato con la raccolta differenziata porta a porta con la possibilità di pagare il contributo smaltimento solo sull'indifferenziato che si produce visto l'incongruità dell'attuale sistema di tassazione”
Cosa ne pensa la gente in piazza?
“Vorrei porre l'attenzione a proposito dello smaltimento rifiuti che a mio avviso è precario e andrebbe rivoluzionato con la raccolta differenziata porta a porta con la possibilità di pagare il contributo smaltimento solo sull'indifferenziato che si produce visto l'incongruità dell'attuale sistema di tassazione”
Cosa ne pensa la gente in piazza?
Unione dei Comuni – Chi e come decide il futuro?
Poco tempo fa un documento del PD portava il titolo “L’Unione dei Comuni dalla scelta amministrativa alla scelta politica”.
La scelta politica presuppone un dibattito politico ampio e partecipato, si tratta del futuro di tutti noi. E’ quella dell’Unione la scelta politica fondamentale, di forte attualità e centralità nel nostro territorio.
Intendiamo lanciare con questo blog una piccola ricerca che non avrà ovviamente valore scientifico ma che potrà essere utilizzata dai partiti per la loro crescita sul piano culturale.
Per questo poniamo alcuni interrogativi, dei dubbi, che possono aiutare a comprendere meglio quale è il processo decisionale della politica, come questo viene percepito dai cittadini e magari come questi ultimi lo vorrebbero.
C’è stato dibattito o come dice “La Voce” in pochi, una piccola oligarchia, decide il futuro di tutti?
Quale è la tua percezione?
Conosci gli aspetti delle scelte che saranno effettuate?
Secondo te i partiti svolgono sul nostro territorio la funzione prevista dall’art 49 della Costituzione o sono organizzati piuttosto per centri di potere?
La scelta politica presuppone un dibattito politico ampio e partecipato, si tratta del futuro di tutti noi. E’ quella dell’Unione la scelta politica fondamentale, di forte attualità e centralità nel nostro territorio.
Intendiamo lanciare con questo blog una piccola ricerca che non avrà ovviamente valore scientifico ma che potrà essere utilizzata dai partiti per la loro crescita sul piano culturale.
Per questo poniamo alcuni interrogativi, dei dubbi, che possono aiutare a comprendere meglio quale è il processo decisionale della politica, come questo viene percepito dai cittadini e magari come questi ultimi lo vorrebbero.
C’è stato dibattito o come dice “La Voce” in pochi, una piccola oligarchia, decide il futuro di tutti?
Quale è la tua percezione?
Conosci gli aspetti delle scelte che saranno effettuate?
Secondo te i partiti svolgono sul nostro territorio la funzione prevista dall’art 49 della Costituzione o sono organizzati piuttosto per centri di potere?
domenica 22 febbraio 2009
Articolo 49
“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”
I Padri costituenti hanno quindi stabilito che siano i partiti e non i Consigli Comunali a concorrere con metodo democratico a determinare la politica.
La politica: cioè l’elaborazione del sentire diffuso promuovendo l’approfondimento e la crescita (definizione di una linea politica).
Come possono i rappresentanti del PD in Consiglio Comunale esprimersi sulla strada di Gronda senza che il partito abbia minimamente espresso democraticamente una linea politica?
E’ il Gruppo consiliare che si costituisce in partito ed il partito che si trasforma in Notaio?
Il metodo democratico è quello dei Comitati?
Serve rispondere a queste domande per mettere ordine sul piano DEMOCRATICO.
Serve anche a chiedere al Sindaco ed ai Consiglieri, peraltro in scadenza, a cosa serve una linea politica del tutto sganciata dal partito, che troverà il suo termine naturale fra pochi mesi? Sono proprio sicuri di doversi prendere, in un contesto politico poco più che personale, una responsabilità così rilevante?
Non sarebbe più giusto ed anche doveroso non esporre l’Amministrazione, il Sindaco e i Consiglieri al rischio di inutili personalismi che il vuoto della politica ha determinato naturalmente in questi ultimi tempi? Dalla “Sala Diana” in poi………..
C’è un disegno in tutto questo o può essere considerato solo il frutto di inesperienza politica?
I Padri costituenti hanno quindi stabilito che siano i partiti e non i Consigli Comunali a concorrere con metodo democratico a determinare la politica.
La politica: cioè l’elaborazione del sentire diffuso promuovendo l’approfondimento e la crescita (definizione di una linea politica).
