E' stato un esperimento..
Questo blog ha rappresentato il tentativo di accendere una discussione che negli ultimi anni è stata difficile.
Ci si chiedeva se Poggio Berni poteva saltare una tappa adottando, grazie alla tecnologia, nuove forme di confronto.
Questi giorni dimostrano che la tecnologia non può prescindere dalla educazione e dalla cultura; soprattutto non può prescindere dalla volontà e dall'impegno.
- Se uno non sa ascoltare in una assemblea non sa farlo nemmeno su un blog.
- Se uno non si mette in discussione nel confronto personale non lo fa nemmeno davanti ad una tastiera.
La realtà
Alcuni anonimi, quelli che consigliavano di "evitare" questo luogo o quelli che irridevano i numeri della partecipazione potrebbero, un po' stoltamente, pensare di avere avuto ragione.
E' vero che, allo stato attuale questo blog va chiuso e lo faremo.
.. ma il mondo va avanti.
La lezione
E pensare di governare una famiglia una azienda un comune o un paese senza una vera capacità di confronto e di autocritica e senza l'impegno alla quotidiana fatica del dialogo e della inclusione è pura presunzione.
Un caro saluto ed un grazie comunque a tutti coloro che sono passati di qui ed hanno lasciato un pensiero
Massimo
sabato 28 marzo 2009
venerdì 27 marzo 2009
Consenso per DISPERAZIONE
Avete letto La Voce di oggi? Il nostro grande "amico" Riziero ci dice in sostanza che di Poggio Berni, al momento, non gliene frega granchè, gli sta molto più a cuore Santarcangelo con le sue probabili idee di espansione. E' così chiaro che esiste una politica, una strategia diciamo NON COMPLESSIVA che è difficile capire perchè non ci indigna. E' evidente che affermare di essere Governati può essere considerata una battuta ironica. Siamo un popolo, una comunità oramai incapace di INDIGNARSI. L'Assessore ha raggiunto il suo obiettivo, con la sua "provocazione", ci ha obbligati a parlare per mesi del terzo stralcio così il secondo se lo fanno con comodo, senza tanto rumore.
Il terzo stralcio è evidentemente, in questo momento, fumo negli occhi. Quando fra venti o trenta anni finalmente ci si preoccuperà anche di Poggio allora la questione diventerà più seria rispetto ad oggi.
Non riconoscere neanche la necessità della CONTESTUALITA' nell'affrontare e nel gestire un problema così serio appare francamente una politica non degna di un paese civile, la politica del CONSENSO PER DISPERAZIONE.
Il terzo stralcio è evidentemente, in questo momento, fumo negli occhi. Quando fra venti o trenta anni finalmente ci si preoccuperà anche di Poggio allora la questione diventerà più seria rispetto ad oggi.
Non riconoscere neanche la necessità della CONTESTUALITA' nell'affrontare e nel gestire un problema così serio appare francamente una politica non degna di un paese civile, la politica del CONSENSO PER DISPERAZIONE.
giovedì 26 marzo 2009
Eguaglianza e Diseguaglianza
"Naturalmente eguaglianza e diseguaglianza sono concetti relativi: nè la sinistra pensa che gli uomini siano tutti eguali, nè la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza, nella loro condotta morale e nella loro iniziativa politica a ciò che rende gli uomini eguali e ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglainze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare necessariamente la soppressione." Norberto Bobbio
Cosa ne pensate?
Sul piano delle politiche locali questo ragionamento ha un senso? Quale è la percezione?
Cosa ne pensate?
Sul piano delle politiche locali questo ragionamento ha un senso? Quale è la percezione?
