domenica 28 giugno 2009

Dare risposte ad altre persone: Un esempio

Le risposte e le verita’ da non nascondere
Ho letto questa meravigliosa introduzione di un grande uomo; si accinge a dare risposte a chi gli farà domande e spiega con quale stato s’animo proverà a farlo.
Nel parlare del suo sentire, però, dice alcune cose interessanti …

Invito tutti coloro che dovranno dare risposte (tutti noi quindi) a leggere.

Di Carlo Maria Martini
L’ offerta, fattami dal Direttore del Corriere, di avere a disposizione una pagina al mese per rispondere a domande della gente, ha creato in me un certo imbarazzo e smarrimento. Mi spaventa anzitutto il piccolo numero di questioni che potrò trattare, se paragonato con il grande numero delle lettere ricevute. Mi dispiace pensare che c’è chi rimarrà senza risposta, almeno da parte mia. Mi chiedo poi se sarò capace di rispondere a molte delle interrogazioni. Ho io davvero le conoscenze necessarie per soddisfare tante giuste richieste? Se un detto dei filosofi antichi era hoc unum scio, me nihil scire (questa sola cosa io so, di non sapere un bel niente), che cosa potrò io pretendere di sapere, in un mondo che diviene sempre più vasto? Ma soprattutto mi angustia il problema: che cosa vuol dire «rispondere a una domanda»? Molte volte chi interroga lo fa con la speranza di avere confermato il suo parere; oppure cerca una risposta di tipo «oracolare». Non sono molti, mi pare, coloro che con sant’Agostino nel suo De Magistro, sono convinti che non si dà vera risposta se essa non nasce dal di dentro delle persone, se non emerge dalla propria mente e dal proprio cuore.
Seguendo rigorosamente il principio che in interiore homine habitat veritas, cioè che la verità abita nell’interno dell’uomo, Agostino è del parere che nessuna persona può insegnare alcunché a un’altra. È soltanto possibile far risuonare dall’esterno dei segni che, se approfonditi dalla persona stessa, la aiutano a mettersi con autenticità di fronte a ciò che cerca. Il che vorrebbe dire, per quanto mi riguarda, che devo soprattutto aiutare a mettersi di fronte a quei segni esteriori che indicano il cammino di ricerca che ciascuno deve poi compiere interiormente. Tutto questo rende il mio lavoro ancora più difficile. Perciò inizio la mia collaborazione con un certo scetticismo, con la persuasione che essa deluderà molti. Ma se almeno potessi io imparare qualche cosa, mi riterrò soddisfatto e premiato del piccolo sforzo che ci metterò: soprattutto su una cosa, nel non nascondere mai una verità scomoda. Il mio motto episcopale (preso dalla Regola pastorale di san Gregorio Magno) suona così: Pro veritate adversa diligere, cioè per il servizio della verità essere pronto ad amare le avversità. Oggi la negazione della verità assume spesso la figura dell’omissione voluta e colpevole, condizionata dalla paura o dall’interesse, o anche dalla paciosità: mi guardi il Signore da queste trappole!

Carlo Maria Martini23 giugno 2009

sabato 27 giugno 2009

GRONDA O NON GRONDA

Tav, incubo tunnel. Ma c'è un'alternativa che costa un sesto. Ignorata dalle istituzioni.

Vi invitiamo alla lettura dell’inchiesta sul nodo fiorentino della Tav pubblicata oggi da Metropoli Day a cura di Andrea Vignolini. Comune, Provincia e Regione si intestardiscono su un progetto costoso, inutile e dannoso. Esiste però un progetto alternativo alla doppia galleria lunga sette chilometri. Costa un sesto di meno e lo ha preparato l’Università di Firenze insieme ai cittadini più attivi nella difesa del bene comune. Le istituzioni continuano ad ignorarlo mentre l’appalto milionario è andato alle cooperative rosse. A noi restano cantieri infiniti, traffico immane di tir (1000 alla settimana), rischi per gli edifici e per il sottosuolo, costi esorbitanti.Dopo le condanne per i lavori in Mugello tante le perplessità. Parla il presidente dell’osservatorio ambientale

Visto quello che è successo nel Mugello e dopo l’iniezione di fiducia (della serie «l’avevamo detto») frutto della sentenza di lunedì - il tribunale di Firenze ha condannato per i danni ambientali dirigenti, tecnici e ingegneri del consorzio Cavet, il general contractor della Tav - comitati, politici e semplici cittadini si preparano a dar battaglia su Firenze. L’incubo in questo caso è il sottoattraversamento della città e l’incognita di cosa succederà nel tratto che le talpe scaveranno tra Campo di Marte fino a Castello, con nel mezzo la nuova stazione Tav. Ma cosa accadrà quando le talpe inizieranno a scavare nel sottosuolo di Firenze? L’impatto ambientale previsto dai lavori non è accertato dal momento che il consorzio — guidato dalla Coopsette di Reggio Emilia e dal Consorzio Etruria della Legacoop toscana — che eseguirà l’opera presenterà il piano a metà aprile (da lì passati 60 giorni, se ci sarà l’ok dell’osservatorio potrebbero anche partire i lavori) assieme al progetto esecutivo.

Un tunnel di sette chilometri sotto la città da Castello a Campo di Marte, una nuova stazione (Firenze Belfiore-Circondaria) progettata dall’architetto Norman Foster, a 50 metri di profondità agli ex macelli, la realizzazione di uno scavalco ferroviario a Rifredi in modo da organizzare al meglio il traffico dei treni Tav. Costo che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro, già finanziati. I lavori, appena iniziati, non termineranno prima del 2014, previsione ottimistica. La nuova stazione sotterranea della Tav permetterà di collegare i treni metropolitani e regionali, che transiteranno in superficie, con quelli della Tav permettendo un vero e proprio sistema integrato di trasporto. Galleria a doppia canna da Castello alla stazione di Firenze Campo Marte. Il tunnel prevede due gallerie lunghe circa sette chilometri che attraverseranno la città passando sotto quartieri e monumenti come la Fortezza da Basso. Nei tratti in cui queste gallerie risaliranno in superficie la loro distanza dalle abitazioni sarà davvero minima.

L’osservatorio ambientale istituito proprio per monitorare il tratto fiorentino della Tav ha predisposto intanto un massiccio programma di monitoraggio (con radar e sistemi satellitari). E il presidente, Pietro Rubellini, spiega che le zone più a rischio sono tre: Campo di Marte, Castello e la nuova stazione. Perché quanto successo in Mugello non dovrebbe accadere a Firenze? «Quando è stato messo a punto l’accordo per il sottoattraversamento cominciavano a sorgere i problemi in Mugello. Per questo Regione, Comune e Provincia hanno chiesto maggiori garanzie con meccanismi di monitoraggio sulla falda acquifera e sugli studi propedeutici alla messa a punto del progetto definitivo ed esecutivo che ci lasciano relativamente tranquilli.

Sulla questione delle terre di scavo inoltre il ministero a suo tempo aveva dato maggiori restrizioni alla normativa». Da sempre i comitati tirano in ballo i problemi legati alla falda acquifera. «Ma diversamente dal Mugello, dove l’acqua si muoveva tra le fratture nelle rocce come delle venature e con ripercussioni nel raggio di più chilometri, a Firenze sappiamo con esattezza dove si trovi la falda. Sappiamo che ci potranno essere dei gravi sismi (sprofondamenti, ndr) legati alle interazioni tra lo scavo e la falda - continua Rubellini - ma il problema più serio è quello della perdita di materiale durante lo scavo». Il geologo, presidente dell’osservatorio, si riferisce a quando le talpe cominceranno a mettersi al lavoro: «Via via che la talpa perfora il terreno, questo tende a richiudersi. Il progetto ambientale prevede una perdita media di volume del 2%. Ma tutto sta nel lasso di tempo che passerà da quando passa la talpa a quando verranno installate le centine di acciaio. Questa, se tutto va bene, è la previsione massima con cui si potrebbero già avere degli effetti in superficie».