Come possono i rappresentanti del PD in Consiglio Comunale esprimersi sulla strada di Gronda senza che il partito abbia minimamente espresso democraticamente una linea politica?
E’ il Gruppo consiliare che si costituisce in partito ed il partito che si trasforma in Notaio?
Il metodo democratico è quello dei Comitati?
Serve rispondere a queste domande per mettere ordine sul piano DEMOCRATICO.
Serve anche a chiedere al Sindaco ed ai Consiglieri, peraltro in scadenza, a cosa serve una linea politica del tutto sganciata dal partito, che troverà il suo termine naturale fra pochi mesi? Sono proprio sicuri di doversi prendere, in un contesto politico poco più che personale, una responsabilità così rilevante?
Non sarebbe più giusto ed anche doveroso non esporre l’Amministrazione, il Sindaco e i Consiglieri al rischio di inutili personalismi che il vuoto della politica ha determinato naturalmente in questi ultimi tempi? Dalla “Sala Diana” in poi………..
C’è un disegno in tutto questo o può essere considerato solo il frutto di inesperienza politica?
venerdì 20 febbraio 2009
Franceschini
A Veltroni molto probabilmente succederà il suo vice Franceschini.
Pensi che Pelliccioni possa essere considerato il successore naturale della Casadei?
Chi potrebbe essere secondo te il nuovo segretario?
Pensi che Pelliccioni possa essere considerato il successore naturale della Casadei?
Chi potrebbe essere secondo te il nuovo segretario?
PD Pianto e Disperazione
Veltroni si è dimesso per il vuoto della politica che ha determinato.
A Poggio tocchiamo ogni giorno con mano il vuoto della politica determinato da un PD che non si esprime su nessuna concreta linea politica.
Questo vuoto ha già determinato ad esempio la nascita di un Comitato su di un tema rilevante come la viabilità e quindi la gestione del territorio nel suo complesso.
E’ arrivato forse il momento che anche all’interno del Partito Democratico a Poggio ci si cominci a fare domande sul proprio ruolo? Se Veltroni non è riuscito ad esprimere una linea politica chiara e si è dimesso cosa dovrebbe fare il segretario Casadei?
A Poggio tocchiamo ogni giorno con mano il vuoto della politica determinato da un PD che non si esprime su nessuna concreta linea politica.
Questo vuoto ha già determinato ad esempio la nascita di un Comitato su di un tema rilevante come la viabilità e quindi la gestione del territorio nel suo complesso.
E’ arrivato forse il momento che anche all’interno del Partito Democratico a Poggio ci si cominci a fare domande sul proprio ruolo? Se Veltroni non è riuscito ad esprimere una linea politica chiara e si è dimesso cosa dovrebbe fare il segretario Casadei?
martedì 17 febbraio 2009
Basta di rincorrere il vento
Veltroni si è dimesso. E' giusto, non è riuscito a realizzare ciò che gli era stato chiesto e cioè di creare un partito nuovo.
L'abbiamo visto anche noi, in questi mesi, che non si è riusciti a creare novità, neanche sul piano locale.
Non si può astrattamente recriminare sulle divisioni interne. E' miope e fuorviante. Le divisioni sono la conseguenza: il problema è che non è esistita una vera leadership, non è stata riconosciuta e quindi non ha mai acquisito autorevolezza.
La situazione è difficile, sembra la fine, invece da questo fondo si risalirà e forse anche in fretta.
Occorre ora il coraggio di rischiare, di prendere posizioni nette, riconoscibili, esprimere chiaramente contenuti diversi dalla destra, NON C'E' ALTERNATIVA altrimenti gli elettori o si astengono o votano per l'originale.
E poi occorre innovare veramente nei metodi, ce ne è particolarmente bisogno!
Speriamo in buoni marinai che sappiano capire da dove viene il vento, perchè rincorrerlo, il vento, è una gran fatica e poi, alla fine, come si vede si rimane anche indietro......
L'abbiamo visto anche noi, in questi mesi, che non si è riusciti a creare novità, neanche sul piano locale.
Non si può astrattamente recriminare sulle divisioni interne. E' miope e fuorviante. Le divisioni sono la conseguenza: il problema è che non è esistita una vera leadership, non è stata riconosciuta e quindi non ha mai acquisito autorevolezza.
La situazione è difficile, sembra la fine, invece da questo fondo si risalirà e forse anche in fretta.