Divertirsi e commuoversi
"Perchè lo spettacolo è come Dante e la Divina Commedia: c'è l'Inferno e il Paradiso. Un momento per divertirsi e uno per commuoversi. Se non ci si diverte non ci si può commuovere. Le persone del pubblico alla fine si commuovono. Non perchè sia Dante a commuovere, ma perchè si va a toccare, dentro di noi, una parte della quale nessuno si preoccupa mai, dove ogni passo rimbomba. L'anima ha bisogno di essere nutrita come il corpo. Quando mangi scegli le cose migliori no? E invece alla nostra anima viene data spazzatura, continuamente" Roberto Benigni
Gli amici che dileggiano e basta sembrano divertisi in realtà...........
Gli amici che dileggiano e basta sembrano divertisi in realtà...........
mercoledì 25 marzo 2009
La rivoluzione americana
"Non credo che arriverà mai il giorno in cui vedremo ogni americano andare in bici: è una cosa che devi volere davvero e amare. Non può essere imposta ma le cose stanno cambiando. E non poco. Dieci anni fa il mio libro non sarebbe mai stato accolto con favore. E cinque anni fa gli automobilisti non sarebbero stati così rispettosi con me e con gli altri ciclisti nelle strade delle grandi città. Andiamo verso un futuro in cui, soprattutto nelle grandi città, ci sarà sempre maggiore scelta nei mezzi di trasporto. Sempre più auto finiranno in garage. E io sono fiducioso che nelle strade americane ci saranno sempre più biciclette" Jeff Maples (Oregonian)
Quello che nasce in America arriva, piano, piano in tutto il mondo.
Basta saper guardare lontano
Quello che nasce in America arriva, piano, piano in tutto il mondo.
Basta saper guardare lontano
Come è difficile discutere a Poggio
Ci abbiamo provato!
Questo luogo è stato aperto per rendere possibile lo scambio di idee.
Parlare e ascoltare.
E poi parlare ancora e alla fine trovare punti più alti di sintesi.
In troppe occasioni il blog viene utilizzato per attacchi personali o istituzionali.
Abbiamo dovuto togliere alcuni post cattivi e senza nesso con i temi trattati.
Questo è un blog aperto...
Facciamo un appello a tutti gli ospiti!
Usiamo questo luogo per discutere, non usiamolo come palcoscenico o come cattedra.
Non usiamolo per offendere.
Grazie
Questo luogo è stato aperto per rendere possibile lo scambio di idee.
Parlare e ascoltare.
E poi parlare ancora e alla fine trovare punti più alti di sintesi.
In troppe occasioni il blog viene utilizzato per attacchi personali o istituzionali.
Abbiamo dovuto togliere alcuni post cattivi e senza nesso con i temi trattati.
Questo è un blog aperto...
Facciamo un appello a tutti gli ospiti!
Usiamo questo luogo per discutere, non usiamolo come palcoscenico o come cattedra.
Non usiamolo per offendere.
Grazie
martedì 24 marzo 2009
Gronda
La commissione consigliare ha approvato all'unanimità la prosecuzione della strada di gronda fino al Parco della Cava.
Su questa proposta i cittadini di Poggio (almeno quelli favorevoli a questo) si attendono ora che chiunque governerà nella prossima legislatura ottenga il risultato sperato.
Saprà farlo meglio il PD o la Lista Civica?
Chi ha più chance di riuscirci in un'ottica sovracomunale?
Su questa proposta i cittadini di Poggio (almeno quelli favorevoli a questo) si attendono ora che chiunque governerà nella prossima legislatura ottenga il risultato sperato.
Saprà farlo meglio il PD o la Lista Civica?
Chi ha più chance di riuscirci in un'ottica sovracomunale?
Equamente distanti
Dalla lettura del nostro blog e dalle numerose affermazioni a mezzo stampa sembra oramai scontato che a Poggio alle prossime amministrative si confronteranno una proposta politica CENTRISTA e una di DESTRA.
I piazzaroli non possono che essere equamente distanti da questi due mondi.
Questo ci rende liberi di valutare e di confrontarci con assoluta imparzialità con le due proposte, alternative tra loro.