La proposta alternativa: «Sei binari di superficie sarebbero più efficienti»

Il progetto di Alberto Ziparo e Giorgio Pizziolo prevede solo uno scavo, quello di due brevi gallerie sotto via Bolognese, e un costo totale di appena 300 milioni

Sei binari in tutto, senza mai scendere sotto terra. Due per i supertreni dell’Alta Velocità, due per il traffico regionale, due per la navetta metropolitana (vedi il progetto). E’ così che due ingegneri che insegnano alla facoltà di architettura dell’Università di Firenze immaginano l’attraversamento fiorentino della Tav, in alternativa a quello del tunnel già assegnato in appalto al raggruppamento di imprese capitanato dall’emiliana Coop Sette. Sono Alberto Ziparo, docente di pianificazione ambientale, e Giorgio Pizziolo, docente di urbanistica. Impegnati da anni a fianco dei comitati anti-Tav e antitramvia e di Italia Nostra, i due tecnici si battono per imporre all’attenzione la loro iniziativa, che ricalca in parte quella lanciata dall’assessore Franchini della giunta Morales. «Abbiamo lavorato su una vecchia idea che era stata lanciata già prima della conferenza dei servizi del ’99 - spiegano -, che è quella di aggiungere due binari ai quattro attuali. In realtà il quinto binario esiste già in molti tratti della ferrovia fiorentina ma non è utilizzato. Si tratterebbe perciò di allargare lo spazio per un altro binario, lavoro non semplicissimo ma neppure impossibile. Andrebbero scavate anche due nuove piccole gallerie sotto la via Bolognese e questa sarebbe l’operazione più costosa del progetto, che in totale non supererebbe i 300 milioni, cioè un quinto del sottoattraversamento che infliggerà a Firenze dodici infernali anni di cantieri, polvere e rumore».

Della loro proposta Ziparo e Pizziolo hanno parlato a politici e amministratori di Regione e Comune: «Si rifiutano di ascoltarci, dicono che tutto è deciso e che ormai non si torna indietro - raccontano -. Eppure sappiamo per certo che il ministro Matteoli sta esaminando le carte che gli abbiamo mandato e adesso stiamo cercando di organizzare un incontro con le Ferrovie». Con loro ha lavorato allo studio anche Vincenzo Abruzzo, che è per l’appunto un ingegnere ferroviario che ha sempre sostenuto la maggiore efficienza ed economicità del passaggio in superficie. La tentazione del risparmio non sarebbe l’unico motivo di appeal del percorso in superficie, sostengono i due ingegneri.«E’ una follia che la legge obiettivo consenta di non sottoporre i progetti esecutivi alla Valutazione d’impatto ambientale - sostengono -. In questo modo le imprese potranno scavare sotto Firenze avendo presentato solo uno studio di massima che spiega come verrà fatto il tunnel, senza tener conto degli enormi problemi idrogeologici che l’opera causerà. In questo senso l’esempio del Mugello è illuminante: i danni provocati dall’Alta Velocità sono giganteschi quanto irreparabili. Stiamo prendendo in considerazione un ricorso alla Corte europea ma è complicato quando c’è di mezzo una legge nazionale».

Della collocazione “alternativa” della stazione non si preoccupano particolarmente Ziparo e Pizziolo: «Potrebbe essere benissimo Rifredi ma vanno bene anche Statuto o Campo di Marte. L’essenziale è che sia una stazione di passo dove chi scende dai treni dell’Alta Velocità trovi subito il metrotreno urbano che converga su Santa Maria Novella. Sia la Tav che i treni regionali sarebbero interconnessi con la metro di superficie, a cui verrebbero dedicati i due binari più interni. «Del resto – concludono Ziparo e Pizziolo - i treni ad Alta velocità fino 2014 passeranno comunque in superficie e questo dimostra che il sottoattraversamento non serve».

Partite le diffide di 91 cittadini

Intanto, annuncia l’associazione ambientalista Idra, sono già partite novanta diffide (per l’esattezza 91) di altrettanti cittadini che abitano nella zona tra viale Lavagnini e via Fra’ Bartolomeo. Nella deprecata ipotesi che si verifichino dei danni durante e dopo i lavori si riservano di esercitare «le più opportune azioni per l’accertamento di eventuali responsabilità delle amministrazioni che hanno concorso all’approvazione del progetto. Per questo le diffide sono già state spedite a enti locali, soprintendenze e vigili del fuoco. Un modo per mettere le mani avanti e un segnale di sfiducia nei confronti del progetto. Tra le associazioni costituitesi parte civile al processo Tav c’è Italia Nostra Firenze, che rilancia ora l’opposizione al progetto di sottoattraversamento Tav a Firenze. «Siamo insoddisfatti - dice Margherita Signorini - perché i danni ci sono stati, e sono irreversibili, l’acqua sottratta e le fonti prosciugate non torneranno. Sulla Tav in Mugello valuteremo cosa fare - aggiunge - ma intento ora la nostra battaglia deve concentrarsi contro il progetto di sottoattraversamento del centro di Firenze della Linea dell’Alta Velocità. Esistono alternative, come il piano di recupero dei binari di superficie già esistenti elaborato da alcuni docenti dell’ateneo fiorentino, che noi appoggiamo. Dobbiamo evitare il rischio che a Firenze succeda quello che è accaduto in Mugello». «E’ una sentenza storica, che riconosce danni e responsabilità e che crea un precedente per tutte le opere di questo genere in Italia, dalla Val di Susa al ponte sullo stretto». E’ il commentato di Girolamo Dell’Olio dell’associazione di volontariato Idra, che da sempre si oppone al progetto dell’Alta Velocità. «La nostra lotta continua - ha proseguito Dell’Olio - contro il sottoattraversamento di Firenze e contro i servizi ridotti per i pendolari, penalizzati dal passaggio dell’alta velocità ».«Con la costruzione del tunnel – spiega il Comitato No Tav di Firenze - ci saranno cantieri infiniti, traffico immane di tir (1000 alla settimana), rischi per gli edifici e per il sottosuolo, costi esorbitanti».

Conti:«Ok così» De Zordo e Cellai: «Tunnel, grave errore»

I giorni dopo la sentenza hanno ridato fiato a chi in questi anni ha sempre gridato allo scempio. Come la consigliera comunale Ornella De Zordo: «Il processo mostra che in Toscana le grandi opere servono a favorire gli interessi privati e ha anche mostrato che i soggetti pubblici sono perlomeno inadeguati, superficiali e inefficaci nell’adempiere il ruolo di controllori. La cosa più grave però è che gli stessi meccanismi approssimativi sono stati attivati per l’inutile e dannoso progetto di sottoattraversamento Tav di Firenze». I Verdi della Toscana e della Provincia di Firenze lanciano «un appello alle istituzioni del governo locale e regionale e agli enti di controllo preposti, affinché questa vicenda possa almeno servire a non ripetere più disastri sul nostro territorio». «Non esiste – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture, Riccardo Conti - intervento di superficie che non impatti la città in maniera devastante. Tutte le analisi prevedevano tunnel, persino il vecchio piano Detti del 1962 aveva previsto un passante in galleria. L’unico progetto di attraversamento in superficie è stato bocciato nel 1993 per l’impatto ambientale devastante dentro Firenze. Noi da oltre 3 anni abbiamo messo al lavoro un gruppo tecnico nell’Osservatorio ambientale». Il consigliere di Fi-Pdl, Paolo Marcheschi, ha ricordato «i troppi errori nella cantierizzazione di Firenze come nel caso del sottoattraversamento della Fortezza che ha spaccato in due la città e ha inciso su Firenze Fiera». Perplesso e preoccupato si è detto il consigliere di An-Pdl, Marco Cellai: «Ho più volte definito questo progetto un grosso errore per Firenze. Logica e visione urbanistica avrebbero voluto uno studio più attento».

ANALIZZANDO IL TESTO PRECEDENTE, VI E' UNA CERTA ANALOGIA COL NOSTRO PROBLEMA DELLA STRADA DI GRONDA.