Occorre ora il coraggio di rischiare, di prendere posizioni nette, riconoscibili, esprimere chiaramente contenuti diversi dalla destra, NON C'E' ALTERNATIVA altrimenti gli elettori o si astengono o votano per l'originale.
E poi occorre innovare veramente nei metodi, ce ne è particolarmente bisogno!
Speriamo in buoni marinai che sappiano capire da dove viene il vento, perchè rincorrerlo, il vento, è una gran fatica e poi, alla fine, come si vede si rimane anche indietro......
lunedì 16 febbraio 2009
L'accordo sul costo del lavoro
L'accordo sottoscritto il 22 gennaio a Palazzo Chigi sostituisce quello del Luglio 1993 che ha regolato fino ad oggi il rinnovo di tutti i contratti di lavoro.
Nel luglio del 1993 era Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi che fu il principale artefice di quell'accordo. Lui stesso recentemente ha ricordato i retroscena di quella caldissima giornata di luglio a cui è seguita una notte intera passata a Palazzo Chigi. Si racconta che pur di arrivare all'accordo minacciò di fare chiudere la porta e di buttare via la chiave fino a quando tutti non avessero sottoscritto l'accordo. Ciampi ha dichiarato che mai e poi mai avrebbe sottoscritto un accordo senza il consenso di una delle parti con la convinzione che solo con questo metodo l'accordo avrebbe potuto durare e dare i frutti sperati.
Ora del merito dell'accordo ci occuperemo con interventi sul sito, vogliamo discutere del metodo che è stato usato e cioè che a margine di un altro incontro è stato distribuito alle parti sociali il testo da firmare, tutto in pochi minuti, prendere o lasciare.
Solo la CGIL non ha firmato. Una parte importante del PD ha criticato il comportamento della CGIL o ha avuto (come sempre) un atteggiamento neutrale.
Questo è il nuovo metodo della concertazione, è un metodo che ha ovviamente a che fare anche con il merito ed i risultati che questo provoca.
Poniamo degli interrogativi: questo metodo è solo del governo centrale o è diventato qualcosa di molto più importante? cosa realmente conosciamo delle finalità e dei contenuti del nuovo accordo visto che è stato deciso di superarne uno che durava da oltre 15 anni?
Nel luglio del 1993 era Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi che fu il principale artefice di quell'accordo. Lui stesso recentemente ha ricordato i retroscena di quella caldissima giornata di luglio a cui è seguita una notte intera passata a Palazzo Chigi. Si racconta che pur di arrivare all'accordo minacciò di fare chiudere la porta e di buttare via la chiave fino a quando tutti non avessero sottoscritto l'accordo. Ciampi ha dichiarato che mai e poi mai avrebbe sottoscritto un accordo senza il consenso di una delle parti con la convinzione che solo con questo metodo l'accordo avrebbe potuto durare e dare i frutti sperati.
Ora del merito dell'accordo ci occuperemo con interventi sul sito, vogliamo discutere del metodo che è stato usato e cioè che a margine di un altro incontro è stato distribuito alle parti sociali il testo da firmare, tutto in pochi minuti, prendere o lasciare.
Solo la CGIL non ha firmato. Una parte importante del PD ha criticato il comportamento della CGIL o ha avuto (come sempre) un atteggiamento neutrale.
Questo è il nuovo metodo della concertazione, è un metodo che ha ovviamente a che fare anche con il merito ed i risultati che questo provoca.
Poniamo degli interrogativi: questo metodo è solo del governo centrale o è diventato qualcosa di molto più importante? cosa realmente conosciamo delle finalità e dei contenuti del nuovo accordo visto che è stato deciso di superarne uno che durava da oltre 15 anni?
lunedì 9 febbraio 2009
Il corpo di Eluana si è spento
Eluana Englaro è morta.
Di fronte al lutto, di solito, si abbassano le saracinesche e ci si toglie il cappello; si sta in silenzio.
In questo paese al contrario le cose non vanno così.
"Assassini" urla uno. "E' stata ammazzata" rincara un altro.
Ci vogliono divisi in Guelfi e Ghibellini.. Si promuove lo scontro, l'odio, la separazione.
Sulla religione, sull'autonomia dello Stato, sulle tasse sul chi paga il conto.
Spero che un giorno questi uomini vengano isolati e derisi.
Spero che la semina avvelenata di queste giornate avvizzisca e non trovi acqua e terra per mettere radici.