Ci sembra che sul blog scrivano un po tutti, ci manca forse una voce più decisa e motivata della DESTRA, abbiate coraggio, ve lo assicuriamo siamo e saremo EQUAMENTE DISTANTI.
I piazzaroli non possono che essere equamente distanti da questi due mondi.
Questo ci rende liberi di valutare e di confrontarci con assoluta imparzialità con le due proposte, alternative tra loro.
Ci sembra che sul blog scrivano un po tutti, ci manca forse una voce più decisa e motivata della DESTRA, abbiate coraggio, ve lo assicuriamo siamo e saremo EQUAMENTE DISTANTI.
lunedì 23 marzo 2009
Conflitto istituzionale
Il Sindaco di Poggio su La Voce del 22 marzo ha lanciato un duro attacco politico al PD locale sulle modalità con cui sta costruendo il progetto politico per la prossima legislatura.
Nessuno di noi conosce questo progetto politico, trattandosi di partito "democratico" qualche ironia sorge spontanea. Un anno fa si ipotizzava "addirittura" che delle linee fondamentali per costuire il progetto politico, su proposta del circolo, se ne occupasse l'assemblea degli iscritti. Fantapolitica. Questo argomento è evidentemente troppo ostico ne vogliamo affrontare pertanto uno più semplice.
Il tema che vogliamo proporre è quello del conflitto politico istituzionale che nella storia politica della sinistra dal dopoguerra ad oggi non ha mai raggiunto tale livello.
Il candidato a sindaco del PD non è una persona qualsiasi: è il vice sindaco.
Già il conflitto sarebbe stato grave con un altro candidato, con il vice sindaco si capisce che il tutto diventa drammatico.
Passa l'idea di lotte intestine, di lunghi coltelli.
Non esiste in nessun contesto istituzionale che il candidato della stessa parte politica non sia "accompagnato" dal predecessore nella fase di passaggio.
E' una questione di stile, di decoro, di rispetto istituzionale, anche se è difficile trovare l'equilibrio è OBBLIGO della politica trovarlo. Altrimenti ha ragione chi parla di bande e questo, lo capiscono tutti, non va bene.
Non è che la DESTRA zitta, zitta, saprà fare meglio?
Nessuno di noi conosce questo progetto politico, trattandosi di partito "democratico" qualche ironia sorge spontanea. Un anno fa si ipotizzava "addirittura" che delle linee fondamentali per costuire il progetto politico, su proposta del circolo, se ne occupasse l'assemblea degli iscritti. Fantapolitica. Questo argomento è evidentemente troppo ostico ne vogliamo affrontare pertanto uno più semplice.
Il tema che vogliamo proporre è quello del conflitto politico istituzionale che nella storia politica della sinistra dal dopoguerra ad oggi non ha mai raggiunto tale livello.
Il candidato a sindaco del PD non è una persona qualsiasi: è il vice sindaco.
Già il conflitto sarebbe stato grave con un altro candidato, con il vice sindaco si capisce che il tutto diventa drammatico.
Passa l'idea di lotte intestine, di lunghi coltelli.
Non esiste in nessun contesto istituzionale che il candidato della stessa parte politica non sia "accompagnato" dal predecessore nella fase di passaggio.
E' una questione di stile, di decoro, di rispetto istituzionale, anche se è difficile trovare l'equilibrio è OBBLIGO della politica trovarlo. Altrimenti ha ragione chi parla di bande e questo, lo capiscono tutti, non va bene.
Non è che la DESTRA zitta, zitta, saprà fare meglio?
sabato 21 marzo 2009
Questo luogo è stalinista?
Alcune persone (non riusciamo a saper bene quante per i tanti "anonimi") hanno lasciato, in soli 2 giorni, oltre 50 commenti!
Il segno politico, culturale e di sensibilità sociale è il più vario.
La Piazza84 continua a rendere possibile il commento anonimo, non ha censurato nemmeno un commento.
Allora pongo a tutti gli ospiti questo quesito:
Posto che lo STALINISMO sia un metodo e non un sistema di valori, per quale motivo questo sito viene definito STALINISTA?