LE SOLUZIONI, FERMO RESTANDO CHE ATTUALMENTE L'ESIGENZA DI UN CORRIDOIO LUNGO LA VALLATA NON ESISTE VISTO L'AVVITAMENTO CHE STA PRENDENDO SEMPRE PIU' QUESTA CRISI SISTEMICA CHE HA RIDOTTO L'ECONOMIA AD UNO ZOMBI, SONO SINTETICAMENTE DUE,  UN SOTTOPASSAGGIO, E COME POSSIAMO CONSTATARE OLTRE AI COSTI ESORBITANTI, VI SONO MOLTE ALTRE PROBLEMATICHE DA AFFRONTARE PER LA REALIZZAZIONE, UNA SECONDA  SULLA SUPERFICIE CHE AVREBBE MENO IMPATTO AMBIENTALE, MA POTREBBE FAR VENIR L'ACQUOLINA IN BOCCA AI FALCHI CELLA CEMENTIFICAZIONE, QUINDI SI POTREBBE PROFILARE UNA TERZA SOLUZIONE, CHE E' UNA SORTA DI VIA DI MEZZO FRA LE DUE PRECEDENTI, E CONSISTE IN UNA SOPRAELEVATA, CHE AL SUOLO INCIDEREBBE SOLO PER GLI SPAZI OCCUPATI DAI PILASTRI, POI GLI EVENTUALI TERRENI PRIVATI NON VERREBBERO INTERROTTI DALLA STRADA EVITANDO COSI' DI DIVIDERE IN DUE LA PROPRIETA', INOLTRE POTREBBE DIVENIRE  UN OSTACOLO AL RISCHIO CEMENTIFICAZIONE PRECEDENTEMENTE EVIDENZIATO.

venerdì 26 giugno 2009

Opposizione in ombra


Quella che noi chiamiamo sinistra o in modo più moderno centrosinistra governa ininterrottamente in molte realtà, compresa la nostra, da oltre sessant'anni.
Sappiamo che si tratta di una questione molto complessa che ha a che fare con aspetti storici e culturali.
La nostra riflessione vuole essere più semplice e quindi limitata ma riteniamo utile.
E' possibile affermare, estremizzando, che oltre sessant'anni di governo di una sola parte hanno ucciso la democrazia?
Risultati come quelli di Torriana in particolare ma anche di Poggio, trattandosi in questo caso di primo mandato, sembrano rispondere si.
Esiste con tutta evidenza una emergenza democratica. Perchè se tutti crediamo nella democrazia non possiamo pensare che ci sia una parte "condannata" a governare ed un'altra invece ad essere opposizione per sempre.
I rischi li conosciamo tutti: consociativismo e centri di potere.
Quarantacinque anni di governo "bloccato" in Italia hanno provocato il debito pubblico più alto e la società più immobile del mondo.
C'è da chiedersi se dopo tutto questo tempo c'è effettivamente ancora un'opposizione e se questa aspira davvero a diventare, prima o poi, maggioranza. Se esiste cioè un'opposizione capace davvero di esercitare un'azione di contrasto e di critica alle politiche attuate dalle maggioranze che riesca ad arrivare laddove si forma il consenso, per evidenziarne eventuali distorsioni, e soprattutto per trasmettere l'idea di un progetto veramente alternativo.
Noi siamo scettici e voi?

martedì 23 giugno 2009

CONTATORE


Con il quadro istituzionale al completo si conclude il momento delle promesse.
Finalmente ha inizio il momento dei fatti!!!
Lanciamo l'iniziativa "CONTATORE", servirà a contare alla rovescia i giorni che mancano alla realizzazione del nuovo ponte sul Marecchia. La promessa più grande della nuova amministrazione.
Noi ci impegnamo a contare, qualcuno a contatto con i "tecnici professionisti" del PD potrebbe per favore, a questo punto, come atto dovuto, indicarci il numero da cui partire?
Non siamo molto esigenti, ci accontentiamo anche di un numero con un certo grado di approssimazione.

NO AL NUCLEARE

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(  Innanzitutto volevo ringraziarti di cuore per aver contribuito alla raccolta delle firme on-line della nostra petizione "Non abbiamo bisogno del nucleare". 
Anche grazie a te abbiamo abbondantemente superato quota 30.000 firme!

Ti scrivo per invitarti a seguire un appuntamento legato alla nostra petizione: mercoledì 24 giugno alle ore 21.30 in diretta da Torino sulla web tv di Per il Bene Comune (www.livestream.com/perilbenecomune) Monia Benini intervisterà il prof. Luigi Sertorio. Ecofisico, formatosi con Amaldi, Sertorio è stato per lungo tempo a Los Alamos negli Stati Uniti, ha approfondito gli studi del reattore francese di ultima generazione (Superphoenix) e ha lavorato per tre anni per la NATO. Durante l'iniziativa (che attraverso la chat potrà essere interattiva), il Professore spiegherà le ragioni per le quali è possibile parlare di inganno nucleare per l'Italia.  

Per dare ancora più forza alla nostra voce vogliamo accompagnare queste firme virtuali con altrettante decine di migliaia di firme cartacee. Per questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. 
Per le strade di tutta Italia abbiamo organizzato e continuiamo ad organizzare banchetti per la raccolta delle firme. Se vuoi puoi aiutarci scendendo per strada insieme a noi o facendo firmare parenti, amici e conoscenti. 
Scrivimi a questo indirizzo e ti farò sapere se sono previsti punti di raccolta nella tua zona. 
Puoi scaricare i moduli per le firme sulla pagina del nostro sito, dove hai aderito alla petizione: 
http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition
I moduli firmati vanno inviati alla sede centrale del movimento:

Per il Bene Comune
P.le della Stazione, 15
44100 - Ferrara (FE)  )
                                                             PETIZIONE  POPOLARE

                                         - NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE -
Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.

domenica 21 giugno 2009

TERREMOTO DELL'AQUILA

videoIl morboso e continuo ottimismo osteggiato dal nostro caro Presidente Bermonti ( Berlusconi+ Tremonti ), il fatto che la crisi sia solo un atto psicologico che reprime la positività dell'individuo, rispecchiano in pieno le manifestazioni di Roma dei cittadini Aquilani, i quali dopo le lacrime e le promesse di un bravissimo incitatore di folle, solo a scopi personali, ma non mosso da quel senso di carità che anima ogni cristiano, ha illuso nuovamente lo spirito degli italiani, spero anche quelli che lo hanno votato,  anche se a mio avviso, e ne sono acerrimo sostenitore,  ci continuano  a prendere per i fondelli, infatti i fondi a disposizione non ci sono, ma, invece, c'erano i 130 miliardi per comprare i 130 aerei F35, nel contempo le entrate tributarie diminuiscono a rotta di collo in seguito alle perdite di numerose aziende( circa il 50% ), che  andranno incontro dopo la chiusura estivai ad  una probabile chiusura, anche perché la Cig scadrà a settembre/ottobre, e quindi se non vi sarà stata una ripresa lo scenario si prospetta alquanto cupo. Da notare il Pil a -6% che porterà quasi sicuramente il rapporto deficit-pil  verso un 120% che aprirebbe nuovi scenari non tanto  positivi.

sabato 20 giugno 2009

ATTENTI AL PANGASIO !!


E’ da un certo periodo che nella mensa dove mangio abitualmente ci vengono rifilati

i filetti di pangasio. 
Scopro che il pangasio è un pesce di acqua dolce che vive solo in un paio di fiumi nel Chao Phraya 
e nel Mekong, viene spedito in Europa e venduto surgelato o decongelato con l’aggiunta di tripolifosfato di sodio, ad un prezzo ultracompetitivo;scopro anche che la UE ha tolto circa 20 dazi di importazione per  paesi più poveri allo scopo di aiutare l'economia di questi paesi.
Quindi partiamo dal Mekong fiume piu’ importante dell’Indocina che dal Tibet attraversa Cina,Thailandia,Laos Cambogia e Vietnam.Nel tratto cinese ci sono piu’ di 200 aree industriali ,di cui 70% senza sistema di smaltimento , per cui il livello di arsenico è altissimo e da decenni il Mekong risulta sempre in classifica tra i dieci fiumi piu’ inquinati del mondo.
Quindi il pangasio visto il suo prezzo competitivo,dovuto anche a sistemi di allevamento di cui non abbiamo controllo, (sembra che il mangime del pangasio sia anche prodotto con gli scarti di lavorazione del pesce stesso) viene propinato nelle mense aziendali , nei discount e,cosa oltremodo grave , nelle mense scolastiche.