Mi scuserà Eluana, se continuo a tormentare il suo ricordo ma siamo tutti orfani della Sua dignità.
L'amico del Banditore
Di fronte al lutto, di solito, si abbassano le saracinesche e ci si toglie il cappello; si sta in silenzio.
In questo paese al contrario le cose non vanno così.
"Assassini" urla uno. "E' stata ammazzata" rincara un altro.
Ci vogliono divisi in Guelfi e Ghibellini.. Si promuove lo scontro, l'odio, la separazione.
Sulla religione, sull'autonomia dello Stato, sulle tasse sul chi paga il conto.
Spero che un giorno questi uomini vengano isolati e derisi.
Spero che la semina avvelenata di queste giornate avvizzisca e non trovi acqua e terra per mettere radici.
Mi scuserà Eluana, se continuo a tormentare il suo ricordo ma siamo tutti orfani della Sua dignità.
L'amico del Banditore
domenica 8 febbraio 2009
Eluana Englaro, la dignità della vita e i limiti della Politica.
Non esiste famiglia, in queste giornate oscure e tristi, che non discuta di questa ragazza. La ragazza che è stata sorridente, che ha amato la vita e che si è spenta 17 anni fa.
In ogni famiglia la questione della malattia, della perdita di coscienza definitiva e irreversibile, ha fatto pensare e in molti casi ha portato a decidere: "se mi dovessi trovare in quelle condizioni...".
Ognuno di noi ha fissato, magari senza scriverlo, il proprio testamento e lo ha raccontato ai propri cari. Eluana ci ha costretto a discutere di ciò che si preferisce rimandare: soffrendo e scongiurando tutti noi abbiamo parlato di morte e di dignità della vita.
Solo pochi uomini, marziani del comune sentire, hanno parlato di altro. Hanno parlato di procreazione dei cadaveri viventi, hanno parlato di omicidio, hanno bestemmiato di amore per i figli.
E poi altri ancora, blasfemi, che insieme alla "vicinanza" ad un genitore che soffre offrono ... pardon ... impongono, la via: "non si spenga il cuore. Il cervello è morto? non ci interessa!. Noi coltiviamo il corpo, coltiviamo le paure, le guidiamo verso gli angoli più oscuri della nostra catacomba".
Questa volta però, uomini indegni della politica e neri pastori più spaventati della morte che innamorati della vita, avete fatto un errore: il più grande di tutti. Oggi avete scoperto le vostre carte: avete detto chiaro e limpido che non potete vivere e governare il "gregge" senza la paura.
Eluana è molto più autorevole, amata, rispettata e felice. Eluana è piena di dignità.
Le vogliamo bene, siamo tristi, ma non abbiamo paura.
In ogni famiglia la questione della malattia, della perdita di coscienza definitiva e irreversibile, ha fatto pensare e in molti casi ha portato a decidere: "se mi dovessi trovare in quelle condizioni...".
Ognuno di noi ha fissato, magari senza scriverlo, il proprio testamento e lo ha raccontato ai propri cari. Eluana ci ha costretto a discutere di ciò che si preferisce rimandare: soffrendo e scongiurando tutti noi abbiamo parlato di morte e di dignità della vita.
Solo pochi uomini, marziani del comune sentire, hanno parlato di altro. Hanno parlato di procreazione dei cadaveri viventi, hanno parlato di omicidio, hanno bestemmiato di amore per i figli.
E poi altri ancora, blasfemi, che insieme alla "vicinanza" ad un genitore che soffre offrono ... pardon ... impongono, la via: "non si spenga il cuore. Il cervello è morto? non ci interessa!. Noi coltiviamo il corpo, coltiviamo le paure, le guidiamo verso gli angoli più oscuri della nostra catacomba".
Questa volta però, uomini indegni della politica e neri pastori più spaventati della morte che innamorati della vita, avete fatto un errore: il più grande di tutti. Oggi avete scoperto le vostre carte: avete detto chiaro e limpido che non potete vivere e governare il "gregge" senza la paura.
Eluana è molto più autorevole, amata, rispettata e felice. Eluana è piena di dignità.
Le vogliamo bene, siamo tristi, ma non abbiamo paura.
Le parole ed i pensieri in Piazza
Qui le Tue parole possono scorrere insieme ai Tuoi pensieri. Noi speriamo che da rigagnoli queste, unite ad altre, diventino un fiume calmo e maestoso; inarrestabile.
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