Vi ho sottoposto questa domanda perché credo che il cuore delle disgrazie del nostro paese (e secondo me anche di questo piccolo territorio) stia in una IGNORANZA politica che non ha mai visto eguali nella storia dei paesi civili.
Posso avere un vostro commento?
Il segno politico, culturale e di sensibilità sociale è il più vario.
La Piazza84 continua a rendere possibile il commento anonimo, non ha censurato nemmeno un commento.
Allora pongo a tutti gli ospiti questo quesito:
Posto che lo STALINISMO sia un metodo e non un sistema di valori, per quale motivo questo sito viene definito STALINISTA?
Vi ho sottoposto questa domanda perché credo che il cuore delle disgrazie del nostro paese (e secondo me anche di questo piccolo territorio) stia in una IGNORANZA politica che non ha mai visto eguali nella storia dei paesi civili.
Posso avere un vostro commento?
giovedì 19 marzo 2009
Il viaggio
Le competizioni elettorali nel secolo scorso (quindi tanto tempo fa....) si svolgevano sostanzialmente fra due proposte politiche alternative.
Di solito esisteva una DESTRA e una SINISTRA.
Vogliamo iniziare un viaggio per scoprire se questa distinzione a Poggio esiste ancora. Se ha ancora senso.
Il viaggio inizia sul tema scottante e centrale della viabilità.
Il PD e la Lista Civica hanno approvato all'unanimità un documento su tale tema.
Questo è stato il primo banco di prova.
Zero a zero, cioè: sostanzialmente uguali!
Esistono sul piano delle scelte strategiche delle differenze fra i due schieramenti?
E' credibile che vi sia una competizione alle prossime amministrative, è più probabile una soluzione consociativa o addirittura è ipotizzabile che si fondino in un unico soggetto politico?
Staranno scrivendo insieme il prossimo programma elettorale?
Perchè ad oggi la differenza non si vede, non si è mai vista.
Tutti interrogativi legittimi a cui ora è impossibile dare delle risposte.
Iniziamo un viaggio di scoperta, metteremo in luce le differenze, se ve ne saranno, istituiamo in piazza un punto di osservazione, sperando che i contendenti, se contendenti saranno, avranno il coraggio di scendere in piazza.
I cittadini devono avere un motivo per scegliere o anche per decidere di non scegliere
Di solito esisteva una DESTRA e una SINISTRA.
Vogliamo iniziare un viaggio per scoprire se questa distinzione a Poggio esiste ancora. Se ha ancora senso.
Il viaggio inizia sul tema scottante e centrale della viabilità.
Il PD e la Lista Civica hanno approvato all'unanimità un documento su tale tema.
Questo è stato il primo banco di prova.
Zero a zero, cioè: sostanzialmente uguali!
Esistono sul piano delle scelte strategiche delle differenze fra i due schieramenti?
E' credibile che vi sia una competizione alle prossime amministrative, è più probabile una soluzione consociativa o addirittura è ipotizzabile che si fondino in un unico soggetto politico?
Staranno scrivendo insieme il prossimo programma elettorale?
Perchè ad oggi la differenza non si vede, non si è mai vista.
Tutti interrogativi legittimi a cui ora è impossibile dare delle risposte.
Iniziamo un viaggio di scoperta, metteremo in luce le differenze, se ve ne saranno, istituiamo in piazza un punto di osservazione, sperando che i contendenti, se contendenti saranno, avranno il coraggio di scendere in piazza.
I cittadini devono avere un motivo per scegliere o anche per decidere di non scegliere
mercoledì 18 marzo 2009
A cosa servono le favole?
Caro “Cittadino di Poggio Berni”
Ti risponderò con una favola.
C’era una volta uno stregone, aveva un cappello nero e cantava molto bene. La sua voce era profonda, calda.. lo sguardo amorevole, solo a tratti .. un po’ cattivo.