Quindi questo pesce viene allevato in acque ricche di arsenico e metalli pesanti,non sappiamo cosa mangia, chi e come lo alleva,viene addizionato di tripolifosfato di sodio(usato per la composizione dei detergenti) e ci viene rifilato in barba a qualsiasi filiera di produzione e commercializzazione.
Come è possibile che nonostante le leggi sull’alimentare siano in Italia tra le piu’ garantiste la UE possa permettere la vendita di questa porcheria? 1.3 milioni di tonnellate di questo pesce entrano nella UE attraverso l’Olanda , e i controlli? 

venerdì 19 giugno 2009

OSCURE OMBRE AVVOLGONO L'AMMINISTRAZIONE OBAMA

La crisi sistemica a cui stiamo assistendo oggi, continua ad accrescere quel divario che si è andato via via creando fra giustizia sociale e neoliberismo, in quanto, dopo che su  tutti i media, i canali televisivi, la stampa,  il predicato verbale è salvare il sistema finanziario, tradotto in parole comprensibili a tutti, privatizzare i profitti e socializzare le perdite, il vero problema che affligge milioni di individui è quello della sopravvivenza o " FAME ", e si è amplificato col sopraggiungere della crisi, VEDI LINK.
Quello che sin dall'inizio poteva sembrare un vero cambiamento è solo una falsa maschera per garantire la sopravvivenza dello status-quo delle lobby di potere, e OBAMA, era l'uomo giusto al momento giusto. Vedi LINK e poi QUI  e QUI
Come potete notare andando a vedere fra le righe dei vari link, la matrice comune era è continua ad essere il potere economico, mentre dovrebbe essere quella per il bene comune. Molte sono le similitudini col nostro Governo, ma in particolare col nostro sistema di Governo in generale, investendo tutte le varie istituzioni da quella centrale ai comuni come ultima maglia della catena. Ed è proprio questa catena che deve essere rotta per poter ristabilire quell'equità di diritti, quell'etica tanto decantata, nei confronti di una società più giusta nei principi etico-morali-religiosi e se vogliamo anche economici e politici, per creare le basi per un futuro più sostenibile.

giovedì 18 giugno 2009

LIBERATELO


Vogliamo dire agli amici del PD che le elezioni a Poggio le hanno vinte. Ce ne siamo accorti anche noi che pure non vi abbiamo sostenuto. A questo punto però dovete liberare Amati, consentirgli di svolgere appieno il suo ruolo isituzionale, liberatelo dal vostro sito, evitate di costringerci ad attivare una campagna internazionale di amnesty, ora lui è il sindaco e un sindaco non può davvero essere sempre in campagna elettorale.
Il partito deve trovare un altro motivo di esistere, a meno che non vi sia piaciuto talmente tanto che pensate a dimissioni anticipate per vivere l'ebrezza di un'altra campagna elettorale.

Frontiera


Nell'immagine è ben documentata l'attesa, oramai pluridecennale, delle migliaia di automobilisti in attesa al "muro del Torello", secondo per storica importanza solo al "muro di Berlino", di poter finalmente scendere a Rimini dopo che per decenenni, appunto, sono "stati costretti" ad andare altrove. Abbattete questo cazzo di muro!!!
L'appello è accolto prontamente da Vitali (PD) candidato alla carica di presidente della provincia di Rimini che sul Corriere di oggi dichiara:
"Vitali (PD) promette il proseguimento della strada di gronda.........Il tutto nell'ottica di una prossima integrazione dei sette comuni dell'alta valmarecchia, che richiederà particolare attenzione a temi come la viabilità......Quando l'Alta Valmarecchia diventerà a tutti gli effetti romagnola, saranno migliaia le persone che si sposteranno verso Rimini e dobbiamo essere pronti"

Questa è proprio una delle più belle!!!

mercoledì 17 giugno 2009

Prezzemolina


"....Quando Prezzemolina fu grandetta, cominciò ad andare a scuola. E mentre tornava a casa, tutti i giorni, incontrava le fate, che le dicevano: "Bambina, dì alla mamma che si ricordi quel che ci deve dare." "Mamma," diceva la Prezzemolina, tornando a casa, "le fate dicono che dovete ricordarvi quel che gli dovete dare" La mamma si sentiva un groppo al cuore e non rispondeva niente. Un giorno la mamma era distratta. Tornò Prezzemolina da scuola e disse: "Dicono le fate che vi ricordiate quel che gli dovete dare," e la mamma, senza pensare, disse: "Sì. dì che la piglino pure." L'indomani la bambina andò a scuola. "Allora, se ne ricorda tua mamma?" chiesero le fate. "Sì, dice che potete prendere quella cosa che vi deve dare." Le fate non se lo fecero dire due volte. Afferrarono Prezzemolina e via...."
tratto da http://www.paroledautore.net/italia/fiabe/prezzemolina.htm

Il segreto dello zio


Tanti anni fa.........incerti, ondivaghi, smarriti.....
Ora i nostri zii sono sicuri, rassicuranti, giudici.
Nel mezzo ci sono ben "ottantamilacentoventisette" eiaculazioni.........ecco il segreto!!!

O forse è un'altro?

martedì 16 giugno 2009

Questa è l'isola che non c'è?


Prossimamente ci costuirà la nuova Unione dei Comuni.
La campagna elettorale in Valmarecchia è riuscita a raccontare, delinearne bene i contenuti ed i contorni o è piuttosto l'isola che non c'è?

FATINE


E' estate vogliamo alleggerire, rendere anche un po più frivolo, il nostro blog.
Iniziamo con i personaggi delle favole, questo post è dedicato alle fatine che hanno accompagnato nell'immaginario la crescita di ciascuno di noi.
Come avete immaginato nell'infanzia i poteri magici delle fatine?

lunedì 15 giugno 2009

ENERGIA ALTERNATIVA A SCARSO IMPATTO AMBIENTALE


La scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l'energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all'altezza di circa 80 chilometri. Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell'energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l'appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell'energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema. Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produce, distribuisce e vende l'energia elettrica. La scoperta di Tesla finì con la sospensione dell'appoggio finanziario alle sue ricerche, l'ostracismo da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1917 era virtualmente un "signor nessuno",, costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine.

domenica 14 giugno 2009

PERPLESSITA'


L'accordo del PD con l'UDC a sostegno della candidatura Vitali alla presidenza della provincia di Rimini ci lascia perplessi.
Il PD, partito a dir poco incerto sul piano dei diritti civili, sui temi del lavoro e su quelli ambientali, con questo accordo sposta pericolosamente al centro l'asse della politica.

Dopo la provincia c'è il comune, la regione..........

Vincere o con-vincere va bene ma dopo bisogna anche governare ed è proprio li che si fa e si deve fare la differenza.

Mahhhh........

CONTROCORRENTE


Leggiamo sul sito del PD di Poggio l'analisi del voto.
Non sappiamo se si tratta di analisi personale o del circolo e ovviamente questa è già una bella differenza.
Appare comunque un'approfondimento insufficiente ed accessivamente autoassolutorio.
Non possiamo non sottolineare tanto per dare uno spunto alla riflessione l'eccessiva finanche ossessiva rincorsa alla preferenza, tanto da far tornare alla mente il comportamento politico della conta, un fenomeno di democristiana, dorotea, memoria.
Bisogna stare secondo noi molto attenti perchè l'eccesso della preferenza, può neutralizzare lo stesso ruolo dei partiti, ha storicamente mascherato lobby, gruppi di potere, ed anche escluso, sistematicamente, le energie migliori.

L'ATTIMO FUGGENTE



Il capitalismo trionfante e globale sta raggiungendo la sua razionalizzazione estrema.

Che consiste in questo: retribuire sempre più il capitale, retribuendo sempre meno il lavoro.

Il fenomeno è di portata storica: non emigrano gli uomini, ma i posti di lavoro.

Centinaia di migliaia di posti vengono risucchiati da Cina ed India; non sono solo lavori non qualificati, i meno pagati, che laggiù costano ancora meno; sono posti ad alta qualificazione e contenuto tecnico, perchè nel corpo del terzo mondo indo-cinese esiste un primo mondo (che si contenta però di paghe da terzo mondo) di laureati con invidiabile livello tecnico, alta qualità di educazione e saperi moderni.

Ma così facendo, il capitalismo si dirige verso il proprio suicidio: poichè i lavoratori con potere d’acquisto calante diventano sempre meno capaci di acquistare le merci che il capitalismo produce in volumi sempre maggiori.

