Dopo i proponimenti di questo governo, messi in fila da molto tempo e culminati con la presa di posizione netta del Presidente del consiglio, vale la pena sottoporre due testi:
1) La nostra costituzione
2) Il famiggerato (gira su tutta la rete) discorso di Piero Calamandrei
Eccoli:
LA COSTITUZIONE ITALIANA
L‘Art. 33 stabilisce che:
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato....
l’Art. 34 della Costituzione recita :
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Diceva al III Cngresso in difesa della scuola nazionale pubblica a roma nel Febbraio 1950
Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè.
Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

4 commenti:
"...Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio..."
Bisogna non perdere mai di vista il risultato finale, e cioè che non si può giudicare solo dalla bellezza della pianta, come si dice: l'abito non fà il monaco; ma sicuramente è il frutto che determina la qualità della pianta, se è buona o cattiva. Certo che per avere la garanzia dell'imparzialità delle istituzioni è necessario cambiare tutto il sistema, partendo da quello politico che mi sembra incancrenito al punto che qualsiasi obiettivo che si pone, che sia di centro-destra che di centro-sinistra, è già marcio in partenza. Nei tribunali vi è stato uno sperpero di denaro pubblico pari a 15 mld di euro: computer, software, ancora imballati e mai utilizzati; nella sanità, come in ogni istituzione pubblica, si continua a sprecare denaro, a scapito del bene comune ed una leale redistribuzione dei redditi meritocratica, per esempio è capitato a un mio amico che fa software: fece un programma per la radiologia di un Ospedale, a 7 milioni di lire, al che il direttore sanitario lo contatto e gli disse che erano pochi 7 ml, ma egli rispose che era quello che gli era dovuto per il suo lavoro, cosicché il D.S. gli ribatté che forse non capiva, doveva costare 20 ml, perché 10 erano per lui e 10 per il D.S.. Come poi è successo parallelamente a dei miei parenti, i quali poterono fare una donazione all'Ospedale, si tratta di un eco-cardio, solo perché erano in contatto con il Primario, il quale gli fece capire che queste cose non sono autorizzate, e tra le righe il fatto era che sotto ci sono degli altri interessi di parte o lobbista, che gestiscono queste operazioni. Quindi, sinceramente, non vedo buona volontà da nessuna forza politica volta ad eliminare queste ingiustizie, anche perché sono strettamente collegati.
La soluzione, che è quella che tutti si aspettano sentirsi dire, è impossibile applicarla (perché le soluzioni ci sono ma distruggerebbero quell'identità, che, come dissi, la troviamo nei fatti che condussero al Risorgimento italiano) visto lo stato delle cose attuali.
Vorrei fare un altro appunto, anche se è fuori tema, ma che forse potrebbe esser strettamente collega, a proposito del federalismo comunale, che visto come lo vogliono proporre i leghisti non fara altro che aumentare il peso tributario sulla popolazione, piuttosto che guardare alla Svizzera, come esempio, che è da 900 anni che è uno Stato federale, e non di meno l'America, che ha adottato questo sistema. Quello imposto dalla Lega ci farà fare un passo indietro come quello dei land tedeschi del XV/XVI secolo, o a quelli feudali.
Andrea! La scuola funziona bene?, C'é da esserne orgogliosi? NO!
In questo paese molte cose non vanno bene!.
Ma in un mondo normale, se il pane viene leggermente salato, il fornaio prende e riduce gradualmente la dose. Nel nostro paese, il pane è decisamente salto, ammettiamolo e ... sai che fa il fornaio? BUTTA LA FARINA E INCOMINCIA A FARE IL PANE CON IL GESSO!
Al di là del paradosso...Esistono metodi condivisi in tutti i paesi civili per realizzare il miglioramento delle condizioni di un servizio e di una economia intera. La nostra storia del dopoguerra, fra tanti errori, mette in evidenza numerosi esempi. Che cosa sta facendo oggi la nostra classe dirigente? Quali sono gli obiettivi della nostra classe dirigente. Come deve "illustrare al popolo" governato il proprio operato ogni amministratore?
Questa mancanza di polso della classe dirigente in toto, che sia una mossa ben orchestrata, come sotto altri aspetti si sta verificando negli altri Stati membri dell'UE, che di fronte ad una crisi economico-finanziaria, ma più che altro si è trasformata in crisi sociale, epocale, sono ancora in alto mare, nient'altro che parole senza fatti concreti, per distruggere quel poco che è rimasto di identità nazionale, che è il potere di un Governo, per arrivare a quell'unione politica che farebbe del Mostro europeo un utopia.
Questo perché è già sbagliata dalla sua fondazione, in quanto non è mai esistita un identità nazionale europea, ma solo dal punto di vista morfologico e geografico, mentre ogni Nazione aveva la sua storia, cultura e soprattutto la sua lingua.
Pensa soltanto il perché è stato scelto come inno dell'UE la nona di Beethoven, "Inno alla gioia", l'opera più complessa e difficile da eseguire, ma solo la parte musicale, perché? Perché non avendo l'Europa una sua lingua, quale dovevano usare per interpretare l'opera se ogni Stato ha la propria ? L'inglese è la lingua internazionale, ma non esprimerebbe l'identità europea.
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