Nel suo vagare per il bosco incontra due bambini, soli e un po’ spaventati, che camminavano per un sentiero impervio ma sicuro; dovevano raggiungere i loro fratelli.
Erano rimasti soli qualche giorno prima, per la morte della mamma, e impauriti ma sicuri non si volevano rassegnare alla solitudine; avevano preso il sentiero che li portava al villaggio dove si erano trasferiti alcuni anni prima gli altri tre fratelli.
Lo stregone disse allarmato e severo: “Bambini, questa strada porta al Gorgo. Non ci vorrete mica finire dentro!”
La parola “Gorgo”, che usciva da quella bocca, suonava in un modo sinistro; e l’occhio cattivo dello stregone per un istante lanciò uno spaventoso bagliore: Il Gorgo faceva davvero paura! Un turbinio fumoso di automobili puzzolenti che, nel suo girare vorticoso, macinava qualsiasi cosa ci fosse finita in mezzo.
“- Il mio bambino ci è già finito e non potrei sopportare l’idea che altri genitori soffrano quello che ho sofferto io”, disse quasi piangendo lo stregone.
Questi allora propose ai bambini, sempre più spaventati, tre soluzioni e gliele fece scegliere con tre bastoncini; uno corto, il secondo di media lunghezza ed il terzo più grande ancora.
“Se, pescando il legnetto dalla mia mano sceglierete quello corto, allora io vi porterò a casa mia, nel mio castello. Vi farò mangiare fino a che vorrete..
Se sceglierete quello medio sarà mio fratello che vi ospiterà, nella sua casa in mezzo al bosco; anche lui vi farà mangiare tutto il cibo che vorrete.. potrete addirittura costruire tante casette, una per ognuno di voi .. e se per caso crescerete potrete prendervi il 20% di aumento di cubatura. Un piccolo geometra firmerà le carte e via … il tetto si alza.
Pescando il più grande sarete voi a scegliere se andare a casa mia o essere ospiti di mio fratello. In ogni caso non vi mancherà il cibo … abbondante, grasso e saporito. E non vi mancherà terreno da coprire, asfalto da posare e centri commerciali da visitare.”
I bambini si strinsero le mani, che non avevano mai smesso di tenere allacciate, raggiunsero con la memoria le poche, sagge istruzioni della povera mamma e risposero:
Noi conosciamo il nostro sentiero, sappiamo che è una strada difficile e che passa vicino alla riva del fiume; siamo anche davvero molto affamati perché da molto tempo nessuno si occupa di noi.
Ti ringraziamo per le opportunità che ci offri ma noi sappiamo dove andare: dobbiamo raggiungere i nostri fratellini. Quello che ci offri ci fa venire l’acquolina in bocca ma la mamma ci ha insegnato che non si accetta cibo dagli sconosciuti. La mamma ci ha insegnato poi a diffidare di chi ti dice “Tu hai un problema”. Perché di solito, se abbiamo un problema, siamo i primi a saperlo o a sentirne le spine.
I bambini salutarono lo stregone, che nel frattempo aveva perso la sua faccia sorridente e mostrava tutta la cattiveria, e ripresero il loro sentiero: i fratelli li aspettavano.
Lo stregone aveva bisogno dei bambini da spaventare, la loro paura era la sua forza, con la paura li faceva dormire: “il Gorgo”, “il Lupo”, “la Burgòla” erano i suoi cavalli di battaglia.. Passò il tempo.. lo zingaro, il clandestino il rumeno.. ma lo scopo era sempre quello. Inventare un problema e proporsi con voce calda e rassicurante (magari dall’altare), con una nuova “strada” .. che li risolve.
Allora, caro cittadino di Poggio Berni, sai chi potrebbe avere un problema? Chi non ha avuto una mamma saggia!
Ti risponderò con una favola.
C’era una volta uno stregone, aveva un cappello nero e cantava molto bene. La sua voce era profonda, calda.. lo sguardo amorevole, solo a tratti .. un po’ cattivo.