E che cosa spinge il capitalismo a correre verso la propria implosione?

Il potere della finanza, della banca.

La frode fondamentale della banca, che lucra l’interesse dal denaro che crea dal nulla per prestarlo, è qui spiegata con chiarezza politicamente scorretta.

Il lettore scoprirà che è la frode bancaria, creando massa monetaria dal nulla, a creare inflazione; e che gli interessi finanziari incorporati nel prezzo di ogni merce costituiscono in media il 50 % del prezzo; dunque ogni merce ci potrebbe costare la metà.

Il sistema bancario-finanziario estrae pertanto da ciascuno di noi, più volte, una imposta occulta, per il solo fatto di esistere e di espandersi.

Il denominatore comune però di ogni soluzione proposta dai tanti studiosi “non conformisti” presi in esame consiste nella riconquista, da parte degli Stati, della sovranità monetaria, strappandola alle cosiddette “Banche Centrali”.

Detto ciò non rimane che una soluzione per comprendere tutti i meccanismi contorti delle lobby politico-finanziarie, ed è riuscire a ragionare con la propria testa fuggendo i vari tentativi di manipolazione escogitati ed applicati dai mass-media in generale.

Chi non ricorda il mitico Robin Williams, nel film l' Attimo Fuggente e le parole del professor Keating, autentico pirata anticonformista che stimola i suoi allievi a pensare con la loro testa e a non lasciarsi influenzare dal pensiero degli altri.....

" Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi: è da sempre così e così sarà per sempre."

Etica nella finanza e nell'economia non è solo un sogno, ma la consapevolezza che esiste anche la possibilità di una economia e di una finanza etica. Poi possiamo stare qui anni e secoli a discutere del significato della parola etica, ma per me è quello sforzo incessante che mira all'uomo, quella tensione continua che viene da dentro e che si manifesta attraverso il rispetto e l'amore per l'uomo, una tensione che ti uccide, che non ti lascia dormire, che ti tiene sveglio, che ti interroga incessantemente, che si nasconde dietro il nome di Amore. E' una battaglia incessante, una battaglia tra la condivisione e l' egoismo, Davide e Golia, .......l'altro è di ostacolo al mio avere, ma necessario al mio essere.

Nessuno di noi ha intenzione di sconvolgere il mondo, da sempre noi giriamo intorno, da sempre cadiamo e ci rialziamo per ritornare ad inseguire un sogno che è sempre più spesso realtà, ma che alle volte ci sembra un sogno, perchè non abbiamo il coraggio di abbracciarlo, per ciò che è, un incessante bisogno di lasciare da parte il nostro io per andare incontro all'altro, di abbandonare qualcosa di nostro, di accettare ciò che è piccolo ma che cresce lentamente in maniera sostenibile, senza fare rumore, un processo globale al quale forse noi non avremo il privilegio di assistere.

Sempre dal film l' Attimo fuggente ......

" Ci teniamo tutti ad essere accettati, ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari, anche se il gregge può dire: “Non è beeeene!” Come ha detto Frost:

“Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta ed è per questo che sono diverso”.




sabato 13 giugno 2009

Le favole non finiscono mai


La strepitosa favola di Fabio ci porta a questa morale: LE STRADE SONO DI SINISTRA.
La conquista del castello incantato vale qualche sotterfugio.
Come tutte le favole anche questa è piena di guerrieri, di eroi, di orchi cattivi e malvagi, di streghe, di giullari, di principesse e di fatine.
Il principe azzurro ha conquistato il suo castello: LA STRADA.
Quando il principe bacerà finalmente la sua principessa portando con se i suoi doni saranno davvero tutti felici e contenti.

venerdì 12 giugno 2009

CHE COSA SUGGERISCE IL RISULTATO DELLE ELEZIONI EUROPEE



10 giugno 2009 (MoviSol) - Contrariamente alla propaganda pubblica, se il Trattato di Lisbona entrerà in vigore, il Parlamento Europeo eletto il 6-7 giugno non avrà più potere di quello che avevano gli organi consultivi nel XVIII secolo, ai tempi delle monarchie assolute. La bassissima affluenza alle urne, il 43% di media, riflette la saggia sfiducia popolare nei confronti delle istituzioni UE. Come ha osservato un commentatore svedese, se fossero state elezioni dell'Unione Africana invece dell'Unione Europea, con un'affluenza così bassa i paesi occidentali non le avrebbero riconosciute come una consultazione democratica.

Uno degli aspetti significativi del risultato è la sconfitta del Labour Party britannico e della sinistra laburista in genere negli altri paesi. Al grande travaso di voti degli operai sindacalizzati ha corrisposto l'ascesa dei partiti conservatori, tre dei quali (i britannici, l'ODS ceco e il PiS polacco), usciranno dal gruppo del Partito Popolare e formeranno il proprio gruppo. Un risultato decisamente preoccupante è la crescita dei Verdi, specialmente in Francia e Germania, e di partiti di destra xenofobi come il BNP in Gran Bretagna, il PVV in Olanda e lo Jobbik ungherese.

Il Parlamento Europeo non ha sovranità assoluta, come i parlamenti nazionali democratici. Anche se il 70% delle leggi nazionali sono applicazione di quelle europee, queste sono nella stragrande maggioranza emanazione della Commissione, vero esecutivo e legislativo dell'Eurosistema. Sotto il Trattato di Lisbona, il Parlamento Europeo è associato al potere legislativo della Commissione, ma in un ruolo di fatto consultivo. Nella legislazione ordinaria, cambiare le leggi, i regolamenti e le direttive della Commissione è formalmente possibile ma di difficile attuazione.

I risultati elettorali hanno comunque indicato una tendenza al cambiamento politico in numerosi paesi europei.

Si prevede che nei prossimi giorni i traballanti governi inglese e irlandese cadano o per dimissioni o per voto di sfiducia. Un futuro governo Tory in Gran Bretagna farà sfoggio di retorica anti-europea e cercherà di ostacolare ancora più decisamente le politiche UE ogni volta che queste minaccino la posizione di Londra come principale centro finanziario europeo. Questo significa monetarismo e assoluta priorità agli interessi bancari a danno degli interessi delle masse popolari e del sociale. La sconfitta dei socialdemocratici rafforzerà la stessa tendenza anche in Germania, dove si prevede che la SPD non sarà al governo dopo le elezioni politiche del 27 settembre.

Il risultato in Irlanda, dove il partito di governo Fianna Fail ha subìto la più grave sconfitta da 80 anni, dovrebbe essere un chiaro avvertimento per coloro che sono a favore di un secondo referendum sul Trattato di Lisbona. In contrasto con la tendenza generale, i laburisti hanno guadagnato seggi in Irlanda, confermando la forte opposizione al Trattato già evidente nella manifestazione antigovernativa che alcune settimane fa ha raccolto 120.000 lavoratori nelle strade di Dublino. Un secondo referendum, per cui non è ancora stata fissata una data, risulterebbe in un "no" al Trattato ancora più forte.

ARTICOLO TRATTO DA: MOVISOL

PANDEMIE

Influenza suina: è pandemia globale, la prima del 21°secolo


La decisione dell’Oms non si riferisce alla virulenza e alla severità dell’influenza, ma solo alla diffusione geografica. Il virus è ormai diffuso in 74 Paesi e non si può fermare. Pressioni per la preparazione del vaccino, che sarà pronto solo a settembre. Si teme per i Paesi poveri dell’emisfero sud, che vanno incontro adesso alla stagione invernale e in futuro per i Paesi del nord, il prossimo inverno. L’ultima pandemia, nel ’68, ha causato la morte di circa 1 milione di persone. Ma l’Oms teme uno scenario come quello della spagnola del 1926, che ha ucciso fino a 50 milioni di persone.

Ginevra (AsiaNews/Agenzie) – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato lo stato di pandemia globale per l’influenza suina, innalzando al massimo (il n. 6) il livello di allerta. Il virus A/H1N1 si è ormai diffuso in 74 nazioni e ha colpito quasi 30 mila persone, causando la morte di 141 di essi. In Hong Kong e in Thailandia le scuole e gli asili sono chiuse per l’emergere di infezioni fra gli scolari.

Margaret Chan, direttore generale dell’Oms ha dichiarato che ormai siamo di fronte alla “prima pandemia del 21° secolo”. Ella ha anche precisato che l’innalzamento del livello di allerta al massimo non significa che “assisteremo a un incremento delle morti o di casi seri”. La definizione di pandemia globale è legata alla diffusione geografica del virus e al fatto che ormai esso è incontenibile. Le autorità dell’Oms affermano che con ogni probabilità la pandemia durerà per uno o due anni. Esse hanno anche detto che è inutile chiudere le frontiere o restringere il movimento di persone, beni o servizi.

L’influenza suina sembra accanirsi soprattutto sui giovani sotto i 25 anni e si manifesta come un semplice raffreddore e con febbre. L’Oms domanda a tutti coloro che presentano i sintomi di farsi visitare. I mezzi per ridurre le infezioni sono quelli comuni: lavarsi spesso le mani, non stare in luoghi affollati, evitare il contatto da vicino con affetti da influenza.

Gli esperti fanno notare che le nazioni povere dell’emisfero sud sono le più esposte dato che esse vanno ora verso la stagione invernale. In più, non possono permettersi grandi stock di vaccino.

L’Oms ha chiesto alle ditte farmaceutiche di velocizzare la preparazione dei vaccini contro l’influenza suina, ma è improbabile che essi siano pronti prima di settembre. L’allerta globale spinge anche i governi a spendere ancora di più per contenere il virus.

L’influenza suina ha colpito soprattutto gli Stati Uniti (13.217 casi), il Messico (5.717), il Canada (2.446), l’Australia (1.224), il Cile (1694) e il Regno Unito (666).

Per l’Oms, uno dei peggiori scenari per il futuro è la mutazione del virus A/H1N1 in una forma più virulenta che colpisca i Paesi dell’emisfero nord nel prossimo inverno, secondo uno schema identico a quello dell’influenza spagnola del 1926 che ha ucciso fino a 50 milioni di persone.

L’ultima pandemia globale è stata l’influenza di Hong Kong nel 1968, che ha ucciso circa un milione di persone. L’influenza ordinaria uccide di solito fra i 250 e io 500 mila individui.

ARTICOLO ESTRATTO DA: AsiaNews

Il paesaggio è di DESTRA o di SINISTRA?



Il nuovo sindaco nei primi 100 giorni del suo mandato si è impegnato a rinnovare la commissione comunale per la qualità architettonica e del paesaggio.
La commissione, in sintesi, deve occuparsi dell'impatto sul paesaggio delle nuove costruzioni e sostituisce la vecchia commissione edilizia.
Secondo noi il paesaggio è un valore che va ben al di la dell'appartenenza partitica.
Chi è disposto a scommettere sul fatto che la commissione sarà costituita in accordo con l'opposizione?

giovedì 11 giugno 2009

Una FAVOLA


Buongiorno a tutti.

Mi sento di raccontarVi una favola.

Un giorno di dicembre 2008 a Santo Marino cominciò a girare una voce.
Il proseguimento della strada di gronda sarebbe passato sotto la collina...
Fu subito fissato un incontro per gli abitanti della zona in una stanza sotto il ristorante "Gamboun".
Mosso da curiosità ed interesse (visto che abito nelle vicinanze) partecipai.
Erano presenti almeno 30/35 persone e di là dalla scrivania c'erano la Campidelli e Pula.
Fu così che messi al corrente delle tre proposte della provincia per la realizzazione di tale strada, si formò il comitato "Salviamo Poggio Berni".
Mi interessai della cosa a tale punto che partecipai agli incontri seguenti a casa della Campidelli, limitati a 6/7 persone, anche se si portava avanti il pensiero di 500/600/800 persone (a dire di qualcuno).
In un primo momento pensavo che tale strada non dovesse essere realizzata, ma poi venendo a conoscenza di tante altre cose (come la realizzazione sicura del secondo stralcio), dovetti ricredermi e cercare la soluzione migliore perchè questa non pesasse interamente su Poggio Berni.
In quel periodo molto spesso mi dilettai a scrivere sul blog "La Piazza" e puntualmente venni ripreso dal direttivo (Margherita, Sonia, Catia e PULA), perchè a loro giudizio, cosi facendo avrei dato visibilità a persone che fino poco prima nessuno ascoltava (o meglio leggeva) e avrei rischiato di etichettare politicamente il comitato (cosa che loro rifiutavano totalmente in quanto si sarebbero guardati bene dal legarsi a qualcuno).
Ad un certo punto io però decisi di candidarmi con Fornari e mi sembrò la cosa più corretta staccarmi dal comitato.
Ci incontrammo poi in periodo pre-elettorale come allo stesso modo fece il PD.
La sorpresa arrivò quando invitarono casa per casa le persone a recarsi a votare.
Probabilmente se alcuni Bernesi avessero accettato l'invito de "La Piazza" a non votare, avrebbero visto minato il loro accordo.
Compresi allora che stavo pagando l'inesperienza e l'ingenuità riferita a questa nuova esperienza.
Mi avevano FREGATO!
L'apice fu però toccato il giorno dello spoglio delle schede, quando due delle tre del direttivo stazionarono per tutto il pomeriggio nell'atrio e fino sulle porte dei seggi (li si ascoltava meglio).
Come rappresentante di lista assistetti allo spoglio al seggio n.1 e fu alquanto deprimente incrociare gli occhi di una delle due che si rallegravano al nome AMATI e si deprimevano al nome FORNARI.
Ma anche l'altra non fu da meno.
Il seggio n.2 fu l'ultimo a finire (zona Santo Marino dove già ci aspettavamo il peggiore risultato), e quando uscì il rappresentante di lista del PD (che scoprii quel pomeriggio essere lo zio di questa), lei esclamò:
"Abbiamo stravinto anche qui!"

ALLA FACCIA DELLA NEUTRALITA'.

Queste esultavano e festeggiavano al pri dei candidati consiglieri presenti...uno spettacolo bellissimo, commovente, sembrava una ri-unione famigliare...

E come si usa finire nelle favole, vissero "tutti" felici e contenti...forse...


In tutta questa faccenda la cosa che mi rammarica alquanto non è avere perso le elezioni, perchè il tempo dimostrerà che una buona opposizione può fare amministrare la maggioranza come non sarebbe capace da sola, ma l'essere stato preso in giro da persone che facendo passare il comitato come tutela e salvaguardia del territorio, in realtà lo sfruttavano per altri scopi.

Ci sono cascato.

Tutta esperienza.
Saluti.

Fabio Chierighini

La sinistra come grammatica della libertà


"Quando la sinistra rinuncia a darsi una grande missione e ad avere una grande visione cede alla tentezione del governismo. Si smarrisce nei labirinti dell’amministrazione. Smette di essere una narrazione collettiva e non si accorge che in una società frammentata i messaggi della destra anche estrema possono guadagnarsi consensi crescenti. E non vale neppure, sulla sponda opposta a quella del governismo, far vivere la sinistra alla stregua di una cattedra di sociologia della catastrofe o come un’identità immobile, un sarcofago in cui conservare la mummia delle nostre glorie passate. Vale invece la sinistra come creazione, come racconto della vita che incrocia l’analisi, come grammatica della libertà e cura della soggettività. Come profezia laica che annuncia la pace e come efficacia di un agire politico che interpella la vita, la sua fragilità, la sua irriducibile potenza."
Nichi Vendola

Opposizione


Leggiamo sul giornale di oggi delle dimissioni di Fornari dalla carica di consigliere comunale.
Ricordiamo il suo coraggio e il senso democratico in occasione delle elezioni del 2004 quando un plebiscito sembrò mettere a rischio la stessa presenza dell’opposizione in consiglio comunale.
Sarebbe stata una sciagura. Sono stati anni difficili in cui la sua opposizione mite ha comunque guadagnato consenso.
Gli siamo grati per quell’impegno, così come oggi riconosciamo la correttezza del suo gesto.
E’ stato per cinque anni capogruppo dell’opposizione, la politica non assegna ruoli a vita.
Afferma in questo modo il principio di una politica disinteressata.
In bocca al lupo all’opposizione perché possa trovare la motivazione e la forza che una parte non irrilevante di cittadini gli chiede.