Nel suo vagare per il bosco incontra due bambini, soli e un po’ spaventati, che camminavano per un sentiero impervio ma sicuro; dovevano raggiungere i loro fratelli.
Erano rimasti soli qualche giorno prima, per la morte della mamma, e impauriti ma sicuri non si volevano rassegnare alla solitudine; avevano preso il sentiero che li portava al villaggio dove si erano trasferiti alcuni anni prima gli altri tre fratelli.
Lo stregone disse allarmato e severo: “Bambini, questa strada porta al Gorgo. Non ci vorrete mica finire dentro!”
La parola “Gorgo”, che usciva da quella bocca, suonava in un modo sinistro; e l’occhio cattivo dello stregone per un istante lanciò uno spaventoso bagliore: Il Gorgo faceva davvero paura! Un turbinio fumoso di automobili puzzolenti che, nel suo girare vorticoso, macinava qualsiasi cosa ci fosse finita in mezzo.
“- Il mio bambino ci è già finito e non potrei sopportare l’idea che altri genitori soffrano quello che ho sofferto io”, disse quasi piangendo lo stregone.
Questi allora propose ai bambini, sempre più spaventati, tre soluzioni e gliele fece scegliere con tre bastoncini; uno corto, il secondo di media lunghezza ed il terzo più grande ancora.
“Se, pescando il legnetto dalla mia mano sceglierete quello corto, allora io vi porterò a casa mia, nel mio castello. Vi farò mangiare fino a che vorrete..
Se sceglierete quello medio sarà mio fratello che vi ospiterà, nella sua casa in mezzo al bosco; anche lui vi farà mangiare tutto il cibo che vorrete.. potrete addirittura costruire tante casette, una per ognuno di voi .. e se per caso crescerete potrete prendervi il 20% di aumento di cubatura. Un piccolo geometra firmerà le carte e via … il tetto si alza.
Pescando il più grande sarete voi a scegliere se andare a casa mia o essere ospiti di mio fratello. In ogni caso non vi mancherà il cibo … abbondante, grasso e saporito. E non vi mancherà terreno da coprire, asfalto da posare e centri commerciali da visitare.”
I bambini si strinsero le mani, che non avevano mai smesso di tenere allacciate, raggiunsero con la memoria le poche, sagge istruzioni della povera mamma e risposero:
Noi conosciamo il nostro sentiero, sappiamo che è una strada difficile e che passa vicino alla riva del fiume; siamo anche davvero molto affamati perché da molto tempo nessuno si occupa di noi.
Ti ringraziamo per le opportunità che ci offri ma noi sappiamo dove andare: dobbiamo raggiungere i nostri fratellini. Quello che ci offri ci fa venire l’acquolina in bocca ma la mamma ci ha insegnato che non si accetta cibo dagli sconosciuti. La mamma ci ha insegnato poi a diffidare di chi ti dice “Tu hai un problema”. Perché di solito, se abbiamo un problema, siamo i primi a saperlo o a sentirne le spine.
I bambini salutarono lo stregone, che nel frattempo aveva perso la sua faccia sorridente e mostrava tutta la cattiveria, e ripresero il loro sentiero: i fratelli li aspettavano.
Lo stregone aveva bisogno dei bambini da spaventare, la loro paura era la sua forza, con la paura li faceva dormire: “il Gorgo”, “il Lupo”, “la Burgòla” erano i suoi cavalli di battaglia.. Passò il tempo.. lo zingaro, il clandestino il rumeno.. ma lo scopo era sempre quello. Inventare un problema e proporsi con voce calda e rassicurante (magari dall’altare), con una nuova “strada” .. che li risolve.
Allora, caro cittadino di Poggio Berni, sai chi potrebbe avere un problema? Chi non ha avuto una mamma saggia!
sabato 7 marzo 2009
Serve una commissione
Adesso siamo davvero sereni.