"NEMICI"


25 anni fa, l'11 giugno 1984, moriva Enrico Berlinguer.
Riportiamo di seguito, attraverso le parole di Gianfranco Fini, il ricordo degli uomini di quel tempo.
Speriamo che serva per una riflessione di fronte all'ossessiva e spasmodica ricerca del nemico tanto diffusa nel nostro tempo.

«Erano certamente altri tempi e, quindi, erano anche altri uomini. Sicuramente non avrebbe senso rimpiangere quei tempi», ma «credo che abbia senso riservare ammirazione per quegli uomini e, in questa occasione, certamente per Enrico Berlinguer» ha detto Fini. Fini ha ricordato un aneddoto legato ai funerali di Berlinguer, quando in fila tra la folla dei militanti comunisti, si inserì, da solo, per rendere omaggio alla salma dell'avversario, il segretario del Msi, Giorgio Almirante: «Fu riconosciuto - ha raccontato Fini - e furono avvertiti i dirigenti del partito. Scese Giancarlo Pajetta e gli disse: "Prego accomodati". Quando nel pomeriggio chiesi ad Almirante perché fosse andato da solo, mi rispose: "Da solo, perché non dovevo temere nulla, perché oltre il rogo non v'è ira nemica..." e poi mi confidò di essere rimasto colpito dal fatto che Berlinguer avesse voluto portare fino in fondo il suo comizio a Padova, fino all'estremo sacrificio».

«Per un'ironia del destino - ha concluso Fini - qualche tempo dopo anche Almirante in occasione del suo ultimo comizio a piazza del Popolo ebbe un malore. Sopravvisse, ma dopo pochi mesi morì. La salma venne esposta a via della Scrofa, nella sede del Msi di cui io ero divenuto segretario. Mi raggiunse una telefonata: "Sono Pajetta, devo mettermi in fila?". Io gli dissi: "No, vieni"...».

mercoledì 10 giugno 2009

Confusione di POST


Si prega di far confluire tutti i commenti fuori tema in questo post, poiché, anche questa è manipolazione mentale, si distoglie la concentrazione sul tema postato dal Blogger, grazie.

Il Paesaggio è di DESTRA o di SINISTRA?


Il nuovo sindaco nei primi 100 giorni del suo mandato si è impegnato a rinnovare la commissione comunale per la qualità architettonica e del paesaggio.
La commissione, in sintesi, deve occuparsi dell'impatto sul paesaggio delle nuove costruzioni e sostituisce la vecchia commissione edilizia.
Secondo noi il paesaggio è un valore che va ben al di la dell'appartenenza partitica.
Chi è disposto a scommettere sul fatto che la commissione sarà costituita in accordo con l'opposizione?

martedì 9 giugno 2009

COMMERCIO INTERNAZIONALE DI MATERIE PRIME


Il grafico qui sopra, rappresenta l'indice del nolo marittimo, che determina, senza influenze speculative, in quanto si basa sulla domanda e l'offerta di navi ( CAPESIZE, SUPRAMAX E PANAMAX ) per il trasporto delle materie prime e container . E come potete notare vi è stato un brusco calo, da maggio 2008 fino a toccare il minimo a novembre , del 92% il ché fa capire che il commercio internazionale è paralizzato.
Per capire l'impennata verificatasi dall'inizio del 2009, che farebbe pensare ad una ripresa, possiamo vedere nei grafici, per esempio dello zinco oppure altre materie prime, che le cose non stanno effettivamente così.
Infatti, se supponiamo che la domanda mondiale di zinco sia come ai livelli di settembre 2006, nel quale periodo l'indice del nolo marittimo era di circa 4000 punti, come lo è stato a settembre 2008 ed adesso giugno 2009, il suo prezzo dovrebbe essere sempre circa uguale, o almeno approssimativamente  uguale. 


Prezzo zinco al 30 ottobre 2006, in piena crescita economica, circa 4500, coll'indice del nolo marittimo a 4000 punti,

A settembre 2008 il prezzo dello zinco è circa 1650 coll'indice del nolo marittimo sempre a circa 4000 punti,

Oggi coll'indice del nolo marittimo a circa 4000 punti il prezzo dello zinco è di circa 1550.
Come potete dedurre non ci sono corrispondenze, perché, mentre fino a maggio del 2008 le domande d materie prime provenivano da tutti i paesi del mondo ( e si vede col prezzo a 4500 dello zinco a parità di indice nolo marittimo o propriamente detto Baltic Dry Index ),, oggi vi sono solo 3 o 4 paesi che fanno incetta di materie prime, e sono in primis la Cina, che avendo una enorme montagna di carta straccia denominata in dollari nelle proprie riserve, in conseguenza del prossimo collasso della valuta statunitense, grazie all'enorme debito che si è andato sempre più ingigantendo con i salvataggi iper-miliardari degl'istituti finanziari ed assicurativi, tenta di liberarsene al più presto, comprando oro e materie prime, onde evitare di trovarsi ad un certo punto senza niente nelle mani; e  allo stesso modo  stanno facendo quasi tutti gli Stati Sovrani che detengono riserve monetarie in dollari.
Concludendo, il crollo dei prezzi delle materie prime, oggi assai vantaggiosi, verrebbe vanificato coll'aumento del prezzo del nolo, quindi potrebbe essere solo un fuoco di paglia l'impennata del Baltic Dry Index. Tutto ciò sta ad indicare che ancora una vera ripresa non c'è rispetto a ciò che continuano a sbandierare vari economisti e stampa a seguito, i quali, purtroppo guardano solo i focolai di Borsa, che non rispecchiano la realtà economica visto che l'indice speculativo è ai massimi livelli,e sono pilotati dai poteri forti, al contrario il B.D.I., invece, ci dice che la realtà è tutt'altra.

PARLAMENTO




SEZONE PARLAMENTO RIVEDUTO SECONDO IL PRINCIPIO DEMOCRATICO:

1)    ELEZIONE MEMBRI LEGISLATIVI DIRETTAMENTE DAL POPOLO.

2)     DOPO AVER VALUTATO LO SPIRITO D’INIZIATIVA DEL CANDIDATO NELL’INTERESSE DELLA COMUNITA’, ATTRAVERSO  COMIZI PUBBLICI ALL’AMERICANA, VERRA’ ELETTO SOLO SE SARA’ STATO ESAUDIENTE PER LA COMUNITA’.

3)    STUDIO DELLE LEGGI E REGOLAMENTI DA PARTE DEI MEMBRI ELETTI DA SOTTOPORRE AL PARLAMENTO

4)    RAPPRESENTANTI DEL PARLAMENTO DEVOSO ESSERE ESCLUSIVAMENTE CITTADINI SENZA INTERESSI PARTICOLARI VERSO UNO SCHIERAMENTO, IN MODO DA EVITARE CONFLITTI D’INTERESSI DI PARTE, MA SOLO NELL’INTERESSE DELLA COMUNITA’, DESIGNATI PER SORTEGGIO PER UN PERIODO DA DETERMINARE, AD ESEMPIO OGNI 3 MESI.

5)    RICAMBIO DEI MEMBRI LEGISLATIVI OGNI 4 ANNI, CON DIRITTO DI RINOMINA SE MERITEVOLI NEL CASO AVESSERO SVOLTO UN OTTIMO LAVORO NELL’INTERESSE COMUNE.

6)    I COMPITI DEL PARLAMENTO DEVONO RIGUARDARE ESCLUSIVAMENTE  ARGOMENTI DI INTERESSE NAZIONALE, MENTRE PER LA PARTE AMMINISTRATIVA DEVE ESSERE DESIGNATA ALLA REGIONE E PER IL RAPPORTO DIRETTO DI RISCOSSIONI SOLO AI COMUNI. (VERO FEDERALISMO )

7)     PER INTERESSE NAZIONALE SI INTENDE: a)  difesa, b)  istruzione  c)  assistenza sanitaria, d)  rapporti internazionali,  e)  approvvigionamento energetico, ecc

8)    PER PARTE AMMINISTRATIVA: a)  programmazione spese nei vari settori di carattere nazionale sopra enunciati,in base alle entrate, che come già detto, devono competere ai comuni, i quali, avendo un rapporto diretto col contribuente, possono monitorare più adeguatamente le riscossioni dei tributi.

9)    Tutto ciò dopo aver fatto una bella riforma del sistema finanziario, giudiziario, politico, in equità verso tutti i cittadini, i quali a sua volta con spirito di coscienza faranno altrettanto.

 PER ULTERIORI MODIFICHE, , MANTENENDO INALTERATO LO SCHEMA BASILARE ENUNCIATO, SI ACCETTANO CONSIDERAZIONI COMMENTATE DA CHIUNQUE DESIDERI PARTECIPARE A GETTARE LE BASI DI UN NUOVO FUTURO SUL RISPETTO RECIPROCO E AMORE FRATERNO COME GESU' CI HA INSEGNATO. 

Ama il prossimo come te stesso, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse  fatto a te, sii generoso e nel donare non pretendere mai di essere ricambiato, che sia spontaneo venuto dal cuore."

domenica 7 giugno 2009

Col SUD del mondo


Sergio Giani, Bamako - Mali (West Africa)

Non voglio più essere costretto ogni giorno di vergognarmi di essere Italiano! e me ne dispiace!

Io ho deciso di vivere in Mali, nell’Africa a Sud del Sahara, dove sto cercando di dare il mio contributo alla costruzione di un sistema di salute delle comunità adatto socialmente e culturalmente al vissuto quatidiano della gente. Quello che noi amiamo chiamare “una visione africana della salute comunitaria”.

Se qualcuno é interessato o incuriosito delle nostre esperienze, puo’ visitare il sito web della nostra organizzazione non governativa maliana: http://www.facebook.com/l/;www.aidemet.org (c’è la versione in italiano).

Ma sono anche impegnato nelle riflessioni e nelle azioni a sostegno dei giovani respinti dalle tante barriere che tentano d’impedire il loro accesso all’Eldorado Europeo e sui meccanismi che creano le spinte ad emigrare.

Ma non solo per questo dire questo sto scrivendo. Penso sia necessario fare un passo in avanti.

Certo, oggi é importante mobilizzarsi per un voto europeo di sinistra e di libertà. Ma dopo il voto?

Volevo da tempo lanciare una proposta all’area della nuova Sinistra Italiana che stiamo cercando di costruire : di creare un coordinamento di quanti sono impegnati nella cooperazione e nella solidarietà internazionale, con la coscienza della responsabilità che ci riguardano personalmente e collettivamente.

Penso, d’altra parte, che questi temi sono stati troppo spesso assenti dai nostri dibattiti, sia sul passato che sul futuro della Sinistra in Italia.

Io sono invece convinto che una nuova Sinistra in Italia deve mettere al centro la solidaretà e la responsabilità ripetto ai popoli dei tanti Sud del mondo, che sono stati le prime vittime del modello neoliberale quando trionfava e che sono oggi ancor più vittime della sua crisi.

Grazie a quanti sono d’accordo con questa proposta di farsi vivi.

sabato 6 giugno 2009

Il Comune ETICO



Come sapete abbiamo dichiarato la nostra volontà di astenerci alle elezioni amministrative.
Non ci riconosciamo nelle due proposte per cui abbiamo sentito il bisogno, dopo un percorso, anche tormentato, di rendere trasparente questa nostra decisione.
Il Comitato "Salviamo Poggio Berni", che non si capisce perchè ce l'ha così tanto con noi, in un appello, casa per casa, ci definisce per questa nostra scelta "poco etici".
Riportiamo la definizione di etica: "L'etica (il termine deriva dal greco εθοσ/ηθοσ , "èthos", ossia "condotta", "carattere", “consuetudine”) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati.

L'etica può anche essere definita come la ricerca di uno o più criteri che consentano all'individuo di gestire adeguatamente la propria libertà nel rispetto degli altri.
La parola 'etica' viene relazionata all'intento razionale (cioè filosofico) di fondare la morale intesa come disciplina."


Quindi chi è fuori dalla disciplina del Comitato non è etico.
Il collegamento con la nostra volontà di astenerci e la capacità dei futuri amministratori, chiunque essi siano, di fare l'interesse della nostra Comunità francamente ci sfugge.
Così come riteniamo che il Comitato già rassicurato dai programmi dei due schieramenti e dalle conclusioni del consiglio comunale con l'appello assume di fatto una forte connotazione politica anche equivocabile.....
La strada è un problema ma esistono tanti altri problemi questa ossessione rompe le relazioni sociali, semina odio, sarebbe bene che si ponesse un limite.

Esistono nel mondo tanti stati etici per favore non consegnateci anche un comune etico.

Una ulteriore domanda agli organizzatori del comitato: ma voi siete andati a votare per il referendum sulla fecondazione assistita?

venerdì 5 giugno 2009

Confusione di POST



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Il nemico


C'è in giro a Poggio "gente" in cerca spasmodica del NEMICO.
Per noi che abbiamo la presunzione o il coraggio (fate come vi pare l'interpretazione è libera) di occuparci di cultura politica quello che sta succedendo qua è come la manna dal cielo.
Dimostra cosa è, nella realtà, quello che noi chiamiamo come fenomeno culturale: il berlusconismo.
Si individua il nemico così il confronto delle idee non solo non serve, lo si rende impossibile, per finalizzarlo ad un consenso obbediente, ossequioso, a volte addirittura plaudente. La ricerca del nemico è sempre "interessata", spesso maschera la mancanza di contenuti e a volte vuole invece sviare l'attenzione da determinati argomenti scomodi. Si tratta di una strategia scientifica.
Perchè quando ci si accanisce nella ricerca di un nemico in realtà si cerca il consenso di popolo per qualcuno magari anche per metterci sopra il cappello.
La nostra posizione relativamente alle prossime amministrative è una posizione politica che cerca di incanalare in modo costruttivo un dissenso che noi percepiamo ma che non auspichiamo. Alla fine, come è logico, anche il nostro comune sarà governato da una maggioranza e da una minoranza. Tutte le persone intelligenti capiscono che governare con un dissenso, diciamo in qualche modo organizzato e soprattutto democratico, è molto meglio rispetto ad un dissenso sotterraneo, magari organizzato per comitati, spesso privi delle più elementari regole della rappresentanza democratica, che rappresentano una miriade di interessi particolari.
Noi siamo persone serie: non saliremo MAI sul carro del vincitore nè abbiamo MAI avuto la presunzione di "mettere il cappello" sopra a qualcuno. E' una questione di stile, di comportamenti, di etica.
Alla fine siamo convinti che lo stesso Berlusconi sia molto ma molto meglio del berlusconismo. Anche questa distinzione le persone intelligenti la capiscono e la differenza non sono solo le veline che pure alcuni di noi non disdegnano affatto.

giovedì 4 giugno 2009

Una domanda


Una domanda rivolta in particolare al portavoce del Comitato Salviamo Poggio Berni ma estendibile a tutti.
Durante l'incontro di lunedì scorso alla domanda rivolta dal portavoce ai candidati sindaci la risposta è stata inequivocabile: ogni parte politica che aspira al governo di questo Comune ha dichiarato di sostenere in pieno la posizione del Comitato, niente strada a monte dell'abitato di Santo Marino.
Una volta raggiunto l'obiettivo ci domandiamo: Salviamo Poggio Berni da chi e da cosa?

martedì 2 giugno 2009

I Kompagni di Torriana


Dal programma elettorale del PD di Torriana:
"Il nostro SI alla strada di Gronda..........Rispetto alla viabilità sovracomunale è necessario ribadire che la strada di Gronda rappresenta una soluzione ai problemi viari della vallata. Ci impegneremo quindi ad individuare un'ipotesi condivisa che preveda il collegamento del tracciato dalla travresale Marecchia fino a Ponte Verucchio"
Che casino!!! Almeno mettetevi d'accordo sul concetto di Unione e per favore smettetela di chiamarla strada di Gronda!

P.S. ieri sera l'unica cosa un po di sinistra è stata la questione del comando unico dei carabinieri in valmarecchia. Forse è per questo che Fornari non ha difeso abbastanza l'idea...... Sarebbe del tutto coerente con il progetto di Unione. E' un'intuizione che converrebbe allo Stato e razionalizerebbe la gestione della sicurezza: il corpo unico di PM che si rapporta con un unico comando dei carabinieri della valmarecchia.
Perchè non si difendono le proprie idee? Che male c'è?