Dopo avere scoperto dalla stampa (unica fonte di informazione) che per 10 anni Poggio Berni se ne è infischiata delle relazioni con il resto del territorio .. (parole di due sindaci) apprendiamo che le cose cambieranno radicalmente.
Un partito politico, certamente dotato di molte competenze professionali, costituirà una commissione tecnica (dopo che il comune ne ha fatta una politica presieduta dal capogruppo di minoranza).
Dopo tante esibizioni amatoriali, credo che adesso molti pagherebbero il biglietto per lo spettacolo che stiamo dando.
PS: Non ho capito bene l'oggetto dell'incarico..
Dopo avere scoperto dalla stampa (unica fonte di informazione) che per 10 anni Poggio Berni se ne è infischiata delle relazioni con il resto del territorio .. (parole di due sindaci) apprendiamo che le cose cambieranno radicalmente.
Un partito politico, certamente dotato di molte competenze professionali, costituirà una commissione tecnica (dopo che il comune ne ha fatta una politica presieduta dal capogruppo di minoranza).
Dopo tante esibizioni amatoriali, credo che adesso molti pagherebbero il biglietto per lo spettacolo che stiamo dando.
PS: Non ho capito bene l'oggetto dell'incarico..
giovedì 5 marzo 2009
I parchi fluviali sono "l'ultima spiaggia"
"Bisogna passare dalle politiche di tutela, spesso disattese o parziali, alla scelta di istituire dei parchi fluviali. L'istituzione del Parco Marecchia ma anche degli altri fiumi (Uso e Conca) rappresentano l'unica concreta possibilità per conservare nel futuro questo patrimonio insostituibile. Tale scelta consentirebbe una gestione unitaria, con una tutela più coerente ed efficace, eviterebbe abusi più o meno "giustificati", riaffermando la finalità pubblica e collettiva di una risorsa tanto preziosa"
Tassa iniqua in Valmarecchia
Ridefinire il limite e le priorità di intervento nell'ambito della sicurezza in valmarecchia appare prioritario. Non può sfuggire infatti come gli interventi siano oggi enormemente sbilanciati nella direzione sanzionatoria, in particolare per quanto riguarda le violazioni del codice della strada. Amministrazioni che si definiscono di centrosinistra o progressiste dovrebbero puntare sull'educazione, sulla prevenzione e soprattutto effettuare un controllo del territorio in modo molto più ampio (edilizio, ambientale...), ridefinendo eventualmente anche le priorità in modo dinamico e rentroducendo il concetto educativo della sanzione che invece sta passando nella percezione dei cittadini come una ulteriore tassa peraltro in questo contesto anche iniqua.
mercoledì 4 marzo 2009
Pensieri primaverili dopo un inverno bestiale
Emotivamente provati dalla crisi economica e dalla congiuntura politica, intristiti dal brutto tempo, dal non-testamento biologico e dalle ronde, proviamo a lanciare l'iniziativa "pensieri primaverili". Raccogliamo pensieri che possano allegramente e con fiducia portarci fuori da questo inverno bestiale, proviamo a lanciare il sasso con: Mourinho segretario del PD come ultima speranza e la nascita di un "quasi" impossibile soggetto unitario della sinistra già a partire dalle prossime elezioni europee. Siamo convinti che la primavera stimolerà tanti altri ottimistici e allegri pensieri.
martedì 3 marzo 2009
Perchè?
Franceschini lancia l'idea dell'assegno ai disoccupati. Nel PD è iniziata subito la corsa al "ma anche" di veltroniana memoria, autorevoli esponenti si divertono a dimostrare il rigore contabile (anche dall'opposizione) che tanto male ha fatto al governo Prodi. Una volta tanto in cui Berlusconi è messo all'angolo e passa finalmente lui per il "ragioniere dello stato" è "salvato" dall'insipienza del PD e l'iniziativa di Franceschini ne esce fortemente ridimensionata.
Perchè?
Perchè?
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